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Silvio Berlusconi lancia “Operazione memoria”

luglio 22nd, 2010 Posted in Politica italiana Tags: ,

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in un messaggio audio ai suoi sostenitori, si scaglia contro i media che stanno facendo, secondo il premier, una campagna stampa contro la sua maggioranza. “In questi giorni sono riprese contro il governo e contro il Popolo della Libertà furibonde campagne mediatiche”.

Poi il premier aggiunge: ”Calunnie e furibonde campagne mediatiche  non riusciranno a oscurare il lavoro del governo, se il Popolo della Libertà sarà unito attorno al proprio governo, coeso tra leader, dirigenti e popolo”.

Poi critica l’opposizione che, a detta del premier, sa solo criticare e insultare: ”I nostri avversari – continua – sono maestri nelle chiacchere, con le quali cercano di nascondere i loro demeriti e di oscurare il tanto di buono che abbiamo fatto in questi due anni difficili”.

E su Fini, secondo il Presidente del Consiglio, resta difficile arrivare ad una svolta nei rapporti, almeno nel breve periodo. “Non c’e’ alcuna trattativa in corso con i finiani”, avrebbe detto Berlusconi che oggi si incontra con i coordinatori e i capigruppo del Pdl, per discutere del partito e anche del “caso” Verdini.
Infine Berlusconi lancia “Operazione Memoria”, una sorta di dossier che presto sarà possibile consultare, per informare i cittadini sulle “cose buone” che fino a oggi il governo Berlusconi ha fatto.

Alessandro Rossi

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Barbato (Pdl): Le società calcistiche paghino per la sicurezza degli stadi

luglio 19th, 2010 Posted in Cronaca italiana, Politica italiana Tags: , , , ,

Le società di calcio si devono far carico dei costi per l’ultilizzo delle Forze dell’ordine per la sicurezza fuori dagli stadi. E’ una proposta di legge, appoggiata da una trentina di deputati sia di maggioranza che opposizione, tra cui c’è il firmatario del Popolo Della Libertà, Claudio Barbato. “Se da un lato si debbono registrare evidenti progressi nel contrasto agli episodi di violenza all’interno degli stadi in virtù delle misure adottate con il decreto del Viminale del 2005 – dice Barbato – altrettanto non si può dire per quanto avviene al di fuori degli stadi, dove la violenza continua ad essere presente”.

Tuttavia, il numero degli agenti sarà stabilito dalle autorità competenti. Un fenomeno, osserva Barbaro, “che ogni domenica obbliga lo Stato a impiegare migliaia di agenti delle Forze dell’ordine, che rischiano la propria vita di fronte a compensi inadeguati e che contemporaneamente -conclude- vengono sottratti ai loro compiti di contrasto della criminalità e difesa dei cittadini”.

Alessandro Rossi

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Berlusconi: “No a correnti all’interno del Pdl”

giugno 21st, 2010 Posted in Politica italiana Tags: , ,



“Purtroppo stiamo cercando di farci del male in casa, cerchiamo di non farlo”.Queste le parole pronunciate dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi che è intervenuto durante il convegno della Fondazione Liberamente.”Non credo che dobbiamo aprirci a correnti” -ha detto il premier. Così il premier Silvio Berlusconi è intervenuto oggi telefonicamente al convegno della Fondazione Liberamente. “Le fondazioni”, sostiene, “devono concorrere a fare del Popolo della Libertà,quel partito che ha unito tutti gli italiani che non si riconoscono nella sinistra”. Una risposta, forse, ai finiani che vorrebbero un partito basato su idee non carismatico e populista, mentre Berlusconi preferisce un “popolo”, un movimento di tutti gli italiani. Poi parla di sondaggi, facendo ancora una volta capire che il suo governo e la sua leadership siano ben viste e appoggiate dagli italiani. “Vi do una buona notizia: nonostante tutto il fango – ha detto nell’intervento telefonico- che circola e che ci buttano addosso l’ultimo sondaggio di Euromedia dice che il Pdl è al 38% e passa, il governo al 48% e Silvio Berlusconi sopra il 68%”. Parla anche di debito pubblico. “Non siamo l’ultimo paese d’Europa, mettendo insieme i due debiti”, ossia quello pubblico e quello privato “siamo il paese più ricco d’Europa,-continua- un pelino sopra la Germania”.

 
Alessandro Rossi 

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Manovra.Torna il condono edilizio,anche per abusi su aree protette

E’ possibile che la manovra economica del governo  contenga anche l’ eventuale riapertura del condono edilizio, rivolto agli abusi perpetrati nelle aree sottoposte a vincoli paesaggistici.

A proporlo è un emendamento del Pdl, con la prima  firma del senatore Paolo Tancredi. Il testo prevede che la sanatoria, contemplata nel decreto 269 del 2003  ,si estenda  anche agli abusi edilizi realizzati entro il 31 marzo 2010, in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio, previsto dal decreto legislativo 42 del 2004, dopo,ovviamente,aver ottenuto l’autorizzazione prevista dal codice stesso.

La richiesta di sanatoria può essere presentata entro il 31 dicembre 2010 anche se siano state negate precedenti istanze di condono.Dal testo si evince che, in attesa dell’ approvazione , sono sospesi tutti i procedimenti sanzionatori amministrativi e penali già avviati, anche in esecuzione di sentenze passate in giudicato.Tra i vari sottoscrittori della proposta troviamo anche i senatori Cosimo Latronico e Gilberto Pichetto Fratin.

Gennarino Perciballi

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Pomigliano: Fiaccolata per il sì, Fiom per il no

Questa sera è prevista una manifestazione notturna, davanti allo stabilimento di Pomigliamo, dei lavoratori per dire sì all’accordo raggiunto tra la Fiat e i sindacati.
La fiaccolata, alla quale parteciperanno circa duemila lavoratori, è stata indetta in vista del referendum del 22, quando tutti gli operai dello stabilimento saranno chiamati a esprimere il loro parere, favorevole o meno in merito all’accordo raggiunto.
Gli operai presenti alla manifestazione sono dunque in accordo con i sindacati che hanno accettato le proposte fatte dalla Fiat e sostenute anche dal sindaco del luogo, Lello Russo, mentre parere contrario continua ad essere espresso dalla Fiom.

Il Segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini ha rilasciato un duro parere in merito alla manifestazione prevista .”Ci giungono segnalazioni da tante lavoratrici e lavoratori, che la struttura gerarchica della Fiat sta contattando in queste ore ogni singolo dipendente per ‘invitarlo’ ad essere presente alla marcia. Del resto e’ questa logica autoritaria e ricattatrice che porta la Fiat a fare organizzare un referendum del tutto illegittimo su un accordo separato che deroga al contratto nazionale, alle leggi e viola la nostra Costituzione.”
Il Pdl favorevole all’accordo sta raccogliendo firme di adesione.
Mentre Vittorio Granillo, del coordinamento nazionale dello Slai Cobas, sostiene ”(..) gli operai voteranno no al referendum, non diventeranno prigionieri di guerra”.
Di parere opposto il Ministro del Lavoro Sacconi, il quale ha detto ”L’accordo e’ stato fatto, ed e’ ovvio che non viene piu’ riaperto, coloro che l’hanno sottoscritto non accetterebbero mai di modificarlo, ne’ da una parte ne’ dall’altra. Quello che conta e’ che adesso sul referendum i lavoratori si esprimano e che incoraggino questo investimento (..)”.
Martedì la maggioranza decreterà o meno l’accettazione dell’accordo.

Costanza Tistarelli

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BERLUSCONI APRE A POSSIBILI MODIFICHE DDL INTERCETTAZIONI PURCHE’ VENGA APPROVATO CELERMENTE

Intercettazioni

Promotori della Libertà

ROMA – 19 GIUGNO 2010

Parlando ai “Promotori della Libertà”, il Premier Silvio Berlusconi elogia le prerogative del Ddl intercettazioni e lascia margini per rivedere il decreto purchè lo si approvi con celerità. Sostiene Berlusconi: “In Italia – a dispetto di quello che dice l’Anm – potrebbero esserci anche 10 milioni di persone spiate, cifre – sostiene il Premier – che non hanno eguali nel mondo”. Il Capo del Governo chiama quindi alla mobilitazione i “Promotori della Libertà” denunciando “l’abuso sistematico delle intercettazioni telefoniche e la loro pubblicazione sui giornali o addirittura in televisione”. “Nessuno sta mettendo in discussione l’utilità delle intercettazioni nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata – dice – e non è vero che si vuol tutelare una presunta casta come affermano, sapendo di mentire, la sinistra, la lobby dei magistrati politicizzati e i giornalisti di sinistra: il problema è semplice e grave, siamo tutti spiati”, dice il Cavaliere.

Una tesi che Berlusconi torna a supportare con i numeri: in Italia ci sono quasi 150.000 telefoni sotto controllo, nell’ipotesi che gli intercettati parlino magari del tempo con altre 50 persone arriviamo a 7 milioni e mezzo di italiani controllati ma non è lontano dal vero chi ipotizza 10 milioni di intercettati vale a dire un italiano su 6. “E’ un numero che non ha eguali al mondo”, aggiunge. “Basti dire che negli Usa dove la popolazione è superiore di sei volte alla nostra le intercettazioni non arrivano neppure a 20 mila. E i telefoni intercettati negli Usa, in Gran Bretagna, in Germania e in Francia sommati tutti insieme, non arrivano alla metà di quelli intercettati nella sola Italia” afferma il Premier. Berlusconi quindi lamenta i troppi “veti” alla Camera, temendo che causino un rinvio “alle calende greche” del Ddl. “Per questo – dice il Premier rivolto ai “Promotori della Libertà – vi chiedo di unire la vostra voce alla mia per dire che è in pericolo il sacrosanto diritto alla privacy.

Maurizio Giacometti

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MANIFESTAZIONE PD AL PALALOTTOMATICA DI ROMA CONTRO LA MANOVRA DEL GOVERNO

Pierluigi Bersani

Anna Finocchiaro

ROMA – 19 giugno 2010

Pierluigi Bersani, ha attaccato il Premier nel suo intervento del Partito democratico alla manifestazione tenutasi al Palalottomatica di Roma. “Berlusconi – ha affermato Bersani – chiede sempre più potere ma questo messaggio porta il paese al disastro”, proseguendo “Berlusconi ha giurato sulla Costituzione e quell’articolo uno non si può cambiare, non è a disposizione di nessuno e se non gli piace vada a casa”. Bersani riafferma il concetto che la Costituzione non può essere rimodellata a piacere del Premier di turno ed in funzione delle sue personali necessità. Risponde indirettamente anche alla affermazione di Berlusconi secondo il quale in questo Paese “il Premier non ha potere per fare nulla” e “ la Costituzione nasce da una Italia appena uscita dalla dittatura”. Bersani infatti sostiene che, la complementarità dei poteri dei singoli organi dello Stato, fu voluta in fase di stesura da parte dell’Assemblea Costituente proprio per evitare che una funzione prevalesse sulle altre, annientando di fatto la sostanza di democrazia cui si improntava la nuova Repubblica nata dalle ceneri del fascismo.

Proprio su queste basi, Bersani al congresso Pd sostiene così l’idea: “La teoria di un uomo solo al comando non ci ha portati mai da nessuna parte. Ha risolto i problemi suoi, non quelli degli italiani”. “La loro è una macchina – afferma Bersani – tarata per fare consenso, non per governare. Non riesce ad affrontare i problemi, a guardarli in faccia come abbiamo fatto noi stamattina. Ma noi non permetteremo che una crisi sociale acuta porti acqua al mulino della crisi democratica, al cancro dell’antipolitica e dell’antistato”. Anche Anna Finocchiaro sostiene la linea del segretario Bersani affermando: “E’ una manovra recessiva e iniqua, che tocca i redditi medio-bassi e colpisce le regioni e le province. Il Pd è impegnato per cambiarla e introdurre misure per la formazione delle giovani generazioni perché come ha detto il Premier islandese, bisogna mettere in sicurezza i bambini e le giovani generazioni”.

Maurizio Giacometti

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Nuovo Ministro per il Federalismo, nuova critica da parte del PD

Firma del Quirinale al decreto che nomina, su proposta del Presidente del Consiglio, l’Onorevole Aldo Brancher Ministro senza portafoglio per l’Attuazione della riforma federale.
“Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare lealmente le sue leggi e di esercitare le mie funzioni nell’esclusivo interesse della Nazione”, con queste parole Brancher ha prestato giuramento davanti al Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano.
Alla cerimonia hanno presieduto, in qualità di testimoni, il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato Donato Marra, e il Consigliere Militare del Presidente della Repubblica, Generale Rolando Mosca Moschini. Per il Governo erano presenti il permier Silvio Berlusconi, il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il Ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta.
Il Pdl ha deciso di nominare un nuovo Ministro la cui competenza andrà a riguardare il processo del federalismo messo in atto dal Governo e voluto in particolare dalla Lega.
Non mancano alcune polemiche riguardo la nomina di un altro Ministro. Queste vengono rivolte anche dal responsabile degli Enti locali del Pd, Davide Zoggia, il quale sostiene “La nomina del Sottosegretario Brancher a ministro per il Federalismo è una inutile duplicazione di poltrone e un affronto agli italiani a cui vengono chiesti dal Governo enormi sacrifici”. Secondo l’esponente del Pd la nomina di un Ministro per il Federalismo è solo uno escamotage per aggirare i possibili malumori della Lega, la quale ha visto mettersi in crisi il Piano di attuazione del Federalismo a causa delle misure prese con la Manovra finanziaria.

Costanza Tistarelli

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DRAGHI FIDUCIOSO SULLA SITUAZIONE ITALIANA, PRESTO VERRANNO RESI NOTI I RISULTATI DEGLI STRESS TEST

Mario Draghi, Governatore Banca d'Italia

La Banca d'Italia

ROMA – 18 Giugno 2010
“I Paesi con buone banche – sostiene Draghi – hanno tutto da perdere da questo contagio e da non rivelare quale è esattamente la situazione. Gli stranieri vogliono sapere cosa stanno acquistando”. A parere del Governatore, inoltre, “non rivelare esattamente la situazione é la maggiore fonte di incertezza in Europa”. “Bisogna essere trasparenti con i clienti”, ha concluso il numero uno di Banchitalia. Trasparenza e correttezza che l’Italia può sfoggiare in bella mostra, attirando investitori dall’estero e, di conseguenza, denaro fresco che alimenta la nostra economia.

Prosegue il governatore Draghi: “Sono lieto di vedere che in Europa man mano sta maturando il consenso sulla pubblicazione degli stress test, e sicuramente lo faremo anche in Italia. Abbiamo tutto da guadagnarci”. Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, aprendo un convegno in via Nazionale e precisando che “bisogna essere trasparenti con i propri clienti, che vogliono sapere dove investono, quali titoli acquistano, e dove depositano il proprio denaro”. La situazione italiana resta sulla scia della recessione globale, occorre perciò utilizzare la trasparenza bancaria come arma contro la crisi. Mostrare la solidità del Paese è un eccellente toccasana atto a potenziare l’uscita dall’impasse della crisi economica.

Maurizio Giacometti

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I COMUNI ITALIANI SCENDONO IN PIAZZA IL 23 CONTRO LA MANOVRA

Tremonti e Berlusconi

Sergio Chiamparino, Presidente ANCI

ROMA – 18 Giugno 2010

Sono in molti in Italia ad essere scontenti della manovra anti-crisi e fortemente contrari a d essa. I Sindaci degli oltre 8000 comuni italiani si mobilitano contro la manovra economica ed annunciano che se non saranno riconvocati dal Governo al piu’ presto per rimodularne l’azione, scenderanno in piazza il 23 Giugno manifestando davanti al Senato in coincidenza con la Conferenza Stato-città che deve discutere delle proposte di emendamenti avanzate dall’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani. Determinati a sbloccare una situazione che giudicano ”estremamente preoccupante”, al termine del direttivo dell’associazione convocato ad hoc sulla manovra, sono anche saliti al Colle ed hanno incontrato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

L’incontro che si e’ svolto nello studio privato del presidente e’ durato circa un’ora. Napolitano – secondo quanto ha riferito il Presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino, ‘’si e’ dimostrato estremamente attento e particolarmente sensibile alle esigenze dei Comuni. Mi pare di potere dire che le nostre richieste siano state recepite dal presidente, il quale – ha aggiunto il sindaco di Torino – ha nella sua normale attivita’ colloqui con il governo e le rappresentanze politiche”. ”Il presidente – ha detto ancora Chiamparino – ci ha rafforzato nella nostra convinzione che i Comuni sono l’anello indispensabile alla catena che collega rappresentanze della politica, istituzioni e cittadini e ci ha sollecitato a spiegare bene al governo quali potrebbero essere le conseguenze della manovra sui Comuni”.

Maurizio Giacometti

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