News Che Blog!

Tutte le news in tempo reale
Home » Posts tagged 'silvio berlusconi'

Bossi.La manovra può essere modificata

La manovra  si può modificare. Umberto Bossi apre chiari spiragli   alla possibilità che alcuni  cambiamenti molto richiesti dalle Regioni siano accettati. Le dichiarazioni di Bossi arrivano poco dopo  quelle, pronunciate ieri, a San Paolo, da Silvio Berlusconi. Il premier aveva prima aperto alle modifiche , poi però era tornato sui suoi passi,affermando che la manovra è ormai delineata e non si tocca.

In modo diverso,però,pensa il Senatur. Intanto Federico Bricolo, capogruppo leghista al Senato, conferma quanto detto da Bossi,affermando che  si sta  lavorando a modifiche alla manovra per regioni e enti locali’. I  lavori vanno avanti a rilento,purtroppo.Per esempio,  oggi è stato bocciato l’emendamento dei democratici che voleva ridurre l’uso delle auto blu.

Le modifiche non saranno previste in un emendamento ‘omnibus’, ma in più emendamenti. Le norme saranno attinenti all ’innalzamento a 65 dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego dal 2012 e la revisione della norma che innalza dal 74% all’85% la soglia di invalidità per beneficiare dell’assegno. Alcune novità sulle forze armate,invece sulla scuola  i lavori sono ancora in alto mare. Ci saranno innovazioni per quanto riguarda gli enti locali, mentre ancora nulla per le Regioni.

Gennarino Perciballi

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Processo Bpi.Processo sospeso per il Premier

I legali di Aldo Brancher,  imputato a Milano in uno stralcio del processo sul tentativo di scalata ad Antonveneta da parte di Bpi, sono ricorsi addirittura al legittimo impedimento,in quanto Ministro. L’udienza si sarebbe dovuta celebrare  sabato prossimo,il  26 giugno.

E’ probabile,inoltre, che i giudici mettano in disparte la posizione del Ministro e proseguano il processo nei confronti della moglie,  imputata anche lei.

A MIlano,intanto, il gup  Marina Zelante ha trsmesso alla Corte Costituzionale  gli atti del processo Mediatrade, che vede tra gli imputati anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi .

Se la Corte riterrà ammissibile il ricorso  vi dovrà  essere la pronuncia sulla legge del “legittimo impedimento”. Intanto,il processo è stato sospeso.

Gli avvocati ,all’inizio  dell’udienza preliminare,avevano appellato il “legittimo impedimento” per Berlusconi  . L’inchiesta è rivolta su  12 persone tra cui il premier, suo figlio Pier Silvio e il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, accusati a vario titolo di frode fiscale e appropriazione indebita.

Gennarino Perciballi

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

BERLUSCONI APRE A POSSIBILI MODIFICHE DDL INTERCETTAZIONI PURCHE’ VENGA APPROVATO CELERMENTE

Intercettazioni

Promotori della Libertà

ROMA – 19 GIUGNO 2010

Parlando ai “Promotori della Libertà”, il Premier Silvio Berlusconi elogia le prerogative del Ddl intercettazioni e lascia margini per rivedere il decreto purchè lo si approvi con celerità. Sostiene Berlusconi: “In Italia – a dispetto di quello che dice l’Anm – potrebbero esserci anche 10 milioni di persone spiate, cifre – sostiene il Premier – che non hanno eguali nel mondo”. Il Capo del Governo chiama quindi alla mobilitazione i “Promotori della Libertà” denunciando “l’abuso sistematico delle intercettazioni telefoniche e la loro pubblicazione sui giornali o addirittura in televisione”. “Nessuno sta mettendo in discussione l’utilità delle intercettazioni nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata – dice – e non è vero che si vuol tutelare una presunta casta come affermano, sapendo di mentire, la sinistra, la lobby dei magistrati politicizzati e i giornalisti di sinistra: il problema è semplice e grave, siamo tutti spiati”, dice il Cavaliere.

