
La piccola Imma (foto: ANSA).
Parla per la prima volta Imma, la bambina di 10 anni sopravvissuta al crollo di una palazzina ad
Afragola (Napoli). La scorsa notte la tragedia: un nubifragio causa il cedimento di uno stabile, tre le vittime, tra cui una coppia di sposi morta abbracciata. Imma, 10 anni, quella notte aveva deciso di tenere compagnia a sua nonna, una donna di 75 anni che si rivelerà essere la terza ed ultima vittima del disastro. Si scava tra le macerie, e Imma viene ritrovata viva ed estratta dopo 12 ore di prigionia. “Ho pensato di morire, non riuscivo a respirare”, afferma la bimba, ancora in lieve stato di shock. “Non potevo muovermi, pensavo a mamma, papà e al mio fratello gemello”, continua, e dalle sue parole si evince che immagina la morte di sua nonna, nonostante nessuno gliel’abbia ancora riferito.
Mentre i soccorritori cercavano di estrarla dai calcinacci, lei aveva chiesto un gelato alla nocciola. Adesso è ricoverata presso la struttura ospedaliera
Santobono di Napoli. Ha riportato un trauma addominale ed il suo piede è quasi del tutto schiacciato. I medici parlano, comunque, di uno stato clinico positivo, a giudicare dalle ore che ha trascorso tra le macerie. Dalle prossime settimane sarà seguita da una equipe di psicologi dello stesso ospedale
Santobono, mentre ora è seguita soprattutto dai suoi genitori e dall’adorato gemello Raffaele. “Al contrario di Imma, il fratellino dormiva con me, e quella notte, nonostante fosse terrorizzato dal temporale, mi rassicurava, fino al momento in cui ho potuto rivedere mia figlia”, afferma la madre.
Carmine Della Pia