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LA DOMATRICE

Petra è una famosa e affascinante città carovaniera fondata dagli antichi Nabatei. In questa località il destino ha riunito un eterogeneo gruppo di turisti: un famoso psichiatra francese, una graziosa neo laureata in medicina, un’energica lady membro del Parlamento, un’insignificante signorina di mezz’età e una numerosa famiglia americana che gravita completamente attorno alla domatrice, un’onnipotente matrona che ama esercitare sadicamente il suo potere sui familiari, simile a un Budda repellente o a un colossale ragno al centro della sua tela. Nell’aria dell’antica città si respira un’atmosfera sinsitra, tanto che, quando uno dei membri dell comitiva viene ritrovato cadavere, affiora subito il sospetto che si sia trattato di un delitto. L’assassino però ha fatto male i suoi conti, Non ha previsto infatti la presenza di un turista di eccezione: Hercule Poirot. Anche questa volta infatti l’infallibile detective belga non si farà sfuggire il colpevole. Scritto nel 1938, ” La domatrice” è un odei romanzi nei quali la Christie ha spinto più a profondo la sua analisi della personalità umana. Un libro giallo sorprendente e suggestivo.

Divina Recchia

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Napoli.Sequestrate 30 barche,il gruppo dei gozzi abusivi

Prima prendevano a  noleggio una piccola flotta di gozzi al Borgo Marinai e poi trasportavano turisti e bagnanti  che pagavano per trascorrere qualche ora nel golfo.

Ieri,però, i tre ormeggiatori abusivi della banchina di Santa Lucia, già scampati all’arresto nel maggio scorso,  non sono riusciti a farla franca. Infatti,sono stati circondati da trenta agenti della Capitaneria di porto via terra e mare.

Questo blitz è stato previsto da molto tempo  dall’ammiraglio Domenico Picone. Sono stati sequestrati una  quarantina di natanti ,ora posti in un deposito giudiziale di Licola. I tre balordi,invece, sono stati denunciati per occupazione di suolo demaniale marittimo, immissione di sostanze inquinanti per l’ambiente, e minacce e resistenza a pubblico ufficiale.

Gennarino Perciballi

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Mondello.Emergenza immondizia

L’emergenza rifiuti infierisce anche nei confronti di  Mondello e Sferracavallo,località notoriamente piene, d’estate,di villeggianti e di turisti di cui molti stranieri.

Questa estate  i turisti  vedranno,oltre al mare,anche immondizia per strada.Non solo,in molte vie,oltre all’immondizia ci sono anche cisterne in Eternit, che tra l’altro è materiale vietato dalla legge,nonché molto pericoloso per la salute .

Per le strade si trova tutto,dalle  lavatrici rotte fino  ai materassi .
In provincia la situazione non migliora,infatti,ad esempio ,a Bagheria e negli altri comuni del consorzio Coinres, da Alia a Villafrati ,ogni giorno prendono vita roghi.Spesso tali   incendi vengono generati dai stessi residenti,oramai esausti,e manifestano  in tal modo la loro agitazione.

E,intanto,una tale contestazione  provoca  altro  inquinamento.

Gennarino Perciballi

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Il comportamento degli italiani non è gradito ai turisti in vacanza nel Bel Paese.

Pare che gli italiani non siano molto apprezzati dal turisti stranieri per la loro maleducazione: infatti 7 turisti su dieci che trascorrono le vacanze nella nostra penisola non gradiscono urla e schiamazzi per strada, motoscafi che arrivano quasi in spiaggia, radio ad alto volume, spintoni e ressa continua e un’incredibile ignoranza delle lingue estere.

La rivista Vie del Gusto, in edicola nei prossimi giorni, ha condotto un sondaggio su 1.350 turisti stranieri (in maggior parte inglesi, tedeschi e Usa), a cui e’ stato chiesto un parere sulla loro vacanza in Italia: le lamentale maggiori riguardano la mancanza di bon ton e galateo, la scarsa conoscenza dell’inglese, francese e tedesco e i prezzi alle stelle, specialmente nelle città d’arte più ammirate come Venezia, a cui gli stranieri assolutamente non possano rinunciare.

