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LA MORTE NEL VILLAGGIO

Con questo romanzo, scritto nel 1930, Agatha Christie presentava per la prima volta al pubblico Miss Marple, la ormai famosa vecchietta che vive nello stagnante villaggio di St. Mary Mead, e che dovrà svelare, nel corso della sua lunga carriera letteraria, intricatissimi misteri,battendo e umiliando la polizia locale. La sua tecnica di idagine è inverosimile ma efficace; le su armi inusitate: ferri da calza,sciroppini e torte fatte in cas, ma soprattutto il genio del pettegolezzo, la straordinaria capacità di far parlare la gente. Agatha Christie aveva inventato questo personaggio ispirandosi alla nonna materna: un signora di stampo vittoriano che però conosceva benissimo tutte le depravazioni della natura umana. Il primo romanzo,dunque, di una fortunata serie nel quale alla impeccabile costruzione e soluzione del mistero si unisce una descrizione dell’ambiente e una acuta caratterizzazione dei personaggi minori che fanno da coro ai protagonisti.
Dura da ormai sessant’anni e le cose che ricama con finta discrezione le intonava quasi sempre bene; qualche volta benissimo. Quel suo mondo volutamente improbabile dove gli orologi possono ritardare in un intero paese senza che le abitudini ne risentano, quei suoi personaggi che sono tanto integralmente quello che devono essere, quella sua gente rifugiata in campagna tra le due guerre per non vedere e non sentire, per non doer parlare, è ormai un’immagine così perduta e racconta depravazioni e delitti così eternamente retrò, che ci diventa insomma domestico,bizzarro,meritevole di nostalgie rilassanti.

Divina Recchia

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Firenze.Università premiata da Londra

Un team di ricercatori dell’Università di Firenze assieme ad un team internazionale ha sperimentato un radar olografico a microonde per intercettare le mine antiuomo nel suolo

L’applicazione dello strumento, chiamato Rascan, è stata scelta fra i progetti innovativi, della scienza e della tecnica, che hanno un’utilità sociale e che saranno presentati a Londra durante la Summer science exhibition 2010,ossia  la manifestazione per i 350 anni della Royal society.

In base a quanto riferisce l’università, il nuovo radar oltrepassa i limiti   dei metal detector  utilizzati ora per trovare le mine antiuomo nel suolo.Con lo strumento,infatti, si possono osservare le immagini ad alta risoluzione di oggetti posti fino a circa 15 centimetri sotto la superficie, calcolandone anche la forma e le dimensioni.

Tale precisione e velocità,consentono di ottimizzare gli esiti delle indagini svolte con i metal detector.Infatti  gli ordigni moderni  contengono pochissimo metallo, e i metal detector entrano molte volte in tilt, in quanto offrono lo stesso segnale in presenza di qualsiasi oggetto sospetto,  causando così l’aumento dei tempi e dei costi.

Gennarino Perciballi

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Catania: Giovanni Timoniere uccide la moglie mentre pulisce il fucile.

Ha ucciso accidentalmente con una carabina.


Un drammatico incidente a Catania ha coinvolto una serena famiglia del quartiere San Giorgio. Giovanni Timoniere, 38 anni, ha sparato accidentalmente sua moglie, Angela Viscuso, 35 anni, mentre puliva il suo fucile. L’episodio è accaduto sotto gli occhi del figlio della coppia, diciassettenne. Arrestato e rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza, l’uomo ha compiuto il gesto accidentalmente. Ieri sera, poco dopo le 22.30, era in casa con sua moglie e con il figlio. Era nel soggiorno mentre ha preso la carabina, dichiarata ufficialmente con porto d’armi, per smontare il mirino. Il colpo è partito all’improvviso, colpendo in pieno volto la povera moglie. Il figlio diciassettenne, attualmente in stato di shock, per la rabbia ha preso a pugni tutti i vetri e gli specchi della casa, ferendosi alle mani e costretto al trasporto in ospedale per le medicazioni.

I genitori della vittima volevano aggredire fisicamente il marito, che, per lo spavento, si è rinchiuso in casa, finché i poliziotti non sono andati ad arrestarlo. Angela Mancuso è stata portata all’ospedale ma era già deceduta da tempo: ogni tentativo di soccorso era risultato vano. Lo sparo improvviso aveva attirato l’attenzione di tutto il vicinato, trattandosi di un gran fucile che l’uomo possedeva legalmente. Padre e figlio della vittima sono stati sottoposti allo stub, una tecnica utilizzata per rilevare tracce di polvere da sparo, e l’uomo è stato accertato come uccisore della donna. Rinchiuso in carcere, l’accusa è di omicidio colposo, in quanto, com’è stato confermato anche dagli inquirenti, il colpo è partito in modo accidentale.

Carmine Della Pia

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