News Che Blog!

Tutte le news in tempo reale
Home » Posts tagged 'stati uniti'

Groenlandia.Si è staccata un’isola di ghiaccio

Si stacca isola di ghiaccio più grande dell'Isola del Giglio

Si è staccato un pezzo di ghiaccio da uno dei ghiacciai della Groenlandia.Il blocco,che  ha una superficie di 260 chilometri quadrati,corrispondente a  quattro volte quella di Manhattan e più grande di quella dell’Isola del Giglio,si sta dirigendo  verso gli Stretti di Nares.

Questo è  l’evento più spettacolare  mai accaduto  nell’Artico negli ultimi 50 anni. Il docente  di scienze oceaniche e ingegneria presso l’università del Delaware,Andreas Muenchow,ha  affermato che  l’acqua ottenuta con questa isola di ghiaccio potrebbe rifornire tutti i rubinetti pubblici degli Stati Uniti per 120 giorni.

 Ancora non è facile  stabilire la  causa dell’evento, e quindi non si sa ancora  se sia imputabile al surriscaldamento climatico.Inoltre non si sa la sorte dell’enorme ghiacciaio galleggiante,che potrebbe sciogliersi progressivamente o rompersi in piccoli  blocchi che potrebbero ostacolare  alla navigazione.

Gennarino Perciballi

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Bp.Ci sarà un nuovo tappo entro una settimana

 Tra i 4 e i 7 giorni, saranno impiegati  per terminare l’installazione di un nuovo tappo sul pozzo petrolifero del Golfo del Messico che sta causando il peggiore danno ambientale degli Stati Uniti.
Gli ingegneri della Bp   hanno provveduto alla rimozione  del vecchio tappo e ne stanno installando uno nuovo in grado di tappare e aspirare fino a 80mila barili di greggio al giorno (13 milioni di litri), contro i 25mila della vecchia copertura.

Il nuovo tappo aspiratore sarà  più stretto, ma dovrebbe consentire il blocco della fuoriuscita di petrolio.Tuttavia,la Bp ha dichiarato che non è stato mai testato,e quindi non c’è alcuna garanzia sul suo successo .Una soluzione concreta rimane quella dei  due pozzi d’emergenza vicino a quello che perde .Però questi saranno pronti solo a metà agosto.
L’area,intanto,è piena di skimmer,ossia  le centrifughe che dividono l’olio denso dall’acqua, per evitare la fuoriuscita di greggio . Dal 20 aprile,il mare ha ricevuto  dai 2,9 ai  4,9 milioni di barili di petrolio, e 700 chilometri di costa tra Texas, Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida sono stati colpiti   dalla marea nera.

Gennarino Perciballi

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

McChrystal lascia l’esercito, mistero sui motivi dell’intervista a Rolling Stone

L’intervista del generale McChrystal a Rolling Stone, costatagli il posto, è stata quanto di più inaspettato si potesse immaginare riguardo la lunghissima guerra  in Afghanistan, giunta ormai al suo nono anno e avendo superato per durata anche la guerra del Vietnam. Il generale aveva già avuto precedenti ’scomodi’: poco dopo essere stato dichiarato comandante della missione afghana, in un chiaro tentativo di forzare la mano al Presidente, il generale aveva fatto trapelare alla stampa un suo rapporto riservato in cui chiedeva 40.000 soldati in più. Prima che Obama prendesse la decisione sull’aumento di truppe, McChrystal si presentava alla NATO per chiedere più truppe agli alleati, senza mandato del Presidente. Tutto, pur di avere più soldati. Eppure, da più parti si vocifera che il siluramento sia dovuto a forti opposizioni strategiche tra il comandante in capo delle operazioni sul campo e l’establishment politico-militare statunitense: in particolare il non volere riprendere l’offensiva contro i talebani nella provincia di Kandahar e il tentativo, in effetti poco riuscito, di limitare le regole di ingaggio per limitare il numero dei morti civili, considerate negative per il sostegno che la popolazione è portata a dare ai ribelli in conseguenza delle stragi.

Eppure la sua intervista a Rolling Stone è risultata eccessiva, soprattutto per i salaci commenti contro il presidente Obama, che si è trovato giocoforza a dover mandare via il generale. Il nuovo comandante in capo in Afghanistan, nominato seduta stante dal Presidente, è il celebre David Petraeus, artefice della stabilizzazione irachena grazie alla strategia della controinsurrezione. Resta da vedere se questo cambio di direzione al timone delle operazioni belliche avrà effetti positivi sulla programmazione del ritiro, che ufficialmente Obama vorrebbe già iniziare nel 2011.

Pietro Costantino

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

L’uragano Alex arriva nel Golfo del Messico mentre i danni della marea nera sono incalcolabili

L’uragano Alex, considerato di categoria due sulla scala di intensità Saffir-Simpson, ha raggiunto la notte scorsa  la costa nord-orientale del Messico, vicino alla frontiera con gli Stati Uniti, a una velocità media di 165 chilometri orari: è  il primo della stagione ciclonica dell’Atlantico e soprattutto il primo in giugno da 15 anni a questa parte.  17.000 persone sono state evacuate per precauzione e il presidente Obama ha dichiarato lo stato di emergenza in Texas

Come si temeva da giorni l’uragano sta influenzando alcune delle operazioni per arginare la marea nera causata dall’incidente alla piattaforma petrolifera “Deepwater Horizon” , di proprietà della BP, nonostante sia  più a sud-ovest delle coste di Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida, dove gli effetti del disastro ambientale hanno avuto i loro maggiori effetti. Questa nuova ‘grana’ non fa che allontanare il momento, se mai ci sarà, in cui la BP in collaborazione col governo federale riuscirà a fermare il pozzo sottomarino aperto da cui fuoriescono ogni giorno migliaia di barili di petrolio; Kenneth Feinberg, l’uomo incaricato dal presidente  Obama di gestire il fondo da 20 miliardi di dollari creato dalla BP per gestire i risarcimenti dei danni causati dalla marea nera, ha dichiarato che al mondo probabilmente non esiste abbastanza denaro per pagare gli incalcolabili danni conseguenti all’incidente. “Faccio l’esempio- ha detto- di un ristorante di Boston che dice: “non posso più mettere i gamberi nel menù e i miei conti ne soffrono”. Nessuna legge riconosce questo danno”; anche i danni per il settore alberghiero e immobiliare sono enormi e “non c’è dubbio che il valore della proprietà è diminuito. E questo non vuol dire che ogni proprietà abbia diritto al risarcimento”. Non si vede dunque ancora la fine delle tribolazioni causate dalla marea nera, anzi, le prospettive si fanno sempre più fosche.

Pietro Costantino

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

La riforma finanziaria di Obama passa alla Camera, ora atteso il voto del Senato

La Camera del Congresso degli Stati Uniti ha approvato la più grande riforma della inanza dagli anni ‘30, passando ora il voto al Senato che si pronuncerà  entro fine luglio. Secondo il presidente Obama la riforma “renderà il nostro sistema finanziario più trasparente: le transazioni complesse che in passato sono sfuggite al controllo saranno ora alla luce del sole. E metterà fine all’idea che una società è troppo grande per fallire e, quindi, può godere del salvataggio dei contribuenti”; esaltata anche la Volkcer Rule che obbliga le banche a non mettere a rischio i risparmi di milioni di americani. Per il segretario al Tesoro Timothy Geithner la “storica riforma” protegge sia i consumatori che gli investitori.

Lo speaker democratico della Camera Nancy Pelosi ha dichiarato che “la festa è finita” poco prima della votazione definitiva; ora l’attesa per il passaggio al Senato, dove i democratici da soli non hanno i numeri necessari per approvare la riforma dopo la morte del senatore Robert Byrd, si concentra su di un possibile accordo con i repubblicani, per ottenere i favori dei quali è stata stralciata dal testo originale della norma la tassa da 19 miliardi di dollari sull’industria bancaria: al posto di questa si prevede la conclusione prima del previsto del Trap.

Nei fatti la riforma prevede la creazione di un’autorità per la tutela dei consumatori all’interno della Fed, la possibilità chiudere o frammentare le società che pongono dei rischi sistemici, appunto quelle considerate ‘troppo grandi per fallire’ in quanto il loro crollo trascinerebbe con sè il resto del sistema economico, e un limite alla possibilità di accettare rischi delle banche. Dopo la prima riforma sanitaria della storia degli tati Uniti, Obama si gioca la propria credibilità con questa legge di stabilizzazione finanziaria in vista delle elezioni del 2012.

Pietro Costantino

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Marea nera.Operazioni a rischio per arrivo uragano Alex

Arriva l’uragano Alex, il primo della stagione ciclonica dell’Atlantico,tuttavia è  il primo che viene in giugno da 15 anni .Il fenomeno naturale ha raggiunto la notte scorsa (alle 4 ora italiana) la costa nord-orientale del Messico, vicino alla frontiera con gli Stati Uniti.

La velocità media di Alex è di 165 chilometri orari ,con raffiche fino a 205 kmh,inoltre l’ accompagnano  piogge torrenziali e venti fortissimi. Anche se sia a sud-ovest rispetto alla  zona più colpita dalla  fuoriuscita di petrolio l’uragano ha già causato l’interruzione di varie operazioni per contenere la marea nera, e la mareggiata determinata dai  venti causa non pochi problemi alla BP.

Col tocco della terra si è indebolito, ma è ancora considerato un uragano di categoria due sulla scala di intensità Saffir-Simpson, che ne prevede cinque.  Dai villaggi in Messico, a sud del confine con gli Stati Uniti,intanto, sono state evacuate circa 17.000 persone, e  Barack Obama  ha dichiarato lo stato di emergenza in Texas.In Messico, però ,c’è già stata una vittima, ma la situazione  dovrebbe migliorare perchè Alex ,che procede verso il Golfo del Messico, si dovrebbe dissolvere  in pochi  giorni.

Gennarino Perciballi

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Preoccupanti dichiarazioni della Corea del Nord in ambito bellico


Un portavoce del Ministro degli Esteri nordcoreano, in una nota, riferisce che alcuni documenti ” dimostrano che gli Stati Uniti avevano tramato attacchi nucleari” contro il Nord del Paese Asiatico e prosegue ” i dati storici dimostrano che la Corea del Nord aveva ragione quando ha deciso di reagire alle armi nucleari con un deterrente nucleare. I recenti e inquietanti sviluppi nella penisola coreana sottolineano la necessita’ che la Corea del Nord sostenga il suo deterrente nucleare con un nuovo metodo di sviluppo contro la persistente politica americana ostile e la sua minaccia militare verso la Corea del Nord”. Queste le motivazioni apportate dalla Corea del Nord per giustificare il rafforzamento del suo arsenale nucleare in risposta al Presidente americano, Barack Obama, il quale ha discusso sulle pericolose attività di armento del Paese asiatico.
Il Presidente americano ha affrontato il problema insieme al presidente cinese Hu Jintao, a Toronto.
Secondo i nordcoreani gli Stati Uniti hanno portato armi pesanti nella zona demilitarizzata al confine con la Corea del Sud e ”devono ritirare tutte le armi gia’ portate nella zona ”le forze Usa hanno introdotto tali armi verso le ore 7.25 del 26 giugno”. Se non sara’ soddisfatta la richiesta, l’esercito del Nord prendera’ dure contromisure”. Questo quanto riferito dell’agenzia ufficiale del regime, la Kcna, il sito dove sarebbero stanziate le armi americane è Panmunjom. Zona, quest’ultima controllata congiuntamente dalle forze americane e nord coreane sotto la guida dell’Onu, secondo la tregua del 1953 che mise fine alla Guerra di Corea del 1950-1953.

Costanza Tistarelli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Usa.Riforma finanza,Congresso più vicino all’accordo

Si avvicina una modifica storica nella riscrittura dei regolamenti finanziari, infatti i legislatori degli Stati Uniti sono vicini ad  un accordo su  nuovi limiti all’attività di negoziazione delle banche e,inoltre, sono vicini a un compromesso sui derivati.

A  mezzanotte, infatti,i democratici sono arrivati a sciogliere uno dei nodi  più difficili del documento e sono prossimi alla soluzione dell’altro.

Le proposte sono volte a proteggere asset bancari dei contribuenti da possibili trading a rischio che hanno determinato la crisi finanziaria del 2007-2009.
:

I democratici desiderano accelerare il lavoro sulla legge nelle prossime ore, prima della discussione di Obama,inerente  alla ripresa e alla riforma, con altri leader mondiali al meeting del Gruppo dei 20 in Canada.

