SISTEMA POLITICO DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Il potere legislativo statale spetta al Parlamento ai sensi dell’art. 70 della Costituzione, suddiviso in due camere: la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica.
Solo in casi di necessità ed urgenza il Governo può emanare un atto avente forza di legge e chiamato decreto legge, che deve essere confermato successivamente dal Parlamento entro 60 giorni, pena la sua decadenza. Inoltre il Parlamento può delegare il Governo tramite una legge chiamata legge delega affinché legiferi su una certa materia stabilendo nel contempo i limiti e i tempi entro i quali il Governo può muoversi nel legiferare. L’atto normativo emanato in questo modo dal Governo prende il nome di decreto legislativo.
Vi sono poi alcuni casi in cui il potere legislativo spetta al popolo sovrano attraverso l’istituto del referendum abrogativo e, in materia costituzionale, attraverso l’istituto del referendum confermativo delle leggi costituzionali.
Il potere di iniziativa legislativa viene attribuito a ciascun parlamentare, al popolo, attraverso l’istituto della proposta di legge di carattere popolare, e al Governo, le cui proposte di legge devono però essere controfirmate dal presidente della Repubblica. Il potere esecutivo è affidato al governo all’interno del quale,si distinguono tre diversi organi: il presidente del Consiglio dei ministri, i ministri e il Consiglio dei ministri, quest’ultimo costituito dall’unione dei precedenti due organi.
Il governo dipende dalla fiducia di entrambi i rami del parlamento ed ha in suo potere la possibilità di emettere decreti legge i quali devono essere confermati dal voto del parlamento entro 60 giorni. In base alla legge finanziaria 2008, il Governo è adesso obbligato ad avere al massimo dodici ministri, mentre l’intero esecutivo non potrà contare più di sessanta unità. Il presidente del Consiglio dei ministri è il Capo del governo. È nominato dal Presidente della Repubblica ed è la quarta carica dello Stato per importanza, pur essendo il vero dominus del sistema politico.
Divina Recchia