Una tesi che Berlusconi torna a supportare con i numeri: in Italia ci sono quasi 150.000 telefoni sotto controllo, nell’ipotesi che gli intercettati parlino magari del tempo con altre 50 persone arriviamo a 7 milioni e mezzo di italiani controllati ma non è lontano dal vero chi ipotizza 10 milioni di intercettati vale a dire un italiano su 6. “E’ un numero che non ha eguali al mondo”, aggiunge. “Basti dire che negli Usa dove la popolazione è superiore di sei volte alla nostra le intercettazioni non arrivano neppure a 20 mila. E i telefoni intercettati negli Usa, in Gran Bretagna, in Germania e in Francia sommati tutti insieme, non arrivano alla metà di quelli intercettati nella sola Italia” afferma il Premier. Berlusconi quindi lamenta i troppi “veti” alla Camera, temendo che causino un rinvio “alle calende greche” del Ddl. “Per questo – dice il Premier rivolto ai “Promotori della Libertà – vi chiedo di unire la vostra voce alla mia per dire che è in pericolo il sacrosanto diritto alla privacy.

Maurizio Giacometti

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

MANIFESTAZIONE PD AL PALALOTTOMATICA DI ROMA CONTRO LA MANOVRA DEL GOVERNO

Pierluigi Bersani

Anna Finocchiaro

ROMA – 19 giugno 2010

Pierluigi Bersani, ha attaccato il Premier nel suo intervento del Partito democratico alla manifestazione tenutasi al Palalottomatica di Roma. “Berlusconi – ha affermato Bersani – chiede sempre più potere ma questo messaggio porta il paese al disastro”, proseguendo “Berlusconi ha giurato sulla Costituzione e quell’articolo uno non si può cambiare, non è a disposizione di nessuno e se non gli piace vada a casa”. Bersani riafferma il concetto che la Costituzione non può essere rimodellata a piacere del Premier di turno ed in funzione delle sue personali necessità. Risponde indirettamente anche alla affermazione di Berlusconi secondo il quale in questo Paese “il Premier non ha potere per fare nulla” e “ la Costituzione nasce da una Italia appena uscita dalla dittatura”. Bersani infatti sostiene che, la complementarità dei poteri dei singoli organi dello Stato, fu voluta in fase di stesura da parte dell’Assemblea Costituente proprio per evitare che una funzione prevalesse sulle altre, annientando di fatto la sostanza di democrazia cui si improntava la nuova Repubblica nata dalle ceneri del fascismo.

Proprio su queste basi, Bersani al congresso Pd sostiene così l’idea: “La teoria di un uomo solo al comando non ci ha portati mai da nessuna parte. Ha risolto i problemi suoi, non quelli degli italiani”. “La loro è una macchina – afferma Bersani – tarata per fare consenso, non per governare. Non riesce ad affrontare i problemi, a guardarli in faccia come abbiamo fatto noi stamattina. Ma noi non permetteremo che una crisi sociale acuta porti acqua al mulino della crisi democratica, al cancro dell’antipolitica e dell’antistato”. Anche Anna Finocchiaro sostiene la linea del segretario Bersani affermando: “E’ una manovra recessiva e iniqua, che tocca i redditi medio-bassi e colpisce le regioni e le province. Il Pd è impegnato per cambiarla e introdurre misure per la formazione delle giovani generazioni perché come ha detto il Premier islandese, bisogna mettere in sicurezza i bambini e le giovani generazioni”.

