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SISTEMA POLITICO DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Il potere legislativo statale spetta al Parlamento ai sensi dell’art. 70 della Costituzione, suddiviso in due camere: la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica.
Solo in casi di necessità ed urgenza il Governo può emanare un atto avente forza di legge e chiamato decreto legge, che deve essere confermato successivamente dal Parlamento entro 60 giorni, pena la sua decadenza. Inoltre il Parlamento può delegare il Governo tramite una legge chiamata legge delega affinché legiferi su una certa materia stabilendo nel contempo i limiti e i tempi entro i quali il Governo può muoversi nel legiferare. L’atto normativo emanato in questo modo dal Governo prende il nome di decreto legislativo.
Vi sono poi alcuni casi in cui il potere legislativo spetta al popolo sovrano attraverso l’istituto del referendum abrogativo e, in materia costituzionale, attraverso l’istituto del referendum confermativo delle leggi costituzionali.
Il potere di iniziativa legislativa viene attribuito a ciascun parlamentare, al popolo, attraverso l’istituto della proposta di legge di carattere popolare, e al Governo, le cui proposte di legge devono però essere controfirmate dal presidente della Repubblica. Il potere esecutivo è affidato al governo all’interno del quale,si distinguono tre diversi organi: il presidente del Consiglio dei ministri, i ministri e il Consiglio dei ministri, quest’ultimo costituito dall’unione dei precedenti due organi.
Il governo dipende dalla fiducia di entrambi i rami del parlamento ed ha in suo potere la possibilità di emettere decreti legge i quali devono essere confermati dal voto del parlamento entro 60 giorni. In base alla legge finanziaria 2008, il Governo è adesso obbligato ad avere al massimo dodici ministri, mentre l’intero esecutivo non potrà contare più di sessanta unità. Il presidente del Consiglio dei ministri è il Capo del governo. È nominato dal Presidente della Repubblica ed è la quarta carica dello Stato per importanza, pur essendo il vero dominus del sistema politico.

Divina Recchia

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LA DOMATRICE

Petra è una famosa e affascinante città carovaniera fondata dagli antichi Nabatei. In questa località il destino ha riunito un eterogeneo gruppo di turisti: un famoso psichiatra francese, una graziosa neo laureata in medicina, un’energica lady membro del Parlamento, un’insignificante signorina di mezz’età e una numerosa famiglia americana che gravita completamente attorno alla domatrice, un’onnipotente matrona che ama esercitare sadicamente il suo potere sui familiari, simile a un Budda repellente o a un colossale ragno al centro della sua tela. Nell’aria dell’antica città si respira un’atmosfera sinsitra, tanto che, quando uno dei membri dell comitiva viene ritrovato cadavere, affiora subito il sospetto che si sia trattato di un delitto. L’assassino però ha fatto male i suoi conti, Non ha previsto infatti la presenza di un turista di eccezione: Hercule Poirot. Anche questa volta infatti l’infallibile detective belga non si farà sfuggire il colpevole. Scritto nel 1938, ” La domatrice” è un odei romanzi nei quali la Christie ha spinto più a profondo la sua analisi della personalità umana. Un libro giallo sorprendente e suggestivo.

Divina Recchia

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Argentina.Voto storico,si a matrimoni tra omosessuali

L’Argentina,ove i cattolici raggiungono circa il 91 per cento, ha autorizzato, stamattina, i matrimoni omosessuali, ed è così  il primo paese dell’America latina a fare un passo del genere.Il  voto storico al Senato è stato trasmesso in diretta tv.

Non sono mancati incidenti e tensioni davanti al Parlamento,prima del voto.Più di 60mila persone,per lo più cattolici, si sono riunite per opporsi all’iniziativa. I tumulti sono stati così impetuosi che,per sedarli,è dovuta intervenire la polizia.

Il disegno di legge,è stato presentato  dal governo di centro-sinistra della presidente Cristina Fernandez de Kirchner, ed ha trovato l’approvazione con 33 voti a favore, e 27 contrari.La discussione in aula è durata più di 15 ore.

Quindi, adesso,in Argentina, il codice civile sarà modificato,infatti, la formula “marito e moglie” verrà cambiata  con il  termine “i contraenti”.Inoltre  le coppie omosessuali  sposate potranno inoltre adottare bambini.

Una svolta importante,oggi,c’è stata in Argentina che è diventata il primo Paese dell’America latina ad autorizzare le nozze gay, ma è anche il  decimo al mondo dopo Olanda, Belgio, Spagna, Canada, Africa del sud, Norvegia, Svezia, Portogallo e Islanda.

Gennarino Perciballi

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Berlusconi alle Regioni: “La Manovra è delineata e non si tocca”

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione sulla Manovra finanziaria: “ormai è delineata e non si tocca”. La dichiarazione è stata pronunciata ieri a San Paolo, durante la giornata che ha visto il Presidente del Consiglio impegnato dall’incontro con alcuni imprenditori italiani che svolgono la loro attività nel Paese Sud Americano.
Inoltre, secondo quanto detto dal Presidente in Brasile tutto il potere “è nelle mani del Capo dello Stato, del Parlamento, della Corte Costituzionale e… nelle mani di certi giudici” continua “ Se ai magistrati, specie quelli di Magistratura democratica, non piace una legge la impugnano davanti alla Corte costituzionale che, composta da 11 giudici di sinistra, le abroga”, “é una vera e propria metastasi del nostro attuale sistema”. Contrari a queste dichiarazioni non solo esponenti di varie parti politiche, cittadini, ma anche studiosi che da sempre riconoscono la natura democratica della nostra Costituzione, capace di garantire e preservare la suddivisione del potere per evitare situazioni negative come regimi dittatoriali.
Sempre nella giornata di ieri, rientrando in tarda serata nell’albergo, il Premier ha rivendicato come l’Italia sia l’unico Paese europeo a non aver alzato le tasse.
A seguito del proseguire del diniego delle Regioni nei confronti della Manovra finanziaria, che prevede ingenti tagli che non permetto di garantire tutti i servizi ai cittadini, l’esponente della Lega Umberto Bossi ha detto “C’e’ spazio per delle modifiche” . ”Tra mezz’ora vedo Tremonti – ha aggiunto – vediamo di convincerlo un po”’. Diverse, dunque, le posizioni all’interno della Maggioranza, alcuni esponenti cercano un’apertura, un dialogo, per venire incontro alle richieste delle Regioni.

Costanza Tistarelli

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Napolitano si rivolge al Parlamento.”Precedenza alla manovra ”

Il presidente della Repubblica richiama  il Parlamento ad affrontare i problemi economici prioritariamente.E’ compito di tutte le forze politiche e sociali e  di tutte le istituzioni  discutere seriamente circa la manovra finanziaria ed economica, affidata al decreto da convertire in legge entro la fine di luglio. Questo il monito di Giorgio Napolitano.Egli ritiene che c’è bisogno di concentrazione per questo difficile adempimento.

Le dichiarazioni del Capo dello Stato sono state rese alla presentazione del rapporto Cnel.

Anche se non ha menzionato direttamente lo scontro in atto sul ddl intercettazioni, il capo dello Stato ha fatto appello affinché  la manovra  ,contenente una materia già tanto ardua come quella dei provvedimenti urgenti per la finanza e l’economia, non sia negativamente condizionata da tensioni politiche forti su un’altra materia.

Il capo dello Stato ha più volte sottolineato la strettezza dei tempi a disposizione.

Gennarino Perciballi

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Art. 41,parere positivo dell’ Antitrust sulla modifica

L’Antitrust vede positivamente la modifica dell’articolo 41 e dell’articolo 118 della Costituzione per promuovere una maggiore libertà economica.

Il Garante della concorrenza, Antonio Catricalà, nella relazione annuale al Parlamento , ha manifestato il favore dell’Autorità per le recenti affermazioni dell’esecutivo  sul proposito di iniziare una nuovo percorso di liberalizzazioni.
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Le riforme costituzionali ,rivolte  a tal fine, sono importanti perchè oggi serve maggiore concorrenza per combattere la crisi,  in quanto il Paese non può più soccombere a  politiche anticompetitive.

Quindi è necessaria  l’approvazione  in tempi certi, così come accade per la manovra di bilancio e finanziaria  della legge annuale sulla concorrenza passando dalle parole ai fatti .

Catricalà ha poi detto che sono necessari e prioritari interventi nei settori delle poste, dei trasporti, dell’energia e della finanza. Inoltre il garante ha sottolineato che il termine di legge previsto per l’approvazione del progetto in Consiglio dei ministri  è scaduto, ma il disegno governativo non è stato ancora presentato.

Gennarino Perciballi
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ELEZIONI OLANDESI VINCONO I LIBERAL-CONSERVATORI

Mark Rutte, neo eletto

Parlamento Olandese

L’AJA – 10 Giugno 2010

L’Olanda vota la coalizione Liberale e di fatto fa una bella sterzata a destra. Dopo un testa a testa durato tutta la notte, i liberal-conservatori di Mark Rutte hanno vinto, ma per un seggio soltanto, le legislative olandesi battendo i laburisti dell’ex sindaco di Amsterdam Job Cohen. E nonostante l’estrema destra xenofoba di Geert Wilders sia diventata il terzo partito, potrebbe restare fuori dal governo: con differenze così strette tra i partiti, l’unica maggioranza solida si avrebbe con l’alleanza tra i due partiti maggiori, ovvero liberali e laburisti, assieme a democristiani e centristi, per quello che già in passato è stato chiamato “governo di unità nazionale” o “coalizione viola”. Pur lasciando fuori dall’esecutivo che va costituendosi la destra xenofoba, il voto olandese costituisce comunque una decisa virata verso una destra lungamente assente dagli scranni olandesi, il governo di Mark Rutte sarà il primo con il Premier del partito liberale dopo quasi 100 anni.

Il partito anti-islamico di Gert Wilders (Pvv) ha ottenuto il maggior incremento di seggi in assoluto diventando così il terzo partito d’Olanda. I suoi deputati sono passati da nove a 24, oltre le più ottimistiche previsioni, ed hanno superato i democristiani del premier uscente Jan Peter Balkenende ( Cda ). Cominciano ora i negoziati non facili per formare un governo. E Wilders, nonostante il brillante risultato, potrebbe restare all’opposizione. La coalizione più probabile, con questo Parlamento, è un’alleanza proprio tra liberali e laburisti, accompagnati dai cristiano-democratici, e da verdi e centristi. Sulla carta, si otterrebbe una maggioranza solida, anche se non sarebbe facile gestire le differenze tra i partiti.

Maurizio Giacometti

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Tremonti è soddisfatto della manovra, ma i democratici si mobilitano.

Giulio Tremonti

Nella sua conferenza stampa a Lussemburgo, al termine dell’Ecofin, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti afferma che con l’efficace lotta all’evasione fiscale lo Stato incamererà, nel 2011, entrate pari a 1.3 miliardi di euro.

Si conferma inoltre disponibile ad aprire in Parlamento un confronto con l’opposizione, ma nulla resterà invariato in termini di tagli e di saldo di bilancio.

Tremonti inoltre si è espresso in modo favorevole sul Federalismo fiscale, come strumento per mettere sotto controllo la spesa pubblica che, sommato agli altri decisivi provvedimenti del Governo, quali la manovra sui conti pubblici, la riforma delle pensioni e il nuovo modello di lavoro, trasformerà  l’economia in modo positivo.

Berlusconi concorda all’Assemblea di Federlberghi con le decisioni del suo Ministro; secondo il Premier la manovra ha richiesto pochi sacrifici, dato che ha interessato solo i dipendenti pubblici, avvantaggiati in passato da aumenti salariali assai superiori a quelli dei lavoratori del privato.

Dalla parte opposta Bersani proclama una grande manifestazione contro la manovra del Governo , prevista per il 19 giugno. La controproposta dei democratici è che si riequilibri il carico della tassazione, spostandolo dal reddito dell’impresa e di lavoro alla rendita, fino a una tassazione del 20 per cento, in linea con la media europea, ma ad esclusione dei bot.

 Inoltre essi hanno a cuore una reintegrazione delle risorse per la scuola.

Antonietta Casagrande

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Napolitano e la ‘riforma delle carceri’.

Carceri: Napolitano e la riforma.


Sovraffollamento delle carceri, detenuti suicidi e condizioni invivibili. Elementi che sono alla base di quella che possiamo considerare la ‘riforma delle carceri’, attuata anche su esortazione di Giorgio Napolitano. Il Presidente della Repubblica invia un messeaggio al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, Franco Ionta, in occasione del 193esimo anniversario di fondazione. Parlamento e Governo, secondo il Presidente, stanno affrontando le urgenze che le carceri vivono al momento: sovraffollamento e condizioni letteralmente invivibili. Si ricordano, a questo proposito, le tante indagini in cui si sottolineava la presenza di una decina di detenuti in stanze da 6/7 persone.

Ad oggi, è in atto la ristrutturazione dei padiglioni già esistenti e l’edificazione di nuovi penitenziari. Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, afferma che “sono stati creati 2.223 nuovi posti detentivi”. Il piano potrebbe partire, in via definitiva e completa, già dai prossimi giorni, avendo ricevuto l’approvazione del comitato di sorveglianza. Intanto, dalle statistiche apprendiamo che il trend del sovraffollamento nelle carceri sta, pian piano, invertendosi: dal 2008 al 2009 si sono registrate il 17% delle presenze in meno, e addirittura nel 2010 il 62%, rispetto all’anno precedente. I detenuti stranieri rappresentano il 37% della popolazione carceraria, mentre coloro in attesa di giudizio sono il 44%. Il 53% dei detenuti sono stati condannati con sentenza passata in giudicato, mentre il 3% è rappresentato dagli internati. Il ministero della giustizia informa, inoltre, che lo stato di emergenza dovrebbe interessare le carceri fino al prossimo 31 dicembre. Dopodichè, la ‘riforma delle carceri’ dovrebbe aver ricevuto già i suoi primi riscontri positivi.

Carmine Della Pia

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