Secondo le statistiche infatti rovinano le vacanze: l’inciviltà e la maleducazione (61%), l’impossibilita’ di comunicare nella loro lingua (75%) e i prezzi talvolta troppo esagerati (47%); inoltre nonostante il 57% affermi che non si tratta del primo soggiorno in Italia e il 41% ammetta di scegliere il Bel Paese almeno una volta ogni 3 anni, non mancano i lati negativi che spingono i turisti stranieri a non ritornare sicuramente (4%) o molto probabilmente (24%). Ma la maggior parte, tutto sommato desidera tornare.
L’Italia e’ visitata ogni anno da oltre 30 milioni di turisti stranieri; scelgono il sud il 24%, le isole il 23% e il centro Italia il 21% e sono alla ricerca di tranquillità e relax il 71%,di divertimento il57% edi cibo appetibile il 49%.

A rendere invece indimenticabile il loro soggiorno in Italia, sono le caratteristiche tipiche del popolo italiano quali la tradizione e la genuinità (78%), la generosità e il calore della gente (67%), gli itinerari enogastronomici (51%) che si sposano in modo irresistibile con i percorsi naturalistici e culturali.
Si richiederebbe allora a chi è addetto al turismo, nelle diverse mansioni, di frequentare dei corsi appropriati per garantire un soggiorno di maggiormente gratificante ai turisti.

A.Casagrande

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Thailandia scontro fra imbarcazioni: numerosi feriti

Impatto fra traghetti in Thailandia, avvenuto durante la notte, numerosi i feriti. La Farnesina riferisce che non ci sono italiani fra le persone coinvolte. Le navi stavano trasportando i passeggeri, nell’isola di Koh Phangan, dove era stata organizzata una festa sulla spiaggia.


Lo scontro fra due imbarcazioni in Thailandia, durante la scorsa notte, ha causato il ferimento di 40 persone e risulterebbero almeno due dispersi.
Le imbarcazioni erano cariche di turisti i quali volevano partecipare ad una festa in spiaggia, più presicisamente nell’isola di Koh Phangan nel Golfo del Sian.
L’evento previsto sull’isola viene organizzato ogni mese in occasione delle notti di luna piena, prevede l’allestimento di una festa sulla spiaggia capace di richiamare fino a 25.000 persone, molte delle quali sono in vacanza nel Paese Asiatico.
La festa, dunque un evento rinomato aveva richiamato anche ieri notte la partecipazione numerosa di turisti, ancora non sono ben chiare le dinamiche dell’impatto e le cause che possono avere causato l’incidente in mare.
La notizia è stata diffusa in particolare attraverso la Bbc online, la quale ha tratto le informazioni dai media locali.
Il tragico impatto tra le due imbarcazioni è avvenuto nei pressi dell’isola di Koh Samui ed ha causato la caduta in mare di molti passeggeri.
La Farnesina dopo aver contattato, attraverso l’Unità di Crisi, l’Ambasciata italiana a Bangkok ha riferito che nello scontro non risultano esserci feriti di nazionalità italiana.
Per ora le fonti di informazione riferiscono di due feriti britannici e quattro australiani.

Costanza Tistarelli

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Salerno.Danni e paura per tromba d’aria


Una tromba d’aria la scorsa notte si è abbattuta  nel salernitano,causando rilevanti danni a stabilimenti balneari ,nonchè la  scoperchiatura di tetti  e lo sradicamento di alberi. Precisamente,il fatto è avvenuto  a Torre di Mare, nel Comune di Capaccio-Paestum.

Sono bastati una ventina di minuti alla tromba d’aria , dopo l’una,per distruggere  tre strutture balneari,  bungalow, cabine e recinzioni. Lo stesso destino è stato riservato al  tetto di una palazzina completamente scoperchiato in via Magna Grecia, l’arteria che collega Paestum e Capaccio Scalo.

Nel sito  archeologico, ingenti i danni con  aiuole devastate,  alberi divelti  e annientata completamente la segnaletica stradale.

Il fatto ha,ovviamente ,provocato timore ad un centinaio di persone, tra turisti e residenti, riuniti in un ristorante fino a che la tromba d’aria non si è allontanata.

Gennarino Perciballi

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Rifiuti a Napoli: sciopero dell’Asia.

Rifiuti a Napoli.


Crea notevoli disagi lo sciopero dei netturbini a Napoli. I lavoratori dell’Asia, Azienda sanitaria per l’igiene ambientale, hanno proclamato l’astensione dal lavoro per gli ultimi due giorni, ed il risultato ha visto nuovamente la città ricoperta dai rifiuti. Giovanni Romano, assessore all’Ambiente della Regione Campania, si dice “perplesso sul questa decisione, è normale che i dipendenti reclamino il proprio stipendio, ma non devono farlo a discapito del turismo e danneggiando la propria città”. Cittadini e turisti, infatti, sono nuovamente costretti a nauseabondi slalom e passaggi tra un sacchetto e l’altro. “Mi preme chiarire che non siamo in stato di emergenza“, precisa Romano, ma il risultato dello sciopero dei dipendenti Asia riporta alla memoria le stesse scene tristemente note del 2008, ovvero quando si era in piena emergenza.

Aldo De Chiara, procuratore aggiunto di Napoli, chiede il passaggio della questione rifiuti ad altri soggetti politici: “Il baricentro dello smaltimento è stato semplicemente spostato da Comuni a Province, senza che sia stata trovata un’adeguate misura di sicurezza per episodi come quello che interessa la città in questi giorni”. Le quotidiani 1.400 tonnellate di rifiuti prodotte sono ancora riverse per i vicoli della città, salvo le 600 tonnellate raccolte sporadicamente questa notte. I disagi, oltre che i cittadini, hanno colpito anche i commercianti. Il presidente provinciale di Confesercenti Napoli si ritiene “scandalizzato” da quanto sta accadendo. “In un periodo in cui gli operatori fanno di tutto per rilanciare il turismo a Napoli, è inconcepibile che le strade siano ridotte a discariche. Le nostre strade sono di nuovo fotografate piene di spazzatura, come nel 2008″, ha affermato.

Carmine Della Pia

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SCIOPERO NAZIONALE BLOCCA TURISTI IN POLINESIA

Polinesia

Uno sciopero nazionale sta bloccando da giorni dei turisti in Polinesia, nelle zone paradisiache del Gauguin.

Oltre 7.000 persone, di cui 2.500 italiane, sono “prigionieri” dal 10 giugno per uno sciopero collettivo indetto in Polinesia da alcuni sindacalisti a causa della crisi economica del Paese. Allo sciopero hanno aderito anche tutti i pompieri e senza questi ultimi, per una questione di sicurezza, l’aeroporto non può operare e quindi sono stati bloccati tutti i voli in partenza da “Papeete”.

Sono in atto le trattative tra sindacati e governo dipartimentale ma ancora non è stato firmato alcun accordo.

Nel frattempo tutti i turisti che sono rimasti bloccati in Polinesia sono stati sistemati in alcuni alloggi “di fortuna” ma non è ancora nota la data in cui potranno fare ritorno alle proprie abitazioni.

Le autorità locali promettono di trovare al più presto un collegamento tra la Polinesia e il resto del mondo così da consentire il rientro a queste persone.

Intanto è stato attivato un numero verde (444.210) al quale è possibile chiedere aiuto e informazioni di vario genere.

Insomma è vero che questi turisti sono rimasti relegati lontano da casa e a data da destinarsi ma è anche vero che si tratta di una vera e propria prigionia da sogno, tra acque cristalline e spiagge meravigliose!

