News Che Blog!

Tutte le news in tempo reale
Home » Posts tagged 'pm'

MORTARA(PV): ARRESTATO IL FALSO COLF

Un’operazione condotta dalla polizia locale di Mortara per il controllo dei cittadini extracomunitari ha portato all’arresto di un marocchino di 24 anni. Sabato è stato processato per direttissima dal giudice, che no ha convalidato l’arresto e, con un’ordinanza, ha restituito gli atti al pm. Ma il comandante della polizia locale di Mortara non è d’accordo e comuncia al procuratore i motivi per cui ha agito, secondo lui correttamente, con un arresto in flagranza. La complessa vicenda è iniziata con il controllo di alcune abitazioni, occupate dacittadini extracomunitari. Uno dei presenti, il giovane ventiquattrenne di nazionalità marocchina, poi arrestato,ha esibito una dichiarazione di lavoro come colf presso un tale. Il marrochino risultava anche destinatario di due precedenti espulsioni decretate dal prefetto di Novara e da qeullo di Torino. Gli agenti di polizia locale hanno tenuto in guardina l’extracomunitario presso il loro comando, per ben due giorni e tre notti,sino al momento del processo per direttissima,avvenuto sabato mattina. Nel frattempo le indagini dei vigili mortaresi hanno portato a scoprire che a Novara non esisteva nessuno e quindi il certificato di lavoro come colf in possesso del giovane era falso. Non solo, il questore di Novara aveva già rigettato anche la richiesta di sanatoria presentata dal marocchino. La storia è stata vagliata dal giudice monocratico nel processo per direttissima che si è celebrato sabato. C’erano possibilità di ricorso. Di qui la non convalida dell’arresto e la scarcerazione. In una situazione così complessa,anche dal punto di vista giuridico, è molto facile che l’immigrato irregolare faccia ora un bel trasloco e si trasferisca in qualche altro posto.

Divina Recchia

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Genova.Cade dal balcone e muore

 

E’ caduto da un balcone perché cercava  di rientrare a casa  cercando di sottrarsi ai controlli di una pattuglia dei carabinieri che lo stavano  aspettando, in quanto l’uomo era sottoposto all’ obbligo di non allontanarsi.

Questa è l’ipotesi più plausibile seguita dagli  inquirenti sulle cause della morte di un ragazzo marocchino di 20 anni a Genova.

Il cadavere è stato rinvenuto ieri ,attorno alle 23.30, in un cortile presso la sua abitazione,poiché  una vicina ha segnalato il fatto al  118.

La morte è dovuta ai traumi alla testa e agli arti.La vittima  aveva  precedenti per furto, e ieri sera, secondo una prima ricostruzione, una gazzella era andata a controllare  se fosse presente.

L’indagine è coordinata  dal  pm Emilio Gatti che coordina le indagini dei carabinieri.

Gennarino Perciballi

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Isola d’Elba.Muore uomo in moto,faceva il cameriere stagionale

Un uomo,mentre  andava   a lavorare, in quanto cameriere con un contratto stagionale per l’estate,ha avuto un incidente con la sua moto,nella  frazione di Portoferraio.
La vittima,Gianfranco Prisco, 27 anni, di Portoferraio,ha perso il controllo della moto,ed è andato a finire  contro una pietra miliare .L’uomo era stato assunto per la stagione estiva presso una struttura della località della Biodola,che è tra le più frequentate all’Elba.

L’impatto ha determinato la morte sul colpo del ragazzo.I soccorsi degli operatori del 118,avvertiti da un automobilista che si trovava di passaggio,sono stati vani.

In base ai primi accertamenti dei carabinieri, il ragazzo avrebbe perso il controllo della sua Yamaha 600, invadendo la corsia opposta e poi cadendo per terra fino all’impatto con la pietra miliare.L’incidente può esser stato dovuto da   una distrazione o da un problema alla moto. Il pm  Gianfranco Petralia ha  dato il nulla osta per i funerali.

Gennarino Perciballi

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Corona e Mora rinviati a giudizio per evasione fiscale

E’ stata evasa una somma pari a diciassette milioni di euro evasi,mentre   un archivio fotografico non è stato mai ritrovato. Su tali punti  si impernia  l’indagine ,terminata  ieri, dai pm  Eugenio Fusco e Massimiliano Carducci a carico di Fabrizio Corona,  Lele Mora e altre sei persone.

