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Usa.Clapper a capo dell’intelligence,e la Kagan entra in Corte Suprema

Usa, Clapper nuovo zar dell'intelligence E la Kagan arriva alla Corte suprema

James Clapper è stato confermato dal Senato a capo dell’intelligence degli Stati Uniti.   Clapper succede a Dennis Blair, dimessosi per i vari flop  nelle agenzie che hanno condotto  agli  attacchi andati a vuoto sul volo della notte di Natale e a quello a Times Square.

Clapper vanta numerose decorazioni in Vietnam,ed è  sostenitore dell’intelligence tradizionale, ossia quella che fa leva sulle persone per ottenere  informazioni. Clapper era al vertice  dell’intelligence al Pentagono,prima della sua nomina da parte di Obama. 

Nei suoi  32 anni di carriera nell’aviazione ha  svolto lavori sull’intelligence nella guerra del Golfo e per i comandi in Corea, nel Pacifico, spaziale e nucleare.

In tema di giustizia,invece, il Senato ha  nominato  Elena Kagan come membro della Corte Suprema ,riscuotendo  63 voti favorevoli e 37 contrari,e  diventando il 112esimo giudice del più importante  organo giudiziario degli Stati Uniti ,nonché la quarta donna a ricoprire  la carica.

Gennarino Perciballi

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McChrystal lascia l’esercito, mistero sui motivi dell’intervista a Rolling Stone

L’intervista del generale McChrystal a Rolling Stone, costatagli il posto, è stata quanto di più inaspettato si potesse immaginare riguardo la lunghissima guerra  in Afghanistan, giunta ormai al suo nono anno e avendo superato per durata anche la guerra del Vietnam. Il generale aveva già avuto precedenti ’scomodi’: poco dopo essere stato dichiarato comandante della missione afghana, in un chiaro tentativo di forzare la mano al Presidente, il generale aveva fatto trapelare alla stampa un suo rapporto riservato in cui chiedeva 40.000 soldati in più. Prima che Obama prendesse la decisione sull’aumento di truppe, McChrystal si presentava alla NATO per chiedere più truppe agli alleati, senza mandato del Presidente. Tutto, pur di avere più soldati. Eppure, da più parti si vocifera che il siluramento sia dovuto a forti opposizioni strategiche tra il comandante in capo delle operazioni sul campo e l’establishment politico-militare statunitense: in particolare il non volere riprendere l’offensiva contro i talebani nella provincia di Kandahar e il tentativo, in effetti poco riuscito, di limitare le regole di ingaggio per limitare il numero dei morti civili, considerate negative per il sostegno che la popolazione è portata a dare ai ribelli in conseguenza delle stragi.

Eppure la sua intervista a Rolling Stone è risultata eccessiva, soprattutto per i salaci commenti contro il presidente Obama, che si è trovato giocoforza a dover mandare via il generale. Il nuovo comandante in capo in Afghanistan, nominato seduta stante dal Presidente, è il celebre David Petraeus, artefice della stabilizzazione irachena grazie alla strategia della controinsurrezione. Resta da vedere se questo cambio di direzione al timone delle operazioni belliche avrà effetti positivi sulla programmazione del ritiro, che ufficialmente Obama vorrebbe già iniziare nel 2011.

Pietro Costantino

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L’uragano Alex arriva nel Golfo del Messico mentre i danni della marea nera sono incalcolabili

L’uragano Alex, considerato di categoria due sulla scala di intensità Saffir-Simpson, ha raggiunto la notte scorsa  la costa nord-orientale del Messico, vicino alla frontiera con gli Stati Uniti, a una velocità media di 165 chilometri orari: è  il primo della stagione ciclonica dell’Atlantico e soprattutto il primo in giugno da 15 anni a questa parte.  17.000 persone sono state evacuate per precauzione e il presidente Obama ha dichiarato lo stato di emergenza in Texas

Come si temeva da giorni l’uragano sta influenzando alcune delle operazioni per arginare la marea nera causata dall’incidente alla piattaforma petrolifera “Deepwater Horizon” , di proprietà della BP, nonostante sia  più a sud-ovest delle coste di Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida, dove gli effetti del disastro ambientale hanno avuto i loro maggiori effetti. Questa nuova ‘grana’ non fa che allontanare il momento, se mai ci sarà, in cui la BP in collaborazione col governo federale riuscirà a fermare il pozzo sottomarino aperto da cui fuoriescono ogni giorno migliaia di barili di petrolio; Kenneth Feinberg, l’uomo incaricato dal presidente  Obama di gestire il fondo da 20 miliardi di dollari creato dalla BP per gestire i risarcimenti dei danni causati dalla marea nera, ha dichiarato che al mondo probabilmente non esiste abbastanza denaro per pagare gli incalcolabili danni conseguenti all’incidente. “Faccio l’esempio- ha detto- di un ristorante di Boston che dice: “non posso più mettere i gamberi nel menù e i miei conti ne soffrono”. Nessuna legge riconosce questo danno”; anche i danni per il settore alberghiero e immobiliare sono enormi e “non c’è dubbio che il valore della proprietà è diminuito. E questo non vuol dire che ogni proprietà abbia diritto al risarcimento”. Non si vede dunque ancora la fine delle tribolazioni causate dalla marea nera, anzi, le prospettive si fanno sempre più fosche.

Pietro Costantino

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La riforma finanziaria di Obama passa alla Camera, ora atteso il voto del Senato

La Camera del Congresso degli Stati Uniti ha approvato la più grande riforma della inanza dagli anni ‘30, passando ora il voto al Senato che si pronuncerà  entro fine luglio. Secondo il presidente Obama la riforma “renderà il nostro sistema finanziario più trasparente: le transazioni complesse che in passato sono sfuggite al controllo saranno ora alla luce del sole. E metterà fine all’idea che una società è troppo grande per fallire e, quindi, può godere del salvataggio dei contribuenti”; esaltata anche la Volkcer Rule che obbliga le banche a non mettere a rischio i risparmi di milioni di americani. Per il segretario al Tesoro Timothy Geithner la “storica riforma” protegge sia i consumatori che gli investitori.

Lo speaker democratico della Camera Nancy Pelosi ha dichiarato che “la festa è finita” poco prima della votazione definitiva; ora l’attesa per il passaggio al Senato, dove i democratici da soli non hanno i numeri necessari per approvare la riforma dopo la morte del senatore Robert Byrd, si concentra su di un possibile accordo con i repubblicani, per ottenere i favori dei quali è stata stralciata dal testo originale della norma la tassa da 19 miliardi di dollari sull’industria bancaria: al posto di questa si prevede la conclusione prima del previsto del Trap.

Nei fatti la riforma prevede la creazione di un’autorità per la tutela dei consumatori all’interno della Fed, la possibilità chiudere o frammentare le società che pongono dei rischi sistemici, appunto quelle considerate ‘troppo grandi per fallire’ in quanto il loro crollo trascinerebbe con sè il resto del sistema economico, e un limite alla possibilità di accettare rischi delle banche. Dopo la prima riforma sanitaria della storia degli tati Uniti, Obama si gioca la propria credibilità con questa legge di stabilizzazione finanziaria in vista delle elezioni del 2012.

Pietro Costantino

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Obama dimette il Comandante delle Forze Usa in Afghanistan

Stanley McChrystal, comandante delle forze armate degli Stati Uniti in Afghanistan è stato rimosso dal Presidente americano, Obama, a seguito delle sue scomode dichiarazioni. Le dichiarazioni del Generale sono apparse sulla rivista Rolling Stone e contengono deprecabili pareri sul Presidente Obama e sul suo Team. Il Presidente secondo McCrhrystal, è “poco preparato e poco impegnato”, mentre il suo Vice è paragonato ad un clown. Nell’intervista condotta dal giornalista Michael Hastings i commenti negativi riguardano anche il Consigliere per la sicurezza nazionale, James Jones, all’Ambasciatore Usa a Kabul Karl Eikenberry, l’inviato speciale per l’Afghanistan e il Pakistan Richard Holbrooke.

“La condotta del generale non è stata all’altezza degli standard che si richiedono a un comandante”, ha detto Obama nel Giardino delle Rose affiancato dal vice Joe Biden.
Le note ufficiali dicono che Obama ha accettato le dimissioni del Comandante, in realtà il egli è stato invitato a presentare la sua rinuncia all’incarico.
Obama ha voluto sottolineare che le dimissioni del Generale non avvengo perché egli si è sentito personalmente offeso dalle dichiarazioni di McChrystal, quanto che questo con le sue parole ha dimostrato di non effettuare giuste scelte, di assumere una condotta non all’altezza del suo ruolo. Questo potrebbe mettere in pericolo “il controllo civile sulle forze armate che è al cuore del nostro sistema”.
Al posto di McChrystal è stato nominato il generale David Petraeus, Obama si è affrettato a precisare “Il dibattito nella mia squadra è benvenuto, ma non tollero le divisioni”, a poi continuato in riferimento alla strategia di occupazione del territorio afghnano “Cambio un uomo ma non la strategià” la stessa dichiarazione e stata confermata dal segretario generale della Nato Anders Fogh Rassmussen “la strategia non cambia”.

Costanza Tistarelli

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Comandante Usa in Afghanistan: rilascia dichiarazioni sconcertanti, possibile la sua rimozione


Stanley McChrystal, comandante delle forze Usa in Afghanistan, dopo l’apparizione delle sulla rivista Rolling Stone di alcune sconcertanti dichiarazioni è stato richiamato alla Casa Bianca per dare spiegazioni su quanto espresso.
Nell’intervista il Generale sostiene che il Presidente degli Stati Uniti d’America, Obama, è “poco preparato e poco impegnato”, il Consigliere per la sicurezza nazionale, James Jones, è definito un clown, mentre in riferimento al Vice Presidente, Biden, il Generale usa un derisorio gioco di parole per assonanza e consonanza.
McChrystal non risparmia critiche anche all’Ambasciatore Usa a Kabul, Karl Eikenberry, definito come un traditore.
Dopo l’uscita dell’intervista,Obama, ha espresso con rammarico tutta la sua disapprovazione per le affermazioni prospettando la rimozione dall’incarico del Generale, il quale si era affrettato ad affermare : “E’ stato un errore che riflette scarsa capacità di giudizio. Ho enorme rispetto e ammirazione per il presidente Obama e per il suo team di sicurezza nazionale”. Il Comandante ha poi annunciato le sue dimissioni, per ora non accettate.
Non è la prima volta che il comandante delle forze Usa in Afghanistan, rilascia dichiarazioni scomode già in passato aveva richiesto in modo insistente, attraverso i media, un aumento delle truppe di stanziamento in nel territorio asiatico, quando invece Obama non si era ancora espresso su questa delicata decisione.
Il Presidente Obama ieri sera ha dimostrato un’apertura verso McChrystal, sostenendo che è disponibile ad ascoltare quanto il Generale vuole riferire in merito alle sue dichiarazioni prima di prendere una decisione.
Ancora una volta il Presidente americano rimane in linea con il suo modo di agire, mettendo a disposizione la sua attenzione e dando la possibilità al Generale di spiegare le sue sconcertanti affermazioni.

Costanza Tistarelli

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G8 e G20 a fine mese in Canada

“Il presidente Barack Obama e il Primo Ministro canadese Stephen Harper hanno avuto una conversazione telefonica per scambiarsi le rispettive opinioni sui temi economici, inclusi il G8 e il G20″, così in una nota la Casa Bianca riferisce sulla telefonata avvenuta tra il leader americano e il leader canadese. I due eventi, il G8 e il G20, sono previsti a fine mese nel Paese canadese.
Lo scopo del G20, che si terrà a Toronto il 26 e il 27 giugno, è quello di individuare politiche di sviluppo, ed obbiettivi a medio termine, per realizzare un’economia su scala globale più bilanciata. Un’economia che favorisca la ripresa finanziaria per poter ripristinare i bilanci degli Stati.

Intanto la città canadese si prepara ad accogliere l’evento, molte sono le precauzioni adottate per mettere in sicurezza le zone considerate a rischio, il centro della città è parzialmente chiuso al traffico. Esistono “concrete possibilità di violente proteste” con questa affermazione il Comune di Toronto ha invitato i propri cittadini ad adottare misure di cautela a rimanere nelle abitazioni se necessario.

Clima diverso nella non lontana cittadina di Hunstville, situata nella regione di Muskoka, dove si terrà uno dei primi incontri del G8, in questo caso gli abitanti sono lieti di ospitare l’evento che ha richiamato l’attenzione dei media sul loro territorio ed ha apportato impiego.
La regione canadese che ospiterà il G8, il 25 e il 26 giugno, vedrà naturalmente anche la rappresentanza italiana insieme a quella canadese, francese, tedesca, giapponese, russa, inglese ed americana. I temi discussi durante l’incontro saranno principalmente quelli sulla salute pubblica, l’educazione, la pace e la sicurezza.

Costanza Tistarelli

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Riforma a Wall Street , riforma fiscale in Giappone e gli italiani risparmiano anche sul cappuccino

La crisi economica ha imposto nuove regole al libero mercato della Borsa americana e questo argomento è stato al centro del Congresso che ha visto partecipi la Camera e il Senato degli Stati Uniti d’America.
Il Presidente Obama, durante il Congresso della riforma fiscale di Wall Street indetto prima dell’importante G20 canadese, ha cercato di far convergere le Camera e il Senato verso posizioni univoche.
La Lobby bancaria ha avanzato la richiesta della soppressione della Volcker Rule, ovvero una regola, imposta dopo la crisi, che vieta alle banche investimenti rischiosi e che le costringere a distribuire i dividenti di hedge fund e private equity. Il Senato americano avrebbe espresso parere favorevole al reinvestimento del capitale derivante da hedge fund e private equity.
Il Giappone, altro Paese duramente colpito dalla crisi, attua una riforma fiscale sotto la guida del Primo Ministro Naoto Kan. La riforma giapponese prevede nel lungo periodo anche il rialzo della tassa sui consumi, per aumentare le entrate e riordinare i conti pubblici, evitando il rischio di tracollo come, invece, avvenuto in Grecia.


In Italia il Governo attua una dura riforma fiscale per sanare i conti pubblici e i privati cittadini hanno iniziato a risparmiare in molti settori, persino in quello del consumo alimentare e questo non è un bel segnale.
A darci la conferma un’indagine della Fiepet-Confesercenti: il 15,8% degli italiani ha ridotto il consumo di cappuccino, bevanda tradizionale della colazione all’italiana, e il 26% ha risparmiato sulla cena a ristorante.
Le stime dell’indagine calcolano che non sono diminuite le persone che fanno colazione al bar, ma l’importo speso è minore.

Costanza Tistarelli

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La BP si prepara a comprare le centrifughe di Kevin Costner per pulire il mare del Golfo del Messico

Si chiamano Ocean Therapy Solutions, sono dei macchinari in grado di centrifugare l’acqua separandola dal 99% delle sostanza inquinante, e sono stati sviluppati e prodotti con il finanziamento dell’attore americano Kevin Costner. Dopo il rifiuto da parte della British Petroleum di ricevere l’assistenza tecnica del regista James Cameron, esperto nell’utilizzo di robot subacquei per l’esperienza avuta girando il kolossal “Titanic”, pare che la compagnia petrolifera sia interessata ad acquistare un primo stock di 32 “centrifughe” per l’acqua di mare, capaci di processare fino a 750 litri al minuto. Il progetto fu inizialmente finanziato dall’attore 15 anni fa anche perchè suo fratello è uno scienziato specializzato in applicazioni tecnologiche di questo tipo. La notizia giunge mentre l’agenzia Fitch ha abbassato il rating a lungo termine della BP da AA a BBB, mentre il breve termine è passato da F3 a F1. Pesa su questa decisione, e sul conseguente valore delle azioni della compagnia, la cifra astronomica stimata per coprire il danno: si parla di 1,43 miliardi di dollari, cifra destinata a salire se non si troverà il modo di interrompere il flusso della perdita.

Intanto il Dipartimento di Stato ha reso pubblica la lista dei Paesi e degli enti che hanno offerto il loro aiuto per affrontare il disatro: tra di essi non figura l’Italia, ma Francia, Germania, Irlanda, Giappone, Corea del Sud, Russia, Norvegia, Spagna, Regno Unito, Canada, Croazia, Messico, Paesi Bassi,  Romania, Svezia, Emirati Arabi Uniti e Vietnam. A essi si aggiungono l’Agenzia europea per la sicurezza marittima, il Programma per l’ambiente dell’Onu, l’Unità per l’ambiente dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il coordinamento degli aiuti umanitari e il Centro di informazione e monitoraggio della Commissione europea.

Pietro Costantino

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Fulmine colpisce la nave della BP e blocca le operazioni di pompaggio per 5 ore

Un fulmine che ha colpito il “Discover Enterprise”, la nave della BP che sta pompando parte del petrolio in fuoriuscita dal pozzo sottomarino nel Golfo del Messico, ha causato un piccolo incendio e costretto l’equipaggio a interrompere le operazioni di raccolta del greggio per 5 ore. Questo mentre gli esperti del governo federale hanno dato una nuova valutazione sull’entità del danno ambientale: la perdita del pozzo ammonterebbe a una cifra tra i 35-60 mila barili di greggio al giorno, dei quali la BP sta riuscendo a recuperarne solo 15 mila. Non si vede la fine del disastro in corso nel Golfo del Messico, nonostante i ripetuti appelli di Barack Obama e la nomina di un nuovo responsabile per le azioni di contenimento del danno, Michael Bromwich, ex vice ministro della Giustizia ed ex ispettore generale del ministero della Giustizia.

Il presidente degli Stati Uniti ha definito ieri il disastro “l’11settembre dell’ambiente”, e ha inoltre dichiarato ai militari della base di Pensacola, in Florida, che “Faremo tutto il necessario, per tutto il tempo che serve. Non c’è alcun motivo di pensare che questa spiaggia dietro di noi non sarà bella come sempre, e Pensacola e le comunità costiere di tutta la Florida non ritornino fiorenti come sono sempre state”. Eppure i motivi sembrano esserci eccome, e il gradimento del presidente continua a scendere, sebbene non si possano imputare al governo federale altre responsabilità oltre quella di essere stato largo di manica con le autorizzazioni ambientali per le piattaforme offshore. Autorizzazioni concesse appunto anche alla piattaforma “Deepwater Horizon”  esplosa il 20 aprile scorso.

Pietro Costantino

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