News Che Blog!

Tutte le news in tempo reale
Home » Posts tagged 'usa'

21 GRAMMI

Il film – seconda opera del regista messicano Alejandro González Iñárritu dopo Amores Perros e prima pellicola dello stesso girata negli USA – è un dramma psicologico con una struttura narrativa ed una tecnica di ripresa che ne costituiscono le caratteristiche peculiari: la prima parte del film è costituita da continui flash-forward mentre alcune delle riprese sono eseguite utilizzando cineprese senza cavalletto che tendono a conferire alle immagini un effetto particolare.
Il film ha un cast molto ricco: nei ruoli principali spiccano, infatti, Sean Penn, Benicio Del Toro e Naomi Watts.Programmato, nel 2003 alla sessantesima Mostra del Cinema di Venezia il film è valso a Sean Penn la Coppa Volpi come miglior attore. Il titolo del film si riferisce all’ipotetico peso (appunto di 21 grammi) che chiunque perderebbe esalando l’ultimo respiro. La trama narra tre esistenze parallele che vengono unite dal caso e dall’evento cardine intorno al quale ruota tutta la storia: quello dell’investimento da parte di Jack (Benicio Del Toro), un ex-detenuto divenuto un credente integralista, di due bambine e del loro padre, il marito dell’ex-tossicodipendente Christina (Naomi Watts), il cui cuore viene trapiantato a Paul (Sean Penn) salvandolo. 60ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia: miglior interpretazione maschile (Sean Penn)
National Board of Review Awards 2003: miglior attore (Sean Penn)
Independent Spirit Awards 2004: Special Distinction Award
3 Ioma 2004: migliore attrice protagonista (Naomi Watts), migliore attore non protagonista (Benicio Del Toro), miglior cast

Divina Recchia

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Giornata nera per le Borse.In rosso tutti i listini europei

Le Borse tornano a deprimersi listini europei tutti in rosso

Non è stata buona la giornata per le Borse  europee. I listini,infatti, hanno aperto  in calo, con un successivo  tentativo di ripresa e poi un nuovo peggioramento. In  chiusura si sono visti valori più alti ma tuttavia con il segno meno.

 Londra  ha perso lo 0,89%, Parigi lo 0,41% e Francoforte lo 0,32%.A  Piazza Affari l’indice dei titoli con una grande capitalizzazione ha visto un ribasso dello 0,64%.

 Un fattore che ha determinato tutto ciò è stato il condizionamento degli  investitori da parte dei mercati americani e dall diminuzione  delle scorte settimanali di greggio negli Usa.

Gennarino Perciballi

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Egitto.Il Cairo nega il ricovero di Mubarak

Oggi Il Cairo ha negato decisamente   le  notizie diffuse ieri sulle  precarie condizioni di salute del presidente egiziano Hosni Mubarak ,e sul suo  ricovero in Germania.

Infatti, fonti vicine al presidente hanno reso noto al quotidiano al-Masry al-Youm che la proroga  degli appuntamenti politici di Mubarak  non dipende dalle sue condizioni di salute.
E’ stato proprio il continuo rinvio  dell’incontro con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyauh, in principio previsto per  martedi ,e ora fissato  per domenica,a far scaturire le voci sulle precarie condizioni di Mubarak .

Inoltre,le fonti hanno reso noto che Mubarak terrà un incontro, sabato , con il presidente dell’Autorita’ nazionale palestinese Mahoumod Abbas e, facilmente, prima dei due appuntamenti, anche con George Mitchell, l’inviato speciale Usa in Medio Oriente.

Gennarino Perciballi

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Il comportamento degli italiani non è gradito ai turisti in vacanza nel Bel Paese.

Pare che gli italiani non siano molto apprezzati dal turisti stranieri per la loro maleducazione: infatti 7 turisti su dieci che trascorrono le vacanze nella nostra penisola non gradiscono urla e schiamazzi per strada, motoscafi che arrivano quasi in spiaggia, radio ad alto volume, spintoni e ressa continua e un’incredibile ignoranza delle lingue estere.

La rivista Vie del Gusto, in edicola nei prossimi giorni, ha condotto un sondaggio su 1.350 turisti stranieri (in maggior parte inglesi, tedeschi e Usa), a cui e’ stato chiesto un parere sulla loro vacanza in Italia: le lamentale maggiori riguardano la mancanza di bon ton e galateo, la scarsa conoscenza dell’inglese, francese e tedesco e i prezzi alle stelle, specialmente nelle città d’arte più ammirate come Venezia, a cui gli stranieri assolutamente non possano rinunciare.

Secondo le statistiche infatti rovinano le vacanze: l’inciviltà e la maleducazione (61%), l’impossibilita’ di comunicare nella loro lingua (75%) e i prezzi talvolta troppo esagerati (47%); inoltre nonostante il 57% affermi che non si tratta del primo soggiorno in Italia e il 41% ammetta di scegliere il Bel Paese almeno una volta ogni 3 anni, non mancano i lati negativi che spingono i turisti stranieri a non ritornare sicuramente (4%) o molto probabilmente (24%). Ma la maggior parte, tutto sommato desidera tornare.
L’Italia e’ visitata ogni anno da oltre 30 milioni di turisti stranieri; scelgono il sud il 24%, le isole il 23% e il centro Italia il 21% e sono alla ricerca di tranquillità e relax il 71%,di divertimento il57% edi cibo appetibile il 49%.

A rendere invece indimenticabile il loro soggiorno in Italia, sono le caratteristiche tipiche del popolo italiano quali la tradizione e la genuinità (78%), la generosità e il calore della gente (67%), gli itinerari enogastronomici (51%) che si sposano in modo irresistibile con i percorsi naturalistici e culturali.
Si richiederebbe allora a chi è addetto al turismo, nelle diverse mansioni, di frequentare dei corsi appropriati per garantire un soggiorno di maggiormente gratificante ai turisti.

A.Casagrande

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

McChrystal lascia l’esercito, mistero sui motivi dell’intervista a Rolling Stone

L’intervista del generale McChrystal a Rolling Stone, costatagli il posto, è stata quanto di più inaspettato si potesse immaginare riguardo la lunghissima guerra  in Afghanistan, giunta ormai al suo nono anno e avendo superato per durata anche la guerra del Vietnam. Il generale aveva già avuto precedenti ’scomodi’: poco dopo essere stato dichiarato comandante della missione afghana, in un chiaro tentativo di forzare la mano al Presidente, il generale aveva fatto trapelare alla stampa un suo rapporto riservato in cui chiedeva 40.000 soldati in più. Prima che Obama prendesse la decisione sull’aumento di truppe, McChrystal si presentava alla NATO per chiedere più truppe agli alleati, senza mandato del Presidente. Tutto, pur di avere più soldati. Eppure, da più parti si vocifera che il siluramento sia dovuto a forti opposizioni strategiche tra il comandante in capo delle operazioni sul campo e l’establishment politico-militare statunitense: in particolare il non volere riprendere l’offensiva contro i talebani nella provincia di Kandahar e il tentativo, in effetti poco riuscito, di limitare le regole di ingaggio per limitare il numero dei morti civili, considerate negative per il sostegno che la popolazione è portata a dare ai ribelli in conseguenza delle stragi.

Eppure la sua intervista a Rolling Stone è risultata eccessiva, soprattutto per i salaci commenti contro il presidente Obama, che si è trovato giocoforza a dover mandare via il generale. Il nuovo comandante in capo in Afghanistan, nominato seduta stante dal Presidente, è il celebre David Petraeus, artefice della stabilizzazione irachena grazie alla strategia della controinsurrezione. Resta da vedere se questo cambio di direzione al timone delle operazioni belliche avrà effetti positivi sulla programmazione del ritiro, che ufficialmente Obama vorrebbe già iniziare nel 2011.

