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SARTIRANA: LA RANA DIVENTA ANCORA SAGRA

Appuntamento fisso ed imperdibile il 3,4 e 5 settembre per la 38° Sagra della rana. Ogni anno il comitato organizzatore s’impegna per offrire una tre giorni di sapori unici ed autentici ai copiosi avventori. Si avvale della preziosissima collaborazione di circa 60 cuoche e cuochi provetti indaffarati nei vari reparti cucina, a preparare le specialità sartiranesi a base di rane, di circa 80 camerieri pronti a scorrazzare tra i 4 capannoni per servire le portate, un dinamico team di baristi e cassieri, un chiosco del dessert e un chiosco caffetteria-gelati, vendita di prodotti tipici gestiti da graziose fanciulle. Senza poi dimenticare i custodi della segretissima ricetta della pastella per le rane dorate, che gestisce dietro le quinte gli approvvigionamenti per le cucine e l’intero staff di uomini di buona volontà che dedicano parte delle loro vacanze all’allestimento di cucine e tensostrutture per accogliere tutti i visitatori. Amministrazione comunale e Comitato Sagra della Rana, che contengono al prestigio e al buon nome del paese, dopo due anni di studio, sono riusciti a realizzare il primo Palio della rana. Nelle due precedenti edizioni della sagra, il paese ra stato suddiviso in quattro rioni storici, era stato recuperato e mostrato ai visitatori come passatempo domenicale il gioco della rana e quest’anno nasce il palio vero e proprio. Tramite le selezioni di giugno e luglio sono state identificate le quattro coppie, una per rione, formate da ragazzo e ragazza, che domenica 5 settembre, giornata regina della sagra, si contenderanno nella gara finale al gioco della rana il primo palio. La gara sarà preceduta da sfilata di abiti medievali dei contendenti, e dei figuranti che impersoneranno Cicco Simonetta, signore del feudo di Sartirana Lomellina, e sua moglie Elisabetta Visconti. La coppia dei signori di Sartirana consegnerà il palio al rione vincitore.

Divina Recchia

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HOMO FABER

A proposito del rapporto tra economia e società, è bene chiarire che gli autori di questo libro sono convinti che le relazioni economiche siano anche relazioni sociali e che quindi non possa sussistere, o rischi di essere irrealistica, un’economia teorica distaccata dalla società. Quando i fondatori dell’economia politica parlavano di terra, lavoro e capitale, pensavano a realtà molto concrete e dalle sembianze umane: proprietari terrieri, capitalisti e lavoratori. Benchè una suddivisione del genere possa apparire ingenua o ” arbitraria”, in quella linea di pensiero stava la profonda intuizione che i grandi concetti economici non solo andavano inseriti in un contesto sociale, e dunque umano, ma da quel contesto erano influenzati e a loro volta lo modificavano. Seguendo tale impostazione e adottando una doppia scansione – cronologica e tematica – gli autori tracciano una sintesi ragionata e problematica della storia mondiale dell’economia e dell’industria dal medioevo ai giorni nostri. L’economia e la società, la tecnologia, l’organzzazione del lavoro, gli imprenditori e i lavoratori, il rapporto tra centro e periferia, sono i grandi temi in cui si articola un percorso narrativo plurisecolare. D volta in volta vengono messi a fuovo persistenze e mutamenti nello sviluppo economico mondiale: a guadagnare è il punto d’arrivo della trattazione: un quadro dell’economia e della società contemporanea nitido,complesso e sfaccettato. Il testo, pensato espressamente per soddisfare le nuove esigenze della didattica universitaria, è completato da una Bibliografia e un Glossario. Avendo scritto un’opera di sintesi, gli autori hanno contratto un debito di gratitudine con innumerevoli colleghi e amici, con i quali nel corso degli anni hanno dibattuto molti dei temi affrontati nel volume.

Divina Recchia

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LA VIA DELLO ZEN

Il Buddismo zen è una pratica e una visione della vita chenon appartengono a nessuna categoria formale del moderno pensiero occidentale. Non è una religione o una filosoia; non è una psicologia o un tipo di sceinza. E’ un esempio di ciò che è noto in India e in Cina come una ” via di liberazione”, ed è analogo sotto questo riguardo al taoismo, al vedanta e allo yoga. Alan Watts, che ha dedicato gran parte della sua vita al tentativo di spiegare l’Oriente all’Occidente, in questo libro che si rivolge tanto al lettore comune come allo studioso,dapprima tratta lo sfondo e la storia dllo zen, quindi ne espone i principi e la pratica. Per farlo, assume una prospettiva “neutrale”, convinto che se da una parte è necessario compiere esperienze personali e ” simpatizzare” con quel modo di vita per comprenderlo, dall’altra però bisogna resistere alla lusinga di ” associarsi all’organizzazione” e non farsi coinvolgere dalle sue istituzioni, proprio prchè il pensiero essenziale dello zen rifiuta di veire ” organizzato” o di diventare il possesso esclusivo di qualche instituzione. ” Non c’è dubbio che nello zen vi sono cose che possiamo imparare, o disimparare, e applicare alla nostra pratica. Esso ha il merto particolare di un modo di esprimersi che è tanto comprensibile – o forse tanto ambiguo – per l’intellettuale quanto per l’illetterato, offrendo possibilità di comunicativa che noi non abbiamo esplorato. Possiede un’immediatezza, un brio, e un senso di bellezza come di assurdità, esasperante e insieme delizioso”.

Divina Recchia

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Web.Incastrata banda di hacker

Oggi è stato inflitto un duro colpo ad una delle maggiori organizzazioni criminali nell’ambito dell’hacking, della contraffazione di carte di credito e delle truffe via internet.Sono  stati vari,gli arresti effettuati nell’ambito dell’ indagine ‘Match Point’, avviata  dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma .

L’organizzazione aveva dato vita ad un imponente  giro di affari ,anche perchè gestita da un pregiudicato calabrese ex collaboratore di giustizia, e alleata  con hacker russi ,esperti nel furto di dati informatici, con accesso sui server di importanti società finanziarie, e nella gestione di un florido mercato clandestino di notizie  riservate su carte di credito e conti correnti a vantaggio di organizzazioni criminali con tentacoli in tutto il mondo.

L’organizzazione criminale, operante  in Italia si procurava su chat criptate i dati occorrenti per la   falsificazione di  carte di credito, documenti d’identità, buste paga,ed altri atti importanti per compiere innumerevoli truffe on line, ed  a svantaggio di banche  ed esercizi commerciali.

I carabinieri hanno già provveduto   all’esecuzione di 19 misure cautelari personali.Già  nel maggio scorso vennero effettuati 23 arresti nei confronti dei membri della stessa organizzazione.

Gennarino Perciballi

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Napolitano a Confartigianato “Sì alla comune progettualità”


Il  Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha rilasciato un messaggio  letto durante  l’assemblea annuale di Confartigianato Imprese, nel quale ribadisce l’importanza della comune progettualità. Questo per contrastare la crisi economica e le situazioni di disagio sociale che interessano in particolar modo le giovani generazioni.

La progettualità di misure volte a favorire l’inserimento dei giovani del mondo del lavoro,  richiede  la partecipazione di vari attori presenti in un sistema sociale di riferimento.

Gli Enti e le Istituzioni pubbliche devono prevedere misure per il superamento della crisi economica  ed accordarsi con le organizzazioni private che interessano direttamente il sistema imprenditoriale italiano, fra queste ritroviamo anche la Confartigianato. Questa è stata costituita nel 1946, rappresenta oggi più di 700.000 imprese ed imprenditori, ed è fondata sul principio di libera adesione dell’imprenditoria artigiana.

L’artigianato in Italia rappresenta un settore di eccellenza della nostra economia. Proprio grazie ai prodotti di qualità elaborati nelle piccole, medie imprese artigiane che l’immagine del nostro Paese nel mondo risulta da sempre come quella di una realtà che si lega al passato, ma sempre creativa e

di qualità.

Favorire l’impiego nel settore artigiano non solo risulta essere positivo sul versante economico ma anche sociale, perché un impiego lavorativo favorisce anche l’inserimento nel sistema sociale diminuendo i rischi di disagio, ed aumentando l’integrazione delle giovani generazioni.

Ribadendo, dunque, il concetto del Presidente della Repubblica è bene prevedere che possibili sinergie fra mondo istituzionale e mondo imprenditoriale favoriscano la ripresa economica e l’inserimento nel modo del lavoro dei più giovani, attraverso misure che vadano ad inquadrarsi in una politica giovanile di comune efficacia.

Costanza Tistarelli

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Mafia e camorra: alleanza ai danni del mercato ortofrutticolo.

Mercati ortofrutticoli minacciati nel sud Italia.


Smantellata organizzazione camorristico criminale che imponeva il monopolio della vendita di prodotti ortofrutticoli. I commercianti di gran parte del sud Italia avevano ricevuto minacce ed intimidazioni, accompagnate dalla somma della percentuale di guadagno da consegnare come pizzo, comportanto un elevato aumento dei prezzi della frutta. La Dia di Napoli e la polizia di Caserta hanno eseguito una settantina di ordinanze di custodia cautelare ed hanno scoperto che i boss si riunivano a in un’azienda di trasporti a Caserta per organizzare e complottare sulla loro organizzazione. In mattinata sono state effettuate perquisizioni e sequestri a carico di società operanti in Campania, Lazio e Sicilia. Un elemento di spicco del clan dei Casalesi è stato arrestato mentre era in luna di miele, su una nave della Msc. Preso anche Paolo Schiavone, figlio di Francesco, cugino, a sua volta, del famoso boss ‘Sandokan’. Rientrava nel porto di Napoli.

Grande alleanza si è prodotta tra mafia, camorra e ‘ndrangheta per portare a termine la grande operazione di minacce relegate al settore ortofrutticolo. Il generale Antonio Girone, direttore della Dia, afferma che l’organizzazione controllava tutte le fasi, a cominciare dall’imposizione a livello locale dei prezzi, fino al trasporto. Reazione negativa a catena, visto che i commercianti sono stati costretti a lievitare i prezzi della merce ad un costo superiore fino a venti volte quello originario, arrecando ingenti danni ai cittadini, ed all’economia. L’alleanza vedeva schierati Casalesi e Mallardo, con le famiglie mafiose Santapaola – Ercolano: controllavano anche la rete di traporti legata al mercato ortofrutticolo di quasi la totalità del sud Italia.

Carmine Della Pia

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