Gli inquirenti sospettano,infatti, che  Corona abbia nascosto  le immagini fotoritoccate ,in modo da poter essere  usate per nuovi ricatti, a scapito di persone  che hanno già pagato per evitare la pubblicità delle stesse.

Nell’indagine milanese, s’ipotizza,inoltre,l’esistenza di un grande sistema di emissione di fatture false per operazioni inesistenti da parte di varie società .Lele  Mora, avrebbe indicato, nelle sue dichiarazioni dei redditi tra il 2005 e il 2007, fatture emesse per operazioni inesistenti, per una somma che supera i 4 milioni di euro.

Gennarino Perciballi

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Bari.Trovato cadavere nel bagno

Un uomo,Giuseppe Loisi, , 49 anni, di Bari è stato ritrovato per terra,sotto il lavandino del bagno con una ferita da taglio alla gola.Ieri,l’uomo,con problemi psichici,è stato trovato senza vita ,verso le 20, nel suo appartamento di via Montegrappa  in cui viveva da solo.

Il corpo era in avanzato stato di decomposizione,e ciò fa desumere che il decesso sia avvenuto circa quindici giorni fa.Immediato l’intervento della polizia chiamata dai   vicini di casa che sentivano odori nauseabondi provenienti dalla casa vicina.

Il portone dell’ entrata  non presentava segni di effrazione.Per ora,  l’ipotesi più plausibile  è quella del suicidio, ma solo dopo l’autopsia si potrà avere  una certezza su questo tragico episodio.Le indagini sono dirette dal  pm  Ciro Angelillis.

Gennarino Perciballi

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Genova.Tre maestre indagate per maltrattamenti

Si rapportavano con i bambini dell’asilo con botte e umiliazioni.Le tre maestre sono ,ora,  accusate di maltrattamenti su minori, di età compresa fra   tre e  cinque anni.Il luogo in cui avvenivano i presunti abusi ,è la scuola statale per l’infanzia dell’Istituto comprensivo San Gottardo di via Giulia De Vincenzi, a Genova.

Il pm Stefano Puppo, della procura genovese, ha addebitato alle maestre  ben diciannove episodi,immortalati negli ultimi mesi in cui i bimbi si trovavano  a scuola, da telecamere posizionate di nascosto  nelle aule, dai carabinieri della stazione di Genova Molassana, dopo le denunce  di vari genitori.

Per le tre donne, ora il pm  ha chiesto l’interdizione dal lavoro per due mesi.

Ieri si è svolta l”udienza davanti  al gip Silvia Carpanini ,che ancora non ha deciso  se applicare la misura richiesta dal pm. Soprattutto le  maestre più  anziane avrebbero avuto un atteggiamento più rigido,dando schiaffi,spinte e addirittura calci   ai bimbi.

Le tre maestre,tuttavia,ieri,hanno respinto tutte le accuse ,affermando di non avere usato mai violenze nei confronti dei bambini. Secondo la loro opinione,i video, non  sarebbero stati  interpretati  bene.

Gennarino Perciballi

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Milano.Spaccio di droga in discoteca,coinvolti anche due funzionari del Comune

Sono state emesse cinque  ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari  dal Tribunale di Milano.I provvedimenti restrittivi sono diretti nei confronti di tre  persone collegate alla proprietà delle note discoteche “Hollywood” e “The Club” per aver agevolato l’uso di droga,nonché di  un funzionario e un componente di una commissione comunale per concussione, corruzione e falsità materiale.

Il  pm Frank di Maio ha richiesto gli arresti (quattro quelli eseguiti),che sono stati eseguiti  dagli agenti della Squadra Mobile di Milano. Le indagini hanno avuto inzio nel maggio del 2007, ed hanno avuto ad oggetto sia  l’attività di  spaccio di cocaina dentro i locali notturni di corso Como,agevolata dagli arrestati,e sia episodi di concussione, corruzione e falsità materiale commessi dal funzionario comunale e dal componente la commissione per favorire i proprietari durante i controlli amministrativi.

L’”Hollywood” e  il “The Club” rappresentano  due luoghi fondamentali della movida milanese,e sono molto frequentati  da calciatori, modelle, personaggi televisivi e starlette. I locali sono stati sequestrati.

Gennarino Perciballi

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Terni.Un morto e due carabinieri feriti dopo colluttazione al posto di blocco

A causa di una violenta colluttazione, nata ieri, nel primo pomeriggio a un posto di blocco  in via Caproni, a nord di Terni,  ha perso la vita un uomo,mentre  due carabinieri sono rimasti gravemente .

Ancora non sono limpide le ragioni del triste fatto, ma ,in base alle prime ricostruzioni, il comportamento dei due carabinieri sarebbe stato conseguenza dell’atteggiamento della vittima,un ternano di 34 anni, Livio Tassini, che ha ,appunto,sferrato varie coltellate nei confronti dei militari.

La vittima,già nota all’autorità giudiziaria,dopo essere stata fermata dai carabinieri, ha cominciato a comportarsi in modo violento,facendo allarmare i militari, che hanno sparato tre colpi di pistola.

Per ora ci sono alcuni testimoni che stanno raccontando ai carabinieri del comando provinciale di Terni,quanto hanno visto,in quanto,durante il triste episodio,stavano pranzando in una vicina baracca.

I militari hanno dichiarato che dopo la reazione dell’uomo,essi hanno prima provato a difendersi con colpi di manganello, ma senza esito positivo.Un carabiniere è stato operato all’addome e al torace,mentre un’ altro alle gambe e alle braccia.

Ora gli inquirenti indagano per  ritrovare sia il coltello che i  bossoli dei proiettili sparati.Dirige l’inchiesta  il pm Elisabetta Massini.

Gennarino Perciballi

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Sanità.5 arresti per dirigenti asl e imprenditori

 

La  maxi inchiesta iniziata anni fa dalla pm Desirée Digeronimo su un possibile intreccio tra politica e affari nella gestione della Sanità pugliese ha  dato un ennesimo risultato.Infatti sono state arrestate cinque persone, fra imprenditori e politici,  all’alba di questa mattina,dai carabinieri del Ros su ordine del gip Sergio Di Paola.

L’inchiesta è diretta anche nei confronti dell’ex assessore alle Politiche della Salute Alberto Tedesco, ora senatore del Pd. Sono stati disposti gli arresti domiciliari per il padre della gestione dei rifiuti, Francesco Petronella e Michele Columella, rispettivamente titolare e legale rappresentante della Vi.ri, società che lavora nell’ambito dello smaltimento dei rifuti ospedalieri.

 Grazie ai dirigenti della Asl di Bari, Nicola Del Re e Filippo Tragni, anche loro ai domiciliari, nel 2009 sono riusciti ad ottenere un appalto da 5 milioni per la gestione dei rifiuti ospedalieri della Asl di Bari. In manette è finito anche Antonio Colella, ex capo dell’area patrimonio dell’Asl di Bari, rimesso  in libertà giorni fa ,in quanto coinvolto nell’indagine sul presunto giro di corruzione creato da Tarantini.

 Le  accuse mosse nei confronti dei  5 soggetti sottoposti agli arresti domiciliari sono, a vario titolo,di turbativa d’asta, corruzione, rivelazione di segreti di ufficio e falsità materiale in atti pubblici.

Gennarino Perciballi

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Genova.Medico indagato per assenteismo,chiesto il rinvio a giudizio

Il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per medico di Torriglia (Genova) che si assentava senza ragione dalla  sede di lavoro . Il  medico,tra l’altro sostituto nel servizio di continuita’ assistenziale nel polo di Torriglia, sarebbe stato responsabile dell’ interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessita’.

I carabinieri del Nas di Genova, dopo aver  svolto indagini e valutato registrazioni , tabulati di cellulari e personal computer sequestrati, ritengono che il professionista sarebbe stato ‘’sistematicamente e senza nessuno scrupolo”, responsabile di ripetuti episodi di assenteismo dal proprio posto di lavoro tra dicembre 2008 e marzo 2009.

Gennarino Perciballi

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT