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SISTEMA POLITICO DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Il potere legislativo statale spetta al Parlamento ai sensi dell’art. 70 della Costituzione, suddiviso in due camere: la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica.
Solo in casi di necessità ed urgenza il Governo può emanare un atto avente forza di legge e chiamato decreto legge, che deve essere confermato successivamente dal Parlamento entro 60 giorni, pena la sua decadenza. Inoltre il Parlamento può delegare il Governo tramite una legge chiamata legge delega affinché legiferi su una certa materia stabilendo nel contempo i limiti e i tempi entro i quali il Governo può muoversi nel legiferare. L’atto normativo emanato in questo modo dal Governo prende il nome di decreto legislativo.
Vi sono poi alcuni casi in cui il potere legislativo spetta al popolo sovrano attraverso l’istituto del referendum abrogativo e, in materia costituzionale, attraverso l’istituto del referendum confermativo delle leggi costituzionali.
Il potere di iniziativa legislativa viene attribuito a ciascun parlamentare, al popolo, attraverso l’istituto della proposta di legge di carattere popolare, e al Governo, le cui proposte di legge devono però essere controfirmate dal presidente della Repubblica. Il potere esecutivo è affidato al governo all’interno del quale,si distinguono tre diversi organi: il presidente del Consiglio dei ministri, i ministri e il Consiglio dei ministri, quest’ultimo costituito dall’unione dei precedenti due organi.
Il governo dipende dalla fiducia di entrambi i rami del parlamento ed ha in suo potere la possibilità di emettere decreti legge i quali devono essere confermati dal voto del parlamento entro 60 giorni. In base alla legge finanziaria 2008, il Governo è adesso obbligato ad avere al massimo dodici ministri, mentre l’intero esecutivo non potrà contare più di sessanta unità. Il presidente del Consiglio dei ministri è il Capo del governo. È nominato dal Presidente della Repubblica ed è la quarta carica dello Stato per importanza, pur essendo il vero dominus del sistema politico.

Divina Recchia

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Ufficio relazioni con il pubblico.Regione Sicilia, 77 comuni non l’hanno ancora istituito

Sono trascorsi oramai 17 anni, dalla legge che ne prevedeva l’istituzione,ma purtroppo sono ancora  77 ,i Comuni siciliani che non hanno ancora istituito l’Ufficio relazioni con il pubblico.

Ciò  è emerso  da un controllo stabilito  dal dipartimento regionale delle Autonomie locali presso le Province e i comuni siciliani. La provincia in cui c’è il maggior numero di comuni ritardatari è Messina (21),  poi,seguono Palermo (14), Agrigento (12) e Catania (11).

L ‘assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici ha sottolineato il fatto che  la mancata istituzione degli Urp esprime la lontananza  tra pubblica amministrazione e cittadino. Inoltre,l’assessore ha affermato che l’U.r.p. è un istituto fondamentale per  assicurare trasparenza, efficienza ed efficacia all’azione amministrativa,e quindi gli enti locali si devono attivare al più presto per l’istituzione.

Gennarino Perciballi

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Taranto.Pascolo vietato nell’area Ilva,metalli pesanti nei polmoni dei bovini

Sono stati rinvenuti nei  polmoni e fegato di bovini nati e allevati nella zona attorno  Taranto,e anche in zone non lontane dallo stabilimento siderurgico Ilva,depositi di metalli pesanti (come carbonio, alluminio, silice, ferro e titanio) .Il dato è emerso durante una  ricerca svolta dal dipartimento di veterinaria delle università di Bari e Napoli.

Dallo studio, è emerso che   60 bovini avevano  lesioni profonde derivanti da  depositi di metalli pesanti a livello polmonare o linfonodale.
La Regione Puglia ha inibito  il pascolo per tutta l’area industriale dell’Ilva, a causa di un imponente  inquinamento da diossina.E’ stato disposto,inoltre,dal dipartimento di prevenzione della Asl di Taranto, l’abbattimento di altri mille capi di bestiame (che si sommano  agli altri 1.200 già abbattuti nei mesi scorsi),in quanto   è stato trovato,nelle loro  carni ,un livello di diossina superiore ai limiti previsti dalla  legge.

Gennarino Perciballi

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Roma.Due denunce per guida in stato di ebbrezza

I carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia Roma Centro, stanotte, hanno avviato molti controlli alla circolazione stradale, soprattutto nelle  strade più trafficate del centro, portando con se l’etilometro.

Il bilancio di   tali controlli,non è così confortante,infatti ci sono state denunce nei confronti di  due ragazzi,  per guida in stato di ebbrezza.I giovani, un 28enne ed un 31enne, romani, sono risultati positivi alle prove spirometriche, con tassi alcolemici superiori a quelli consentiti dalla legge.

Come prevede la procedura,contestualmente alla denuncia è stato previsto anche il ritiro della patente di guida.

Gennarino Perciballi

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GIORNALISTI SCIOPERANO PER DDL INTERCETTAZIONI

Oggi sciopera la categoria dei giornalisti a causa della cosiddetta legge bavaglio, cioè a causa del DDL INTERCETTAZIONI, proposta e approvata dal Governo, capitanato dal nostro Premier Silvio Berlusconi (vedi wikipedia.it).

Questa legge impedisce ai gionalisti, ai telegionali, ai giornali e ai settimanali di pubblicare le intercettazioni che fanno parte di processi o indagini, che, peraltro, potranno difficilmente essere riprese e che difficilmente potranno vederne riportati i contenuti.
I giornalisti scioperano perché non vogliono che si impedisca loro di pubblicare le intercettazioni e i dialoghi che fanno parte delle cause civili e penali dei processi: i giornalisti considerano tutto ciò una limitazione alla loro libertà di stampa, in quanto considerano lecito pubblicare conversazioni private fra liberi cittadini, che forse, alla loro privacy, avrebbero diritto; scioperano anche perché tali intercettazioni non si possono più sbattere pubblicamente in prima pagina o sui nostri teleschermi a tutte le ore e in tutte le trasmissioni e i telegiornali della tv…

E’ difficile stabilire dove finisce la libertà di stampa (diritto sacro di una società democratica e civile) e dove inizia il diritto alla privacy (sacrosanto anche quello)…

E’ difficile capire quali giornalisti lottano davvero per la libertà di stampa e quali gionalisti lottano perché non potranno più lucrare sulle disgrazie intime altrui…

E’ ancora più difficile stabilire a chi converrà questa legge, quanti la faranno franca grazie a questa legge…

Una cosa è certa però: come sempre succede in Italia, una volta passata la legge, sicuramente quasi tutti troveranno il modo per aggirarla, sia da una parte che dall’altra…

MARIANNA NAVOTTI

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Il “Partito Migliore” conquista l’Islanda: l’anarchico Jón Gnarr sindaco di Reykjavik

Jón Gnarr, recentemente vincitore della poltrona di sindaco di Reykjavik , è un anarchico surrealista ed è stato eletto nella lista del Partito Migliore, un nuovo partito fondato pochi mesi fa da alcuni punk rocker islandesi in opposizione al sistema politico che ha  portato il Paese alla bancarotta con la crisi Icesave. Proprio il rifiuto di pagare i debiti che l’Islanda ha con le maggiori banche europee, in prima fila quelle inglesi e olandesi, è stato il punto principale del programma elettorale del Partito Migliore , che ha raccolto il 35% dei voti e ha anche  promesso asciugamani gratutiti in tutte le piscine della città, un orso polare per lo zoo locale e una Disneyland all’aereoporto. Il programma di lungo termine invece prevede  di estromettere i corrotti dalla vita sociale e politica, di eliminare la droga dal parlamento entro il 2020, , di raggiungere la completa eguaglianza tra i sessi, garantire trasporti e servizi odontoiatrici gratuiti per gli studenti.

“Nessuno deve preoccuparsi – ha detto – del Partito Migliore. Perché si tratta del partito migliore. Se così non fosse si chiamerebbe “Partito Peggiore”, o “Partito Pessimo” e noi non accetteremmo mai di lavorare con un partito del genere.” Jón Gnarr ha parlato al pubblico dal tetto di un edificio di Reykjiavik e ha anche annunciato di non essere disposto ad ammettere in coalizione chi non abbia visto tutte e cinque le serie di The Wire. Ha anche affermato che non onorerà nessuna delle promesse elettorali e che, mentre il resto del sistema politico è segretamente corrotto, il suo partito promette di esserlo apertamente. Il personaggio, il cui nome non dirà nulla ai lettori del nostro paese, è un comico molto noto in Islanda, e il progetto del Partito Migliore ha in brevissimo tempo raccolto lo scontento della popolazione cittadina raccogliendo il 34,7% dei voti.  Sarebbe possibile anche in altri paesi, tra cui l’Italia? L’esperienza di Grillo, pur con i dovuti distinguo, purtroppo non sembra essere stata sufficientemente forte da farci sperare. Ma è anche vero che la situazione della gestione dei media in Islanda e in Italia è di quanto più diverso si possa immaginare.

Pietro Costantino

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La riforma finanziaria di Obama passa alla Camera, ora atteso il voto del Senato

La Camera del Congresso degli Stati Uniti ha approvato la più grande riforma della inanza dagli anni ‘30, passando ora il voto al Senato che si pronuncerà  entro fine luglio. Secondo il presidente Obama la riforma “renderà il nostro sistema finanziario più trasparente: le transazioni complesse che in passato sono sfuggite al controllo saranno ora alla luce del sole. E metterà fine all’idea che una società è troppo grande per fallire e, quindi, può godere del salvataggio dei contribuenti”; esaltata anche la Volkcer Rule che obbliga le banche a non mettere a rischio i risparmi di milioni di americani. Per il segretario al Tesoro Timothy Geithner la “storica riforma” protegge sia i consumatori che gli investitori.

Lo speaker democratico della Camera Nancy Pelosi ha dichiarato che “la festa è finita” poco prima della votazione definitiva; ora l’attesa per il passaggio al Senato, dove i democratici da soli non hanno i numeri necessari per approvare la riforma dopo la morte del senatore Robert Byrd, si concentra su di un possibile accordo con i repubblicani, per ottenere i favori dei quali è stata stralciata dal testo originale della norma la tassa da 19 miliardi di dollari sull’industria bancaria: al posto di questa si prevede la conclusione prima del previsto del Trap.

Nei fatti la riforma prevede la creazione di un’autorità per la tutela dei consumatori all’interno della Fed, la possibilità chiudere o frammentare le società che pongono dei rischi sistemici, appunto quelle considerate ‘troppo grandi per fallire’ in quanto il loro crollo trascinerebbe con sè il resto del sistema economico, e un limite alla possibilità di accettare rischi delle banche. Dopo la prima riforma sanitaria della storia degli tati Uniti, Obama si gioca la propria credibilità con questa legge di stabilizzazione finanziaria in vista delle elezioni del 2012.

Pietro Costantino

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Strage di Ustica, sono passati 30 anni, il dolore mai risolto

Il Presidente del Senato, Renato Schifani, si è così espresso in riferimento alla strage di Ustica avvenuta 30 anni fa “Innanzitutto e come ogni anno, a nome dell’Assemblea di Palazzo Madama rivolgo un pensiero commosso alle 81 vittime innocenti di allora. Le vicende seguite alla loro morte violenta, ci invitano a riflettere sull’importanza della ricerca della verità come mezzo per rendere giustizia agli scomparsi ma anche quale valore fondante di una società libera e democratica.
Le dichiarazioni sono contenute in un messaggio inviato, al Presidente dell’Associazione Parenti delle Vittime della strage di Ustica, Onorevole Daria Bonfietti.
Il testo redatto dal Presidente del Senato contiene anche le seguenti frasi: “Sono trascorsi trent’anni dalla strage di Ustica, e nonostante la memoria e il dolore siano immutati nelle coscienze di tutti gli italiani, il significato di un evento così terribile ci offre oggi la possibilità di una riflessione particolare.”
Una riflessione può essere fatta sulla parola verità, infatti, il Presidente Schifani fa appello alla verità che interessa le vicende che hanno condotto alla strage di Ustica, una verità che dopo trenta anni non è ancora venuta alla luce segnando negativamente la ricerca di giustizia nel nostro Paese. Una verità che deve essere accertata nel rispetto anzitutto delle vittime, dei loro parenti e tutti i cittadini italiani, perché una nazione dove sia impossibile accertare le cause di un avvenimento così drammatico è una nazione in cui la legge sottostà a regole di potere non democratico.
Lo stesso Presidente del Sanato ha infine detto “verità come mezzo per rendere giustizia agli scomparsi ma anche quale valore fondante di una società libera e democratica”.

Costanza Tistarelli

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Accademia della Crusca.Una legge per salvarla

Tutti gli accademici della Crusca,per la prima volta,hanno fatto un appello sottoscritto da ciascuno,che rappresenta una richiesta e in special modo un monito per la cultura italiana.
Tullio De Mauro, Domenico De Robertis, Giulio Lepschy, Angelo Stella e  tutti gli altri linguisti e studiosi dell’Accademia manifestano preoccupazione  e dichiarano la necessità impellente di  una legge per un ‘istituzione che ha una posizione  fondamentale nelle ricerche, nello studio e nella tutela della lingua italiana e invece versa in una continua incertezza economica.

A Palazzo Vecchio,sarà evidenziato tale appello, proprio  durante il consiglio straordinario dell’Accademia, per la presentazione al suo interno  di otto nuovi intellettuali e per la discussione  del nuovo statuto.
La presidente,Nicoletta Maraschio,sottolinea la carenza di risorse che ostacola qualsiasi programmazione,e, anche se la Crusca non è rientrata nella lista degli enti culturali che hanno subito tagli dal governo,vive una situazione difficile .

La presidente non nasconde il fatto che ogni anno le somme fornite dallo Stato, dalla Regione, e dal Comune, sono esigue e quindi si va ad elemosinare  per enti e associazioni culturali  affinchè le ricerche vadano avanti.

Gennarino Perciballi

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Favia:Errani come Berlusconi

Secondo Giovanni Favia, leader del Movimento 5 stelle in Regione,Vasco Errani è simile a Berlusconi.Favia punta il dito sull’abolizione dell’indennità di missione per i consiglieri approvata dal presidente dell’Emilia-Romagna. Innanzitutto, Favia,ci tiene a precisare che egli ha lanciato l’idea,ma all’ epoca venne chiamato demagogo e qualunquista.Ora,invece, Errani ripropone tale idea e la fa divenire legge.

Favia si definisce contento perchè è stato imitato,ma la contentezza diminuisce perchè l’imitazione proviene da  Errani e Richetti (il presidente del ‘parlamentino’ regionale).

Favia dichiara poi come, con l’annullamento dell’indennità di missione anche per i consiglieri , il governatore sia entrato con forza nelle prerogative del parlamento regionale.Errani,per Favia, ha dimenticato che giunta e assemblea sono due organi distinti.Le leggi sono prodotte dall’ assemblea. Ha una condotta simile a quella di Berlusconi.

Gennarino Perciballi

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