Maurizio Giacometti

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

BOSSI, SUL DDL INTERCETTAZIONI SERVE INTESA TRA PREMIER E CAPO DELLO STATO

Presidente Napolitano con il Premier Berlusconi

Umberto Bossi, Lega

ROMA – 18 Giugno 2010

Umberto Bossi, leader della Lega, ritiene necessaria una intesa tra palazzo Chigi ed il Quirinale e, al termine di un incontro alla Camera con il presidente di Montecitorio Gianfranco Fini sul tema delle intercettazioni afferma: “Se tra Berlusconi e il Presidente della Repubblica si trova una soluzione si può andare avanti. Speriamo di trovare una soluzione”. La presa di posizione di ieri del leader della Lega Nord Umberto Bossi che si era detto pronto a prendere in considerazione l’ipotesi di modificare il Ddl intercettazioni è piaciuta al Presidente della Camera Gianfranco Fini. Quando stamattina Bossi si è avvicinato in Aula allo scranno presidenziale, Fini lo ha ringraziato della sua “apertura” sul fronte del Ddl e l’esponente del Carroccio ha chiesto un breve colloquio proprio per fare il punto sul provvedimento.

Secondo il parere di Giulia Bongiorno, Presidente della Commissione Giustizia alla Camera, andrebbero sciolti i nodi che riguardano la proroga della durata degli ascolti di tre giorni in tre giorni, l’intercettabilità dei cosiddetti ‘reati satelliti’, la responsabilità giuridica dell’editore che lascerebbe aperto il problema della possibilità per quest’ultimo di interferire con il lavoro e l’indipendenza del direttore, i quattro anni di condanna previsti come pena massima per il reato delle registrazioni fraudolente. Di parere avverso al decreto resta il Vaticano: dal punto di vista della Dottrina sociale della Chiesa, “oltre al dovere c’è anche un diritto all’informazione” e, letto in questa luce, il Ddl sulle intercettazioni “è una legge che limita il potere d’indagine, e quindi della Magistratura, e anche quello d’informazione”. Ad affermarlo è la Radio Vaticana, in una intervista a un docente di Filosofia politica, Antonio Maria Baggio dell’Istituto universitario Sophia di Loppiano ( Firenze ), che fa capo ai Focolari.

Maurizio Giacometti

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

I COMUNI ITALIANI SCENDONO IN PIAZZA IL 23 CONTRO LA MANOVRA

Tremonti e Berlusconi

Sergio Chiamparino, Presidente ANCI

ROMA – 18 Giugno 2010

Sono in molti in Italia ad essere scontenti della manovra anti-crisi e fortemente contrari a d essa. I Sindaci degli oltre 8000 comuni italiani si mobilitano contro la manovra economica ed annunciano che se non saranno riconvocati dal Governo al piu’ presto per rimodularne l’azione, scenderanno in piazza il 23 Giugno manifestando davanti al Senato in coincidenza con la Conferenza Stato-città che deve discutere delle proposte di emendamenti avanzate dall’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani. Determinati a sbloccare una situazione che giudicano ”estremamente preoccupante”, al termine del direttivo dell’associazione convocato ad hoc sulla manovra, sono anche saliti al Colle ed hanno incontrato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

L’incontro che si e’ svolto nello studio privato del presidente e’ durato circa un’ora. Napolitano – secondo quanto ha riferito il Presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino, ‘’si e’ dimostrato estremamente attento e particolarmente sensibile alle esigenze dei Comuni. Mi pare di potere dire che le nostre richieste siano state recepite dal presidente, il quale – ha aggiunto il sindaco di Torino – ha nella sua normale attivita’ colloqui con il governo e le rappresentanze politiche”. ”Il presidente – ha detto ancora Chiamparino – ci ha rafforzato nella nostra convinzione che i Comuni sono l’anello indispensabile alla catena che collega rappresentanze della politica, istituzioni e cittadini e ci ha sollecitato a spiegare bene al governo quali potrebbero essere le conseguenze della manovra sui Comuni”.

Maurizio Giacometti

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Berlusconi.La Corte costituzionale boccerà il nostro ddl

Silvio Berlusconi ha esordito il suo intervento all’assemblea di Confcommercio,affermando che non c’è vera democrazia, in quanto tutti sono spiati. Circa 7 milioni e mezzo di persone  possono essere ascoltate. Tutto ciò è intollerabile e,inoltre ,non è difesa la  libertà di parlare.

Il premier continua dicendo che ci sono  magistrati e giornalisti che osteggiano il disegno di legge del governo. L’ iter per la preparazione del provvedimento è stato molto lungo. Occorrà,ora,porlo in calendario per  settembre, ma in seguito non si sa  cosa farà  il Capo dello Stato.

Secondo Berlusconi in caso di approvazione,i pm della sinistra  chiederanno la parola della  Corte costituzionale che, in base a quanto appreso, la boccerà.

Durante il suo intervento,il premier è ritornato sul tema  della necessaria riforma della Costituzione,in quanto la struttura istituzionale risente di quella paura di un ritorno alla dittatura. Di conseguenza son stati suddivisi  i poteri tra i diversi organi con una quasi totale esautorazione dei poteri al Consiglio dei ministri e al presidente del Cdm.

Nel corso del suo intervento,Berlusconi ha anche affermato che sono in corso i lavori per una grande riforma della giustizia penale. Si auspica che, quando essa giungerà  in Parlamento, sia approvata in tempi brevi.

Gennarino Perciballi

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

POLEMICA DDL INTERCETTAZIONI, BERLUSCONI DICE NON E’ VERA DEMOCRAZIA LA NOSTRA

Luca Palamara, Presidente ANM

Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

ROMA – 16 Giugno 2010

Berlusconi a tutto campo si sfoga riguardo le polemiche roventi sul Ddl intercettazioni e lamenta l’impossibilità di esercitare un governo efficace sul Paese impastoiato da norme superate e faziosità politiche. “Sento che ora si parla di mettere in calendario per il mese di Settembre il Ddl intercettazioni. Poi bisognerà vedere se il Capo dello Stato vorrà firmarlo e poi quando uscirà ai PM della sinistra non piacerà e si appelleranno alla Corte Costituzionale che, secondo quanto mi dicono, lo boccerà” ha detto il Premier Silvio Berlusconi parlando all’assemblea di Confcommercio.

.”Ci abbiamo messo quattro mesi per fare una legge che afferma un diritto fondamentale alla nostra libertà. Abbiamo sentito tutti: questi, quegli altri, Magistrati, stampa. Poi il CdM ha varato la Legge sulle intercettazioni che è stata 11 mesi alla Camera e 12 e mezzo al Senato, e ora sento che si parla di metterlo in calendario per Settembre” ha detto ancora il premier Silvio Berlusconi parlando all’assemblea all’Auditorium della Conciliazione. Continua il Premier il suo intervento: “Questa non è vera democrazia, non c’é la tutela della libertà di parola”. Invoca quindi maggiori poteri ed una radicale riforma della Costituzione: “Bisogna riformare la nostra Costituzione”: lo afferma Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento all’Assemblea di Confcommercio e sottolineando la necessità di “riformare profondamente le Istituzioni del nostro Paese”. “L’architettura istituzionale” creata da nostri Padri costituenti “risentiva della dittatura” e di conseguenza il Presidente del Consiglio ha “pochi poteri” ribadisce il Premier.

Maurizio Giacometti

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

RISPOSTA GOVERNO ALL’OSCE SU DDL INTERCETTAZIONI, NESSUN DIETRO FRONT

Angelino Alfano, Ministro della Giustizia

Luca Palamara, Presidente di ANM, Associazione Nazionale Magistrati

ROMA – 16 Giugno 2010

L’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa ( Osce ), con sede a Vienna, ha chiesto all’Italia di rinunciare al disegno di legge sulle intercettazioni o di modificarlo in sintonia con gli standard internazionali sulla libertà di espressione. “Sono preoccupata che il Senato abbia approvato una legge che potrebbe seriamente ostacolare il giornalismo investigativo in Italia”, ha detto in un comunicato oggi Dunja Mijatovic, responsabile dell’Osce per la libertà dei media. “I giornalisti devono essere liberi di riferire su tutti i casi di pubblico interesse e devono poter scegliere come condurre una indagine responsabile”, ha aggiunto Dunja Mijatovic, responsabile dell’Osce per la libertà dei media. Immediata la replica, il Governo italiano annuncia che non ci saranno marce indietro e che il testo del Ddl sulle intercettazioni non sarà modificato. Lo ha detto per voce del sottosegretario alla Giustizia Maria Elisabetta Alberti Casellati nel corso di “Radio anch’io”.

Rispondendo alla domanda se nel passaggio alla Camera non cambierà nulla del Ddl, Alberti Casellati ha risposto: “l’idea è questa; d’altra parte nella stesura ultima del testo al Senato ci sono stati contatti con la Camera proprio per evitare il palleggio del provvedimento. Al Senato sono stati apportati notevoli miglioramenti, anche accettando suggerimenti da parte dell’opposizione”. Molto critici i commenti al Ddl da Luca Palamara di ANM, “Il Ddl sulle intercettazioni mette in ginocchio l’attività investigativa e significa arrendersi alla criminalità”; con il “depotenziamento” di questo strumento investigativo “non scopriremo gli autori dei reati”. “La privacy non c’entra nulla con il Ddl”, ha aggiunto Palamara, spiegando che il problema della pubblicazione di intercettazioni non rilevanti ai fini delle indagini si sarebbe potuto risolvere prevedendo “un’udienza filtro in cui le parti discutono di quello che dev’essere trascritto”.

Maurizio Giacometti

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

L’OSCE CHIEDE DI CAMBIARE IL DDL INTERCETTAZIONI, PRONTA L’OPPOSIZIONE DI FINI E CASINI

“Sono preoccupata che il Senato abbia approvato una legge che potrebbe seriamente ostacolare il giornalismo investigativo in Italia. I giornalisti devono essere liberi di riferire su tutti i casi di pubblico interesse e devono poter scegliere come condurre una indagine responsabile”", ha dichiarato oggi Dunja Mijatovic, responsabile dell’Osce per la libertà dei media. Giunge dall’Europa il primo serio ostacolo per il ddl sulle intercettazioni, la cosiddetta “legge-bavaglio” voluta fortemente dal presidente del Consiglio Berlusconi per dare una stretta definitiva alla possibilità di pubblicare i testi delle intercettazioni e al loro utilizzo generale da parte della magistratura. L’Osce chiede all’Italia di rinunciare al decreto o quanto meno di modificarlo per metterlo in linea con gli standard europei sulla libertà di espressione. La richiesta giunge mentre continuano le proteste dei cittadini, giornalisti ed editori dichiarano quotidianamente la loro opposizione  al decreto, e in ambito politico il PdL si trova a dover affrontare la fronda dei finiani, la contrarietà di Casini e la minaccia di fare “un Vietnam” da parte del PD. Il ministro  per l’Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, ha dichiarato che  ”se non rispettiamo un punto saliente del programma come la legge sulle intercettazioni, facciamo prima ad andare a casa che a proseguire la legislatura”. Attorno al ddl si respira dunque un’aria da resa dei conti interna alla maggioranza di governo, giocata da Fini sul piano di dare precedenza alla manovra economica.

Dura la risposta dei berlusconiani, che fanno sapere di essere pronti alle elezioni anticipate. Scenario però alquanto improbabile e rischioso per Berlusconi, dato il recente calo di popolarità seguito ai vari scandali finanziari del paese, scandali che sembrano essere proprio i casi tipici che il ddl vorrebbe nascondere all’opinione pubblica. La fondazione Farefuturo, sostenitrice di Fini, ha dichiarato che “sarebbe difficile spiegare agli italiani, caduto il governo e indette magari nuove elezioni, perchè tanta fretta su una norma che, oltretutto, a detta di molti osservatori, avrebbe messo non pochi bastoni fra le ruote alla lotta alla criminalità. E sarebbe difficile spiegare a Umberto Bossi la morte prematura del federalismo fiscale”.

Pietro Costantino

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT