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LA VITA OLTRE LA VITA

Pubblicato nel dicembre del ‘75 da un’oscura casa editrice della Georgia e nonostante un apparato distributivo limitatissimo. “La vita oltre la vita” in poche settimane è stato ristampato per ben otto volte, raggiungendo la tiratura straordinaria delle 174.000 copie. Meno di un anno dopo, ripreso nella collana economica di uno dei maggiori editori americani, il libro di Moody è subito balzato in testa alla classifica dei bestseller suscitando una eco senza precedenti su tutta la stampa degli Stati Uniti e attirando l’attenzione del vasto pubblico. E’ oggi adottato come libro di testo di oltre 400 corsi universitari, mentre già escono le prime traduzioni in diverse lingue. Quali i motivi di un successo così sorprendente? Può solo stupirsene chi non sa che questo libro infligge un duro colpo al più antico tabù che abbia gravato sull’umanità, il tabù della morte. Moody infatti ha qui raccolto le testimonianze di persone ” clinicamente morte” che, sottoposte a pratiche di rianimazione, sono tornate a vivere. Che cosa hanno provato mentre erano “morte”? Quali esperienze ci attendono nell’”aldilà”? A questi e ad ltri fondamentali interrogativi il lettore troverà risposta in queste pagine: una risposta rassicurante, che strappa alla morte la sua maschera angosciosa, e ce la presenta come dispensatrice di ” intendi sentimenti di gioia,amore e pace”. Essite una vita dopo la morte. Apputo è quello che viene dichiarato in questo libro da più di 100 persone,tornate a vivere dopo essere state diagnosticate ” clinicamente morte”. Nel loro racconto l’esperienza dell’aldilà. Personalmente credo che la nostra società sia arrivata a un punto di transizione. Dobbiamo avere il coraggio di aprire nuove porte e di ammettere che gli strumenti scientifici di cui attualmente disponiamo sono insufficienti per molte nuove ricerche.

Divina Recchia

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Politecnico di Milano.Accordo con Unicredit,nasce fondo per ricerca e impresa

E’ stato costituito il  “Fondo Politecnico per l’Innovazione”, un fondo chiuso di early stage, che mira alla raccolta di 20 milioni di euro,rivolto a investitori istituzionali promosso dalla collaborazione tra l’ateneo milanese e UniCredit per dare un serio aiuto all’università, alla ricerca, e alle nuove realtà imprenditoriali nei settori ad alta tecnologia.

La  gestione del fondo è affidata  alla   Quantica SGR, Società di Gestione indipendente e leader italiano nell’ambito del venture capital. Secondo il Politecnico,il Fondo è importante per finanziare  nuove iniziative imprenditoriali derivanti da ricerche avviate dal Politecnico di Milano e da altre Università.

Gennarino Perciballi

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Roma.Università ” La Sapienza”,dimezzati i corsi di laurea

All’ università ” la Sapienza”, che è l’ateneo più grande d’Europa, si tagliano già i primi corsi di laurea. Si inizia da Architettura. Alla Ludovico Quaroni, che ha sedi dislocate in varie parti di Roma,lunedì,il Consiglio di Facoltà prevederà il taglio.

Gli studenti,quindi,dal prossimo autunno, potranno solo scegliere tra ”Scienze dell’architettura” o “Disegno industriale”. Ciò comporterà la perdita,da parte della  Facoltà,di 300 studenti su 690. Questo è il primo effetto della manovra Tremonti e della riforma Gelmini. A breve anche le altre facoltà dei tre atenei romani,adotteranno lo stesso provvedimento.

Secondo Susanna Menichini, responsabile dell’area urbanistica,la manovra economca del governo sta portando alla morte dell’università pubblica ,infatti tra i pensionamenti per motivi anagrafici e quelli anticipati ci sarà carenza di  insegnanti.Inoltre la situazione è resa più complessa dal blocco del turnover per tre anni.

Gennarino Perciballi

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Diplomi facili.I privatisti cercano l’esame facile

Molti ragazzi,anzi numerosi, che non hanno frequentato la scuola ora dovranno svolgere le prove della maturità.Questi ragazzi rappresentano l’armata dei privatisti, ossia coloro che avendo perso uno, due o tre anni di scuola  vengono sollecitati ‘fortemente’ da mamme e papà per ottenere il famoso pezzo di “pezzo di carta” chegli aprirà la strada per entrare all’università, oppure per partecipare ai concorsi pubblici, e così via.
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La cifra per ottenere il diploma  in un liceo paritario (che per legge adotta gli stessi programmi e gli stessi orari di uno statale) si aggira attorno ai 22.000 euro per cinque anni , per i  privatisti le tariffe possono partire dai 4.000 euro ,fino ai 10.000 di un anno di preparazione “personalizzata” concluso con l’esame facile.

Studiare seriamente in scuole private o ,semplicemente, presentarsi  all’esame di maturità facendo così guadagnare i diplomifici sono  cose differenti. Proprio per ciò ,i privatisti si  scelgono la scuola  dove dovranno sostenere la maturità.

L’ obiettivo delle istituzioni è, quindi ,quello di combattere l’insorgenza di nuovi diplomifici,perchè rappresentano un danno sociale e un danno alla cultura.

Gennarino Perciballi
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Torino.400 docenti contro la riforma Gelmini

I professori dell’Università scendono in campo contro il disegno di legge Gelmini. In 409 hanno preso parte alla protesta dei  ricercatori che da qualche settimana  hanno dichiarato la loro assenza nelle lezioni del prossimo anno accademico.

Quindi, i docenti solidali hanno affermato di non voler tenere i corsi lasciati vuoti dal personale di ricerca, o tenerli soltanto in piccola  parte. Ciò potrebbe far saltare tra i 500 e i 700 insegnamenti.

Intanto oggi il rettore Ezio Pelizzetti presenterà le novità sulle immatricolazioni del prossimo anno nell’ ateneo Torinese, e farà luce sulle lauree minate dal  rischio della mobilitazione del personale di ricerca.

In tutte le facoltà dell’ ateneo,comunque sia,si respira aria di profonda insoddisfazione.

Gennarino Perciballi

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Atenei in rivolta: appelli e proteste contro la candidatura di gruppi neofascisti.


Grande tensione negli atenei. L’Università La Sapienza di Roma guida il sentimento di protesta nei confronti della presenza alle elezioni universitarie, in programma il 12 e 13 maggio prossimo, di gruppi neofascisti. “Giovinezza al potere”, lista creata da Casa Pound, già protagonista di numerosi scontri in molte città d’Italia, sarà probabilmente in lizza per le elezioni. Sdegno e petizioni sono accompagnate dal supporto di grandi nomi: Margherita Hack, Paolo De Nardi, Raul Mordenti, numerosi musicisti e giornalisti non appoggiano l’eventuale presenza alle elezioni di coloro che si definiscono, sul proprio blog, “I nuovi fascisti del terzo millennio”. Le ultime polemiche, sfociate negli scontri di Tor Vergata e Roma Tre, hanno portato a ben otto provvedimenti e la questura ha posto il veto sulla parata organizzata da Casa Pound, fino ad un accordo: la manifestazione dei gruppi neofascisti è autorizzata solo in Piazza della Repubblica. Il corteo è fortemente criticato dagli studenti, i quali si riuniranno domani, mercoledì 5 maggio, alle 14:30 nell’aula 6 della facoltà di Lettere. “Intendiamo denunciare quella che si è rivelata essere la loro natura. Si definiscono fascisti del nuovo millennio, e quello che ci spaventa maggiormente è la copertura politica e istituzionale che viene garantita in vista della manifestazione che intendono organizzare”, si legge sull’appello del sito “Atenei in rivolta”.

Gli stessi studenti organizzeranno, per il prossimo 7 maggio, alcune iniziative parallele, volte alla protesta: “Abbiamo deciso di mobilitarci concretamente. Non si può rimanere in silenzio di fronte a una tale minaccia. Saremo pronti a reagire ad chi conduce una pratica politica razzista, militare e violenta.

Carmine Della Pia

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