Paola Di Giovannni

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Napoli: 14enne muore tranciato da un’elica.

Il porto di Pozzuoli.


Tragedia a Pozzuoli, Napoli. Un quattordicenne muore tranciato dalle eliche di un gommone. È accaduto questa mattina in una spiaggia della provincia napoletana, già affollata da turisti e bagnanti che al primo sole battente affollano lidi e bagnasciuga. Quattro ragazzi di 14, 16, 17 e 18 anni sono al mare quando decidono di noleggiare un pattino. Facendo un giro in largo, i giovani avvistano, in lontananza, un gommone. Approfittando dell’assenza del proprietario, un sub che aveva lasciato il canotto incustodito, i quattro pensano di salirvi. Il primo è Salvatore, 14 anni, che nell’atto di saltare dal pattino al gommone si ferisce gravemente a una gamba. Forse per lo spavento o ridimensionando l’incidente, i tre compagni si allontanano, lasciando da solo il ragazzo ferito.

Questi trascina il gommone vicino al pattino per far salire gli altri. Salvatore sarà il terzo a sporgersi oltre il bordo: quando sta per salire, due dei ragazzi già a bordo fanno partire inavvertitamente il mezzo. Le eliche tranciano la gamba del ragazzo che muore quasi sul colpo. Intanto, il sub vede la scena e chiama i soccorsi, ma per il 14enne c’è poco da fare se non costatarne il decesso. Gli uomini della capitaneria di porto di Pozzuoli hanno fermato i ragazzi che erano con la vittima. I minorenni sono stati accompagnati nella caserma dai genitori, mentre il maggiorenne è con il suo legale. Sono stati ascoltati fino a poche ore fa, e la loro posizione resta al vaglio del magistrato. I giovani provengono da Pozzuoli e Licola, zona vicina e luogo marittimo. Rischiano l’accusa di omicidio colposo e omissione di soccorso.

Carmine Della Pia

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Si stacca pezzo di intonaco dalla struttura originale del Colosseo.

Si stacca pezzo d'intonaco dal Colosseo.


Questa mattina, intorno alle sei, è stato ritrovato un pezzo di malta di calce di circa mezzo metro quadrato appartenente alla struttura originale del Colosseo. È caduto dagli ambulacri al primo piano, dove vengono organizzate le mostre. Si pensa che il distacco sia avvenuto stanotte, in quanto il pezzo è stato solo avvistato questa mattina, prima che il monumento venisse aperto ai turisti che, soprattutto di domenica, affollano la zona già dalle prime ore del mattino. Le reti metalliche avrebbero attutito il colpo e gli effetti della caduta, anche se si pensa alle gravi conseguenze che avrebbe potuto comportare l’episodio se fosse accaduto quando i turisti erano all’interno della struttura. I tre frammenti sono caduti dalla galleria dell’ambulacro centrale dell’Anfiteatro Flavio, presso la statua equestre.

“L’episodio ripropone il tema della manutenzione preventiva programmata”, afferma il Soprintendente Archeologico di Roma, Giuseppe Proietti. Questa mattina sono stati eseguiti vari controlli, ma il monumento è aperto regolarmente per le visite. La Confederazione Italiana Archeologi esprime la propria preoccupazione per l’episodio, e continua ad esortare il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, affinché sia verificato lo stato di sicurezza in cui versano i monumenti e perché faccia chiarezza sul sistema di gestione dei fondi delegati alle strutture operanti nel settore Beni Archeologici. “Chiediamo un analisi seria e approfondita affinché si verifichino i lavori svolto fino ad oggi sulle strutture operanti a Roma, riflettendo se sia ancora opportuno tenerle attive”, conclude il presidente Giorgia Leoni. Finora si pensa che le cause del cedimento siano riconducibili a condizioni termo igrometriche particolarmente variate.

Carmine Della Pia

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