Pietro Costantino

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

L’uragano Alex arriva nel Golfo del Messico mentre i danni della marea nera sono incalcolabili

L’uragano Alex, considerato di categoria due sulla scala di intensità Saffir-Simpson, ha raggiunto la notte scorsa  la costa nord-orientale del Messico, vicino alla frontiera con gli Stati Uniti, a una velocità media di 165 chilometri orari: è  il primo della stagione ciclonica dell’Atlantico e soprattutto il primo in giugno da 15 anni a questa parte.  17.000 persone sono state evacuate per precauzione e il presidente Obama ha dichiarato lo stato di emergenza in Texas

Come si temeva da giorni l’uragano sta influenzando alcune delle operazioni per arginare la marea nera causata dall’incidente alla piattaforma petrolifera “Deepwater Horizon” , di proprietà della BP, nonostante sia  più a sud-ovest delle coste di Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida, dove gli effetti del disastro ambientale hanno avuto i loro maggiori effetti. Questa nuova ‘grana’ non fa che allontanare il momento, se mai ci sarà, in cui la BP in collaborazione col governo federale riuscirà a fermare il pozzo sottomarino aperto da cui fuoriescono ogni giorno migliaia di barili di petrolio; Kenneth Feinberg, l’uomo incaricato dal presidente  Obama di gestire il fondo da 20 miliardi di dollari creato dalla BP per gestire i risarcimenti dei danni causati dalla marea nera, ha dichiarato che al mondo probabilmente non esiste abbastanza denaro per pagare gli incalcolabili danni conseguenti all’incidente. “Faccio l’esempio- ha detto- di un ristorante di Boston che dice: “non posso più mettere i gamberi nel menù e i miei conti ne soffrono”. Nessuna legge riconosce questo danno”; anche i danni per il settore alberghiero e immobiliare sono enormi e “non c’è dubbio che il valore della proprietà è diminuito. E questo non vuol dire che ogni proprietà abbia diritto al risarcimento”. Non si vede dunque ancora la fine delle tribolazioni causate dalla marea nera, anzi, le prospettive si fanno sempre più fosche.

Pietro Costantino

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

La riforma finanziaria di Obama passa alla Camera, ora atteso il voto del Senato

La Camera del Congresso degli Stati Uniti ha approvato la più grande riforma della inanza dagli anni ‘30, passando ora il voto al Senato che si pronuncerà  entro fine luglio. Secondo il presidente Obama la riforma “renderà il nostro sistema finanziario più trasparente: le transazioni complesse che in passato sono sfuggite al controllo saranno ora alla luce del sole. E metterà fine all’idea che una società è troppo grande per fallire e, quindi, può godere del salvataggio dei contribuenti”; esaltata anche la Volkcer Rule che obbliga le banche a non mettere a rischio i risparmi di milioni di americani. Per il segretario al Tesoro Timothy Geithner la “storica riforma” protegge sia i consumatori che gli investitori.

Lo speaker democratico della Camera Nancy Pelosi ha dichiarato che “la festa è finita” poco prima della votazione definitiva; ora l’attesa per il passaggio al Senato, dove i democratici da soli non hanno i numeri necessari per approvare la riforma dopo la morte del senatore Robert Byrd, si concentra su di un possibile accordo con i repubblicani, per ottenere i favori dei quali è stata stralciata dal testo originale della norma la tassa da 19 miliardi di dollari sull’industria bancaria: al posto di questa si prevede la conclusione prima del previsto del Trap.

Nei fatti la riforma prevede la creazione di un’autorità per la tutela dei consumatori all’interno della Fed, la possibilità chiudere o frammentare le società che pongono dei rischi sistemici, appunto quelle considerate ‘troppo grandi per fallire’ in quanto il loro crollo trascinerebbe con sè il resto del sistema economico, e un limite alla possibilità di accettare rischi delle banche. Dopo la prima riforma sanitaria della storia degli tati Uniti, Obama si gioca la propria credibilità con questa legge di stabilizzazione finanziaria in vista delle elezioni del 2012.

Pietro Costantino

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Pedofilia.Avvocato statunitense delle vittime vuole portare il Papa in Tribunale

Il suo obiettivo è portare  il Papa in tribunale. Questo quanto affermato nel giorno in cui raccoglie la vittoria. Jeff Anderson, 62 anni, l’avvocato delle vittime dei preti negli Stati Uniti, l’uomo che venne a scoprire  che anche sua figlia fu vittima di abusi da parte di un ex sacerdote, pensa a che cosa farà ora.Egli farà una vera e propria  missione in Italia per ottenere  le deposizioni dei cardinali Angelo Sodano e Tarcisio Bertone, da  lui reputati responsabili della copertura  dello scandalo pedofilia.

L’avvocato,oggi,ha avuto una vittoria grande perchè ,per la prima volta, la Corte non ha accolto l’appello del Vaticano.Anche se il legale pensa che  non  sarà possibile processare il Papa in quanto Papa, il Vaticano sì. Si avrà  l’occasione  di fare un processo,  negli Usa, in cui il Vaticano può essere ritenuto responsabile nella copertura di quei crimini dei preti.

Gennarino Perciballi

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

WEDDING PLANNER: LA PROFESSIONE DEL MOMENTO

wedding

Novità eccezionale nel campo del lavoro: nasce e si sviluppa una nuova figura professionale che sembra essere in forte ascesa e avere un grande successo, si tratta del wedding planner.

E proprio quando il mondo del lavoro si fa sempre più duro a causa di questa insostenibile crisi questa nuova frontiera appare quasi come un’ancora di salvezza per coloro che ormai le hanno provate davvero tutte e non sanno più cosa inventarsi per sostenersi.

La professione del wedding planner viene da lontano, nata e ampiamente diffusa negli USA, è relativa all’organizzazione e all’intera gestione dei matrimoni.

Le agenzie che se ne occupano assumono il compito di seguire la cerimonia dai preparativi fino all’evento, di aiutare e consigliare gli sposi nella preparazione degli addobbi,  nella scelta del locale, della chiesa, delle bomboniere e di tutto ciò che riguarda il matrimonio.

Si tratta di veri e propri professionisti del wedding, specializzati in organizzazione di eventi.

Senza dubbio, oltre ad una buona preparazione teorica è importante possedere ottime doti relazionali e organizzative, avere gusto e stile.

In Italia la professione del wedding planner si sta facendo lentamente spazio e sta assumendo sempre maggiore importanza. Infatti, se in principio tali agenzie venivano viste con un certo scetticismo in quanto completamente sconosciute, adesso sono sempre di più le coppie che decidono di affidarsi ai “professionisti del matrimonio” per pianificare al meglio le proprie nozze e rendere il giorno del loro fatidico si una data indimenticabile.

Dunque anche una buona notizia per spingere anche i giovani a non arrendersi: nuove figure professionali stanno nascendo e che dire… dato che il lavoro non c’è, giovani, inventiamocelo!

Paola Di Giovanni

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Obama dimette il Comandante delle Forze Usa in Afghanistan

Stanley McChrystal, comandante delle forze armate degli Stati Uniti in Afghanistan è stato rimosso dal Presidente americano, Obama, a seguito delle sue scomode dichiarazioni. Le dichiarazioni del Generale sono apparse sulla rivista Rolling Stone e contengono deprecabili pareri sul Presidente Obama e sul suo Team. Il Presidente secondo McCrhrystal, è “poco preparato e poco impegnato”, mentre il suo Vice è paragonato ad un clown. Nell’intervista condotta dal giornalista Michael Hastings i commenti negativi riguardano anche il Consigliere per la sicurezza nazionale, James Jones, all’Ambasciatore Usa a Kabul Karl Eikenberry, l’inviato speciale per l’Afghanistan e il Pakistan Richard Holbrooke.

“La condotta del generale non è stata all’altezza degli standard che si richiedono a un comandante”, ha detto Obama nel Giardino delle Rose affiancato dal vice Joe Biden.
Le note ufficiali dicono che Obama ha accettato le dimissioni del Comandante, in realtà il egli è stato invitato a presentare la sua rinuncia all’incarico.
Obama ha voluto sottolineare che le dimissioni del Generale non avvengo perché egli si è sentito personalmente offeso dalle dichiarazioni di McChrystal, quanto che questo con le sue parole ha dimostrato di non effettuare giuste scelte, di assumere una condotta non all’altezza del suo ruolo. Questo potrebbe mettere in pericolo “il controllo civile sulle forze armate che è al cuore del nostro sistema”.
Al posto di McChrystal è stato nominato il generale David Petraeus, Obama si è affrettato a precisare “Il dibattito nella mia squadra è benvenuto, ma non tollero le divisioni”, a poi continuato in riferimento alla strategia di occupazione del territorio afghnano “Cambio un uomo ma non la strategià” la stessa dichiarazione e stata confermata dal segretario generale della Nato Anders Fogh Rassmussen “la strategia non cambia”.

Costanza Tistarelli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT