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CADO DALLE NUBI

Checco è un giovane cantante pugliese che sogna di entrare nel mondo dello spettacolo e lavora part-time nella ditta di suo zio come muratore e come cantante di piano-bar a Polignano a Mare. È fidanzato con Angela,ma lei, che ha sempre detestato i suoi modi appiccicosi, lo lascia perché lo considera un fallito. Disperato ed imbronciato, su consiglio dello zio lascia il paese natìo e saluta il suo “manager”, Nicolas,un obeso ragazzone di colore che in realtà fa il cameriere in una gelateria, per trasferirsi a Milano con la speranza di entrare nel mondo dello spettacolo. Viene ospitato dal suo cugino omosessuale Alfredo,il quale è fidanzato con Manolo e con cui condivide l’appartamento. I genitori non sanno dell’omosessualità del cugino e infatti quando i genitori vanno a trovare Alfredo, l’uomo trova un escamotage per non far scoprire di essere gay, facendo credere ai genitori che la sua compagna è tale Luisa. In un negozio di strumenti musicali a Milano, Checco incontra Marika,una bella ragazza che lo convince a dare lezioni di chitarra a ragazzi disagiati. Marika è innamorata del professore di psicologia. Checco si reca insieme ad alcuni ragazzi emo ai provini del talent show televisivo I Want You, ma arriva in ritardo e Roberto, il direttore del casting nonché discografico della trasmissione, si rifiuta di visionarlo. Disperato dall’idea di non lavorare nel mondo dello spettacolo e deluso per non essere amato da Marika, decide di tornare a Polignano ma il suo video viene visto dalla troupe della trasmissione ed ha un grande successo: la direttrice del programma convince Roberto a richiamare Checco, che alla fine partecipa alla sfida in TV e vince il primo premio, diventando all’istante ricco e famoso.
Anche dal punto di vista affettivo le cose volgono al meglio: Marika capisce di essere realmente innamorata di Checco e i due prima si fidanzano e poi si sposano.

Divina Recchia

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P3.Il giudice Marconi ascoltato per ore dai pm

P3, il giudice Marconi per ore dai pm

Vanno avanti  gli interrogatori relativi a toghe  sporche e P3 . Ieri è toccato a Umberto Marconi, ex presidente della Corte d’Appello di Salerno, ora al lavoro nel tribunale di Napoli. Oggi, invece, è il turno di Alfonso Marra, presidente della Corte d’Appello di Milano.

Marconi,all’uscita del tribunale,dopo 4 ore di interrogatorio come teste,ha detto che ha risposto a tutto ciò che gli è stato richiesto,puntualizzando la sua estraneità a qualsiasi forma di dossieraggio.
 

Gennarino Perciballi

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Miller.Mai pressioni sulle istituzioni

Oggi ci sono stati degli  interrogatori alla Procura di Roma. I magistrati ,nell’ambito dell’ indagine sulla cosiddetta P3,hanno sottoposto ad interrogatorio  sia il giudice Antonio Martone, ex avvocato generale della Corte di Cassazione, che il capo dell’ispettorato del dicastero della Giustizia, Arcibaldo Miller. 

Miller ha dichiarato che non ha mai  esercitato pressioni sulle istituzioni.Il  suo nome è venuto fuori per quanto riguarda i tentativi di avvicinamento ai giudici della Consulta in previsione dell’esame del ricorso del Lodo Alfano e dell’ispezione  alla Corte di Appello di Milano,tra l’altro mai disposta.

Miller ha dichiarato la sua presenza alla cena del 23 settembre in casa di Denis Verdini , ma ha precisato che non sapeva  della partecipazione,in quell’occasione,  di Flavio Carboni.

Il capo degli ispettori ha,inoltre ,affermato di non avere mai esercitato pressioni su organi istituzionali.

Gennarino Perciballi

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Giardini Falcone – Borsellino: Moratti e La Russa contestati.

Giardini Falcone - Borsellino.


Bagarre tra manifestanti attivisti e politici a Milano. Il sindaco, Letizia Moratti e il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, i protagonisti. L’associazione Qui Milano Libera ha contestato aspramente il primo cittadino in occasione della cerimonia inaugurale di intitolazione dei giardini di via Benedetto Marcello ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Uno striscione ben in vista titolava Stragi di mafia e politica vogliamo verità, mentre gli attivisti incalzavano di domande il sindaco. “Il primo cittadino ha dato seguito ad una delibera vecchia di anni, proprio all’indomani della più grande retata di ‘ndrangheta, quando fino a ieri ha negato l’esistenza della mafia a Milano”, affermano, riferendosi alla dichiarazione rilasciata ad Annozero lo scorso anno, parole che sbalordirono Antonio Di Pietro, impegnato con lei in un dibattito, e l’intero studio.

Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, si accoda alle critiche, poco aiutando il clima di tensione. Francesco Lucianò, dell’associazione Qui Milano Libera, ha chiesto spiegazioni circa l’affermazione di Letizia Moratti, solo per ricevere una risposta a metà strada tra il serio e il grottesco da parte del ministro della Difesa: “Cambiati la maglietta”. Ulteriori critiche, inoltre, in merito al ddl sulle intercettazioni, l’ormai celebre legge bavaglio che nega il diritto di informazione limitando il consulto delle intercettazioni telefoniche a scopo giornalistico. Sul finire della manifestazione, il ministro ha cercato di moderare i toni proclamandosi a favore di Paolo Borsellino, dichiarandosi suo sostenitore e ricordando di averlo votato nel 1992 come presidente della Repubblica. Ha garantito, infine, che il ddl sulle intercettazioni non intralcerà in alcun modo il lavoro contro la mafia.

Carmine Della Pia

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Lucca.14 arresti per droga

E’ stata trovata e annientata dai carabinieri una vera e propria strada della droga che univa Napoli alle aree turistiche della Versilia.La droga, specialmente  cocaina e hashish, giungeva da Napoli per essere spacciata  a Viareggio e nei comuni limitrofi da un gruppo  di pusher italiani.

Grazie a tale operazione,ribattezzata  ‘Scoiattolo’, i carabinieri del comando compagnia di Viareggio (Lucca),hanno eseguito 14 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del Tribunale di Lucca, a danno di membri di un’organizzazione criminale volta  al traffico di sostanze stupefacenti.

Eterogenea  l’eta’ degli arrestati che va  dai 25 ai 60 anni. Molti membri di tale banda vivono nelle case popolari del quartiere Varignano a Viareggio, tuttavia ci sono stati  arresti anche a Milano e a Napoli. In sei mesi i militari  hanno effettuato  20 arresti e sequestrato ,  all’incirca , due chili di droga.

Gennarino Perciballi

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Importante bilitz contro la ‘ndrangheta in tutta Italia

Da stamattina, è in svolgimento la più grande  operazione contro la ‘ndrangheta degli ultimi anni. Circa 3000 uomini  appartenenti ai Carabinieri e  alla Polizia stanno provvedendo all’arresto, in Calabria e in varie località dell’Italia settentrionale,  di numerosi  indagati,circa 300,per  gravi reati,tra cui, figurano, l’ associazione di tipo mafioso, il traffico di armi e stupefacenti, omicidio, estorsione, usura ed altri gravi reati.

A  Milano sono state arrestate tre persone,ossia  ha  Carlo Antonio Chiriaco, nato a Reggio Calabria nel 1959, direttore sanitario dell’Asl di Pavia, Francesco Bertucca, imprenditore edile del pavese, e Rocco Coluccio, biologo e imprenditore residente a Novara.

I tre sono considerati attivi nelle  ‘ndrangheta operante sul  sul territorio di Milano e nelle province limitrofe. Durante il blitz , sono state effettuate 55 perquisizioni e sequestri di beni immobili, quote societarie e conti correnti il cui valore è ancora da definire.

Sono proprio le indagini coordinate dalle Procure Distrettuali Antimafia di Milano e Reggio Calabria ,che hanno portato  ad adottare i provvedimenti restrittivi.Infatti si è potuto  documentare lo svolgimento delle attività delittuose  in Calabria e le infiltrazioni della ‘ndrangheta nel Nord Italia, dove stava mettendo le proprie mani su  diversi settori economici.

Gennarino Perciballi

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A Bologna i prezzi più alti dopo Bolzano

A Bologna ci sono i prezzi più alti  rispetto a tutte le altre  città italiane.Infatti è seconda solo a Bolzano,ove si è registrato un aumento del +5.6% rispetto alla media dei prezzi nazionali. Bologna,invece si tiene sul +4,9% e Milano +4,7%.

I dati emergono  dalla prima indagine completa sulle diversità dei prezzi  tra i capoluoghi italiani nel 2009. L’elaborazione è stata compiuta dall’Istat con la collaborazione di  Unioncamere e Istituto Tagliacarne. La città con i prezzi più bassi,invece, è Napoli, con una flessione del -6.2%  in confronto alla  media nazionale.

L’indagine ha avuto come oggetto un paniere di 3.700 prodotti .

Gennarino Perciballi

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MONDAINI RICOVERATA DI NUOVO: E’ TROPPO DURA SENZA IL SUO RAIMONDO

Dopo la morte del suo amore, del suo compagno di giochi e del suo fantastico collega di lavoro, e cioè dopo la morte, avvenuta al San Raffaele di Milano il 15 Aprile 2010, l’attrice Sandra Mondaini, come era purtroppo prevedibile, continua a dare segni di cedimento.

Dopo che Sandra si rifiutava di mangiare e passava le sue giornate a dormire sotto sedativi o a piangere invocando il suo amato Raimondo, l’attrice fu ricoverata già nel mese di Aprile stesso per qualche settimana nella casa di cura San Rossore di Pisa, dove furono messe in atto delle strategie per evitare che la signora Sandra Mondaini si lasciasse andare: pareva che la cura avesse dato qualche frutto e invece, nonostante l’affetto del suo pubblico e l’amore dei suoi familiari adottati, l’attrice è incappata successivamente in problemi respiratori aggravati dalla depressione per la mancanza del marito, quindi ricoverata, per precauzione al San Raffaele di Milano (vedi wikipedia.it) e successivamente dimessa.
Qualche settimana fa’ Sandra Mondaini finalmente aveva affidato alla stampa il suo dolore e ciò faceva ben sperare, in quanto, si sà, parlare del proprio dolore, può servire ad esorcizzarlo…
E invece no: l’attrice Sandra Mondaini, a causa del suo stato di depressione molto grave a causa del lutto per la scomparsa del marito, è stata nuovamente ricoverata nella suddetta casa di cura di Pisa, dove si sta di nuovo facendo di tutto, non solo per tenere a bada i suoi problemi respiratori sempre monitorati, ma, soprattutto, l’intento è quello di far sì che Sandra non si lasci andare ulteriormente.

Forza Sandra: è dura, lo sappiamo, o forse non potremo mai capire il tuo dolore, ma ti vogliamo bene e siamo tutti con te.

MARIANNA NAVOTTI

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Sondrio: non è stalking se la donna reagisce.

Stalking.


Se in questo periodo la violenza sulle donne e le varie leggi contro le aggressioni rappresentano argomento scottante e, purtroppo, quotidiano, fa pensare la decisione presa dalla Cassazione di Milano. Un uomo che ha percosso ed insultato per sport sua moglie per anni, si è visto annullare la sentenza di 8 mesi perchè la vittima non sembrava intimorita dalle sue minacce. Aveva un carattere forte, per cui “il fatto non sussiste”. Accusato di aver maltrattato in ogni modo la moglie per tre anni, ora è a piede libero solo perchè la vittima ha avuto, cosa tristemente rara per l’argomento, il coraggio di denunciarlo e affrontarlo, ogni volta che subiva le violenze. “Non intimorita, ma scossa emotivamente”, ha affermato il molestatore in sua difesa. L’episodio è accaduto a Livigno, e la donna aveva sporto querela alla Corte d’Appello di Milano e al Tribunale di Sondrio.

Ciò che sconcerta maggiormente non è rappresentato dal fiacco tentativo di difesa, bensì dall’apprensione e dalla solidarietà della Cassazione, per la quale “i giudici hanno scambiato per sopraffazione un semplice confronto teso tra i coniugi”. Sembra che le violenze non accadessero di frequente, bensì sporadicamente nell’arco del periodo denunciato. L’uomo, pertanto, è stato giudicato una sorta di molestatore occasionale, nonostante sia, in sostanza, una persona che risponde ai litigi coniugali con violenze e minacce che superano di gran lunga ogni limite di decenza. Eppure, la già breve condanna ad otto mesi è stata prontamente annullata, lasciando, di fatto, un uomo violento libero di poter ripetere le gesta. Sporadicamente, però.

Carmine Della Pia

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Milano.Blitz della polizia ai danni della ‘ndrangheta

La polizia,a partire dalle prime ore del mattino, ha compiuto, a Milano ,arresti e perquisizioni nei confronti di un’organizzazione mafiosa considerata la base di un grande giro di usura.

L’operazione, che  è rivolta in special modo contro un’ importante clan della ‘ndrangheta  attivo dagli anni Settanta nel capoluogo lombardo e nell’hinterland,ha visto interessati oltre 250 agenti della squadra mobile. Le forze dell’ordine, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno sequestrato beni per 8 milioni di euro.

Sono state interessate all’operazione ben  16 questure in tutta Italia con  l’arresto di 15 persone appertenenti al clan dei Valle. Varie le accuse, dall’associazione per delinquere di stampo mafioso all’usura e intestazione fittizia di beni. Non sono state adottate,però, solo misure personali ,infatti c’è stato anche il  sequestro preventivo di immobili, conti correnti e quote di società.

Gennarino Perciballi

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