I democratici, dopo quindici ore di negoziazione,si sono accordati su una versione modificata della cosiddetta “regola Volcker”, che impedirebbe alle banche  lo svolgimento di scambi e attività di investimento tra esse.

Gennarino Perciballi
:

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Obama dimette il Comandante delle Forze Usa in Afghanistan

Stanley McChrystal, comandante delle forze armate degli Stati Uniti in Afghanistan è stato rimosso dal Presidente americano, Obama, a seguito delle sue scomode dichiarazioni. Le dichiarazioni del Generale sono apparse sulla rivista Rolling Stone e contengono deprecabili pareri sul Presidente Obama e sul suo Team. Il Presidente secondo McCrhrystal, è “poco preparato e poco impegnato”, mentre il suo Vice è paragonato ad un clown. Nell’intervista condotta dal giornalista Michael Hastings i commenti negativi riguardano anche il Consigliere per la sicurezza nazionale, James Jones, all’Ambasciatore Usa a Kabul Karl Eikenberry, l’inviato speciale per l’Afghanistan e il Pakistan Richard Holbrooke.

“La condotta del generale non è stata all’altezza degli standard che si richiedono a un comandante”, ha detto Obama nel Giardino delle Rose affiancato dal vice Joe Biden.
Le note ufficiali dicono che Obama ha accettato le dimissioni del Comandante, in realtà il egli è stato invitato a presentare la sua rinuncia all’incarico.
Obama ha voluto sottolineare che le dimissioni del Generale non avvengo perché egli si è sentito personalmente offeso dalle dichiarazioni di McChrystal, quanto che questo con le sue parole ha dimostrato di non effettuare giuste scelte, di assumere una condotta non all’altezza del suo ruolo. Questo potrebbe mettere in pericolo “il controllo civile sulle forze armate che è al cuore del nostro sistema”.
Al posto di McChrystal è stato nominato il generale David Petraeus, Obama si è affrettato a precisare “Il dibattito nella mia squadra è benvenuto, ma non tollero le divisioni”, a poi continuato in riferimento alla strategia di occupazione del territorio afghnano “Cambio un uomo ma non la strategià” la stessa dichiarazione e stata confermata dal segretario generale della Nato Anders Fogh Rassmussen “la strategia non cambia”.

Costanza Tistarelli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Comandante Usa in Afghanistan: rilascia dichiarazioni sconcertanti, possibile la sua rimozione


Stanley McChrystal, comandante delle forze Usa in Afghanistan, dopo l’apparizione delle sulla rivista Rolling Stone di alcune sconcertanti dichiarazioni è stato richiamato alla Casa Bianca per dare spiegazioni su quanto espresso.
Nell’intervista il Generale sostiene che il Presidente degli Stati Uniti d’America, Obama, è “poco preparato e poco impegnato”, il Consigliere per la sicurezza nazionale, James Jones, è definito un clown, mentre in riferimento al Vice Presidente, Biden, il Generale usa un derisorio gioco di parole per assonanza e consonanza.
McChrystal non risparmia critiche anche all’Ambasciatore Usa a Kabul, Karl Eikenberry, definito come un traditore.
Dopo l’uscita dell’intervista,Obama, ha espresso con rammarico tutta la sua disapprovazione per le affermazioni prospettando la rimozione dall’incarico del Generale, il quale si era affrettato ad affermare : “E’ stato un errore che riflette scarsa capacità di giudizio. Ho enorme rispetto e ammirazione per il presidente Obama e per il suo team di sicurezza nazionale”. Il Comandante ha poi annunciato le sue dimissioni, per ora non accettate.
Non è la prima volta che il comandante delle forze Usa in Afghanistan, rilascia dichiarazioni scomode già in passato aveva richiesto in modo insistente, attraverso i media, un aumento delle truppe di stanziamento in nel territorio asiatico, quando invece Obama non si era ancora espresso su questa delicata decisione.
Il Presidente Obama ieri sera ha dimostrato un’apertura verso McChrystal, sostenendo che è disponibile ad ascoltare quanto il Generale vuole riferire in merito alle sue dichiarazioni prima di prendere una decisione.
Ancora una volta il Presidente americano rimane in linea con il suo modo di agire, mettendo a disposizione la sua attenzione e dando la possibilità al Generale di spiegare le sue sconcertanti affermazioni.

Costanza Tistarelli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT