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LA VITA OLTRE LA VITA

Pubblicato nel dicembre del ‘75 da un’oscura casa editrice della Georgia e nonostante un apparato distributivo limitatissimo. “La vita oltre la vita” in poche settimane è stato ristampato per ben otto volte, raggiungendo la tiratura straordinaria delle 174.000 copie. Meno di un anno dopo, ripreso nella collana economica di uno dei maggiori editori americani, il libro di Moody è subito balzato in testa alla classifica dei bestseller suscitando una eco senza precedenti su tutta la stampa degli Stati Uniti e attirando l’attenzione del vasto pubblico. E’ oggi adottato come libro di testo di oltre 400 corsi universitari, mentre già escono le prime traduzioni in diverse lingue. Quali i motivi di un successo così sorprendente? Può solo stupirsene chi non sa che questo libro infligge un duro colpo al più antico tabù che abbia gravato sull’umanità, il tabù della morte. Moody infatti ha qui raccolto le testimonianze di persone ” clinicamente morte” che, sottoposte a pratiche di rianimazione, sono tornate a vivere. Che cosa hanno provato mentre erano “morte”? Quali esperienze ci attendono nell’”aldilà”? A questi e ad ltri fondamentali interrogativi il lettore troverà risposta in queste pagine: una risposta rassicurante, che strappa alla morte la sua maschera angosciosa, e ce la presenta come dispensatrice di ” intendi sentimenti di gioia,amore e pace”. Essite una vita dopo la morte. Apputo è quello che viene dichiarato in questo libro da più di 100 persone,tornate a vivere dopo essere state diagnosticate ” clinicamente morte”. Nel loro racconto l’esperienza dell’aldilà. Personalmente credo che la nostra società sia arrivata a un punto di transizione. Dobbiamo avere il coraggio di aprire nuove porte e di ammettere che gli strumenti scientifici di cui attualmente disponiamo sono insufficienti per molte nuove ricerche.

Divina Recchia

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IL CONSUMO DEI MEDIA

A partire dalla fine degli anni settanta le analisi sul consumo dei media si sono caratterizzate per una sorta di svolta etnografica, orientata a comprendere usi e significati dei mezzi di comunicazione in relazione a particolari soggetti sociali in specifici contesti culturali. Un metodo di tipo qualitativo che si distingue dagli approcci puramente quantitativi, ormai ritenuti insoddisfacenti e perfino fuorvianti. La fruizione dei media, infatti, ha forme molteplici e diversificate: non esiste nessuna stabile entità che possa essere isolata e identificata come pubblico dei media, al contrario, è necessario parlare, al plurale, di “pubblici”, per sottolineare la diversità dei mezzi di comunicazione, delle situazioni e dei soggetti coinvolti. Si pensi alle differenze fra il pubblico di un teatro o di un concerto, che assiste a una rappresentazione dal vivo, e i pubblici di altri media, dispersi in una moltitudine eterogenea di contesti. L’analisi ontestualizzata è al centro dell’approccio etnografico proposto in questo volume, che passa in rassegna le diverse modalità di ricezione in rapporto al tipo di prodotto, ai contesti sociali sel consumo,ai modelli culturali del gusto, alle carateristiche dell’audience. All’impatto delle tecnologie mediatiche sull’ambiente e sulla vita quotidiana. Negli ultimi studi sul consumo dei media ha avuto luogo quella che in termini generali può essere chiamata una svolta etnografica, che ha generato nuovi modi di analizzare e di interpretare i pubblici, ovvero tentativi di delineare il senso che i consumatori dei media attribuiscono ai testi e alle tecnologie incontrati nel corso della loro vita quotidiana. Lo scopo principale di questo libro è appunto quello di presentare una rassegna di qesti sviluppi nella ricerca qualitativa sui pubblici.

Divina Recchia

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MONDAINI RICOVERATA DI NUOVO: E’ TROPPO DURA SENZA IL SUO RAIMONDO

Dopo la morte del suo amore, del suo compagno di giochi e del suo fantastico collega di lavoro, e cioè dopo la morte, avvenuta al San Raffaele di Milano il 15 Aprile 2010, l’attrice Sandra Mondaini, come era purtroppo prevedibile, continua a dare segni di cedimento.

Dopo che Sandra si rifiutava di mangiare e passava le sue giornate a dormire sotto sedativi o a piangere invocando il suo amato Raimondo, l’attrice fu ricoverata già nel mese di Aprile stesso per qualche settimana nella casa di cura San Rossore di Pisa, dove furono messe in atto delle strategie per evitare che la signora Sandra Mondaini si lasciasse andare: pareva che la cura avesse dato qualche frutto e invece, nonostante l’affetto del suo pubblico e l’amore dei suoi familiari adottati, l’attrice è incappata successivamente in problemi respiratori aggravati dalla depressione per la mancanza del marito, quindi ricoverata, per precauzione al San Raffaele di Milano (vedi wikipedia.it) e successivamente dimessa.
Qualche settimana fa’ Sandra Mondaini finalmente aveva affidato alla stampa il suo dolore e ciò faceva ben sperare, in quanto, si sà, parlare del proprio dolore, può servire ad esorcizzarlo…
E invece no: l’attrice Sandra Mondaini, a causa del suo stato di depressione molto grave a causa del lutto per la scomparsa del marito, è stata nuovamente ricoverata nella suddetta casa di cura di Pisa, dove si sta di nuovo facendo di tutto, non solo per tenere a bada i suoi problemi respiratori sempre monitorati, ma, soprattutto, l’intento è quello di far sì che Sandra non si lasci andare ulteriormente.

Forza Sandra: è dura, lo sappiamo, o forse non potremo mai capire il tuo dolore, ma ti vogliamo bene e siamo tutti con te.

MARIANNA NAVOTTI

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Lutto in casa Fabi. E’ morta Olivia, la figlia di Niccolò

Niccolò Fabi

Lutto per Niccolò Fabi,  che ha annunciato su facebook la terribile tragedia che ha colpito la famiglia.

La figlia del cantautore romano, Olivia di appena 2 anni, è morta a causa di una meningite fulminante. Solo poche ore prima era stato reso pubblico un comunicato stampa dove si  annunciava l’annullamento delle date del tour estivo del cantante fino al 10 luglio per alcuni problemi familiari. Poi è giunta ed è stata resa pubblica la terribile notizia: la piccola Olivia si è spenta all’ospedale Bambin Gesù di Roma.

Una sepsi meningococcica fulminante ha portato via Olivia, Lulùbella per tutti coloro che l’hanno conosciuta e amata.

Un’esperienza inaccettabile, ingiusta, terribile e decisamente innaturale quella che è capitata a Niccolò.
«Inutile dirvi che fino a quando non avrò trovato un modo per trasformare questo dolore e dare un senso costruttivo a questo incubo, il palcoscenico sarà l’ultimo posto in cui desidererò stare – ha dichiarato il cantautore – … so di poter contare sulla sensibilità e sull’amore di tutti>>

Più di tremila persone hanno commentato il suo intervento su facebook e gli hanno manifestato solidarietà, affetto e conforto in questo difficile momento. Olivia era la prima figlia di Niccolò e di Shirin Amini, fotografa di origini iraniane e sua compagna da alcuni anni.
Fabi arrivò al successo alla fine degli anni novanta grazie a canzoni come: Dica, Capelli (che vinse il premio della critica al Festival di Sanremo del 1997), Vento d’estate e Rosso.
Paola Di Giovanni

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Caravaggio.Record sprecato alle scuderie del Quirinale

582.577 visitatori.Questo è il risultato, di assoluto valore europeo,raggiunto dalla mostra su  Caravaggio,alle scuderie del Quirinale.Tuttavia tale mostra non ha battuto tutti i primati delle mostre in Italia.

Ciò per una motivazione ,ossia  il numero esiguo dei giorni di apertura al pubblico, rispetto alle altre mostre: appena 114 giorni, dal 20 febbraio al 13 giugno.Questo perchè la mostra riguardava  solo Caravaggio certi, cioè l’artista che è più difficile ottenere in prestito dai grandi musei perché dal catalogo raro (64, forse 65-66 opere), è l’artista più richiesto dai visitatori.Perciò  è derivato l’insuccesso del  tentativo di una proroga di due settimane.

La media quotidiana dei visitatori è stata superiore a qualsiasi altra mostra.Con un numero di giorni di apertura analogo a quello di altre mostre, “Caravaggio” avrebbe prevalso su tutte. Nessuna altra esposizione si avvicina ad una media tale.

La scelta di una mostra inerente  soli 24 Caravaggio inattaccabili ha comportato,per  la mostra,  una serie di compromessi con collezioni e musei, per precedenti o contemporanei impegni delle opere.

Occorre sottolineare che ,comunque,ogni mostra che ponga nel titolo Caravaggio, anche con pochi o pochissimi dipinti, contestabili o non, è una mostra  visitatissima.Perciò crescono le responsabilità degli organizzatori.

Gennarino Perciballi

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FISCHI PER PARIS HILTON ALLA SFILATA DELLA CASA DI MODA “TRITON”

Paris Hilton

Paris Hilton, la famosissima ereditiera, è stata ospite d’onore alla settimana della moda brasiliana e ha sfilato per la casa di moda “Triton”.

Come da perfetta star si è fatta attendere per più di un’ora ma ad aspettarla ci sono stati fischi e versacci.

Paris ha sfilato, sotto gli sguardi di una folla stupita, emulando lo stile e la grazia delle modelle professioniste ma con risultati vani e a dir poco ridicoli. Il pubblico, infatti, prima si è accalcato nel vederla arrivare ma poi non ha esitato a fischiarla mentre camminava sul palco. La cosa più curiosa è che Paris non ha battuto ciglio…

In realtà ancora non è chiaro se non si sia accorta di niente o se abbia semplicemente optato per l’indifferenza assumendo un atteggiamento stoico e superiore.

Resta il dubbio.

Certo l’ereditiera si è esibita a suon di mossette, occhiolini e baci da barbie girl.

A conclusione del tutto, dulcis in fundo, sono giunti anche i commenti dei siti più irriverenti che hanno fatto notare come Paris, al cospetto delle altre top model “sue colleghe” sia apparsa molto più bassa e “piccolina”.

Insomma, un’umiliazione dietro l’altra, a quanto pare, a lei totalmente ignote!

Pare infatti che al suo ritorno abbia pubblicato su twitter una frase in cui si diceva entusiasta della sua performance… Beh, il bello di Paris Hilton d’altronde è proprio questo: non si riesce mai a capire se ci fa o se ci è!

Paola Di Giovanni

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