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HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE

Il romanzo si apre con la presentazione della famiglia Dursley. Una famiglia apparentemente normale, del resto. Un giorno, però, iniziano a notare qualcosa di strano nell’aria. In quello stesso giorno,i maghi stanno festeggiando perché il loro nemico più cattivo, Voldemort, è stato sconfitto. La mattina dopo si ritroveranno sulla soglia della loro porta un bambino di appena un anno: il nipote, Harry Potter. Passano molti anni, e Harry, un ragazzo mingherlino, costretto a indossare i vestiti smessi del cugino, ha gli occhi di un verde brillante e i capelli neri perennemente spettinati. L’unica caratteristica del suo aspetto che gli piace è una sottile cicatrice sulla fronte a forma di saetta. Intorno ad Harry, però, sembrano accadere cose strane. Un giorno, prendendo la posta, Harry trova una lettera indirizzata a lui, ma i Dursley gli impediscono di leggerla. Lì, il giorno dell’undicesimo compleanno di Harry, fa irruzione un uomo enorme, Rubeus Hagrid, che gli consegna la lettera e rivela ad Harry la causa delle stranezze che accadevano intorno a lui: Harry è un mago. Harry frequenterà quindi la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Giunto al castello di Hogwarts, gli alunni del primo anno vengono smistati nelle quattro Case: Harry, Ron e Hermione vengono smistati a Grifondoro.Grazie a questa amicizia nuova, Harry e Ron riescono a dare il meglio a scuola e a dare uno splendido esame finale. Harry viene anche arruolato nella squadra di Quiddich. Durante l’anno scolastico, i tre amici pensano che il professor Piton voglia rubare la Pietra Filosofale.Ma in realtà si sbagliano: è Voldemort che ha bisogno della Pietra Filosofale. Quando Harry, Ron ed Hermione capiscono che qualcuno sta cercando di rubare la pietra, sono costretti a superare tutti gli incantesimi dei professori per arrivare alla pietra. Riesce così a sottrarre la Pietra Filosofale a Voldemort, e uccide il professor Raptor.

Divina Recchia

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LA DOMATRICE

Petra è una famosa e affascinante città carovaniera fondata dagli antichi Nabatei. In questa località il destino ha riunito un eterogeneo gruppo di turisti: un famoso psichiatra francese, una graziosa neo laureata in medicina, un’energica lady membro del Parlamento, un’insignificante signorina di mezz’età e una numerosa famiglia americana che gravita completamente attorno alla domatrice, un’onnipotente matrona che ama esercitare sadicamente il suo potere sui familiari, simile a un Budda repellente o a un colossale ragno al centro della sua tela. Nell’aria dell’antica città si respira un’atmosfera sinsitra, tanto che, quando uno dei membri dell comitiva viene ritrovato cadavere, affiora subito il sospetto che si sia trattato di un delitto. L’assassino però ha fatto male i suoi conti, Non ha previsto infatti la presenza di un turista di eccezione: Hercule Poirot. Anche questa volta infatti l’infallibile detective belga non si farà sfuggire il colpevole. Scritto nel 1938, ” La domatrice” è un odei romanzi nei quali la Christie ha spinto più a profondo la sua analisi della personalità umana. Un libro giallo sorprendente e suggestivo.

Divina Recchia

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IL CASO BLUELADY

Alex Cross è stanco. Dopo anni di caccia a feroci serial killer vorrebbe ritirarsi a vita privata. Nana Mama, l’amatissima nonna che ha sempre vegliato su Alex e la sua famiglia; è ormai anziana, i ragazzi crescono e nella vita di Cross è riapparso anche l’amore. Ma quando John Sampson, amico d’infanzia e compagno di numerose indagini, ha bisogno di aiuto, Cross non sa dire di no. Tre giovani donne, mogli di militari, sono state massacrate e del triplice omicidio è accusato un ex comilitone di Simpson, che si proclama innocente. Cross intuisce subito, nonostante le prove schiaccianti contro l’amico di Sampson, ch c’è qualcosa di poco chiaro in quel delitto e, proseguendo le indagini, scopre un filo rosso che sembra legare altri casi in cui sono stati incrinati dei militari dalla vita apparentemente irreprensibile. Ma l’esercito fa muro e i documenti ufficiali nascondono qualcosa … In cerca della verità, Cross e Sampson finiscono per trovarsi nel mirino di tre psicopatici, per i quali uccidere sembra essere prima di tutto un divertimento. Ma chi è il loro mandante? Quale terribil segreto nascosto nel passato può giustificare tutto questo orrore?

Divina Recchia

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IN BILICO TRA HORROR E FILOSOFIA

Una storia che pone domande difficili. E’ ” The box”, estivo ma non troppo. Gli statunitensi a volte riescono a coniugare gli opposti, il senso dello spettacolo e una certa predisposizione verso le grandi domande sulla vita li portano a realizzare film che stanno a un centimetro dal cattivo gusto e dalla baggianata, ma che ci arrivano in mezzo agli occhi come saette. Osano,immaginano l’impossibile, spesso precipitano, ma qualche volta arrivano dove un raffinato regista europeo, troppo preso da filosofici problemi di stile, non arriverebbe mai. Con ” The box” resterete chiusi nella scatola dell’angoscia per un paio di ore, ma qualcosa alla fine rimarrà, qulcosa sucui tornare e riflettere a bocce ferme. Il punto di partenza della storia, tratta da un racconto di Richard Matheson, è semplice ed emblematico come tutte le proposte indecenti: un tizio, orrendamente sfiguarato da un fulmine ma gentile come un notaio, suona il campanello di una bella famigliola americana per offrire una scatola con un buffo pulsante rosso. Premere quel pulsante significa due cose: un uomo da qualche parte del pianeta morirà, un milione di dollari saranno consegnati in contanti alla famigliola. Ventiquattro ore di tempo per decidere, arrivederci e grazie. E’ il solito patto col diavolo: tu mi dai l’anima, io ti dò la felicità terrena. La famiglia e la sua scatola mefistofelica. Che fare? ripianare i debiti, assicurare un futuro agiato al marocchio, vivere una vita senza più preoccupazioni economiche, oppure invece rimanere pezzenti e ben saldi negli antichi valori morali? Il problema di questo tipo di patti con l’inferno è non riuscire ad adare avanti nella vicenda, mantenendo la corda tesa e vibrante. “The box” ci mette con le spalle al muro, ci spaventa con mascheroni terrificanti e incalzandoci con due o tre domande essenziali sulla nostra vita, di quella alle quali non vorremmo rispondere mai.

Divina Recchia

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Firenze.Anziana trovata morta in un campo

Purtroppo, è stato ritrovato il corpo esanime della donna di 83 anni di Sesto Fiorentino che aveva fatto perdere le  sue tracce ,,domenica ,da un campeggio di Marina di Bibbona.

Il corpo di Grazia Curcio è stato ritrovato a due chilometri dal campeggio dopo l’ennesima perlustrazione in elicottero.

Il cadavere è stato scoperto verso le  10 e si trovava tra la vegetazione di un’area privata recintata.I carabinieri hanno forzato il cancello d’ingresso per prendere il corpo.

L’anziana donna era affetta da una malattia neurologica,ed era entrata nell’ area grazie ad un  piccolo varco. Ancora non si sa  come, e quando la donna sia morta.

La pensionata stava soggiornando in un campeggio, con la famiglia del figlio,ma all’improvviso  si è allontanata ,nel pomeriggio di domenica, sfruttando il fatto che i parenti stavano riposando nella loro roulotte.

Gennarino Perciballi

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UCCIDE RAGAZZA SEDICENNE E POI SI SPARA

E’ successa a Mestre (vedi wikipedia.it) l’ennesima tragedia a sfondo passionale, che stavolta vede come vittima addirittura una ragazza sedicenne, Eleonora Noventa, che aveva avuto solo la colpa di rifiutare il suo carnefice di trentuno anni, di nome Fabio Riccato.

Pare che l’assassino si fosse invaghito della giovanissima ragazza, da poi trasferitasi a Mestre con la sua famiglia.

Lei non ricambiava il suo sentimento e pare che, dopo l’ennesima insistenza di lui, sabato sera, i due avessero litigato furiosamente proprio perché lei aveva dovuto di nuovo rifiutarlo e spiegargli che lei non lo ricambiava.

La mattina dopo, cioè stamattina domenica 11 Luglio 2010, pare che l’assassino abbia aspettato la sedicenne davanti casa sua e le abbia sparato tre colpi di pistola; dopodiché si è ucciso puntandosi l’arma contro il petto.

A dare l’allarme sarebbe stata una donna affacciata a un balcone nella zona, la quale aveva udito i colpi e forse anche intravisto la scena: questo ancora non è chiaro…

Le Forze dell’Ordine giunte sul posto, e cioè la Squadra Mobile della Questura di Venezia e la Polizia scientifica, hanno potuto solo constatare i due corpi ormai senza vita e raccogliere le testimonianze dei vicini di casa e dei testimoni.

Un’altra donna uccisa, stavolta giovanissima, per essersi permessa di rifiutare un orco che pensava dovessere essere per forza sua oppure di nessun’altro: riflettendoci, forse sarebbe il caso di non raccontarle queste tragedie, in quanto, a volte sembra che gli uomini prepotenti e malati prendano spunto dal precedente assassino e mettano in atto una sorta di stupida emulazione.

Un lato, invece, positivo del raccontare queste disgrazie potrebbe essere quello di fare stare in guardia le donne che si accorgono di avere a che fare con dei soggetti violenti e squilibrati.

MARIANNA NAVOTTI

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NEL MONDO DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE SI AVVERTE UNA RIPRESA MA NELL’OCCUPAZIONE NO

crisi e disoccupazione

Negli ultimi mesi si è verificato un robusto aumento della produzione industriale seguita da una crescita moderata dell’inflazione al consumo.

In Marzo e Maggio, infatti, ha segnato aumenti fino al 7% superando poi anche il 9% a giungno.

Dal suo canto, l’inflazione ha presentato un tasso minimo nel mese di luglio 2009 per poi risalire lentamente fino all’1,3% a giugno.

Sono questi dei valori perfettamente in linea con quelli che erano gli obiettivi di stabilità dei prezzi.

Si sta assistendo ad una ripresa molto lenta in cui i prezzi vanno piuttosto bene ma, nota dolente, l’occupazione no!

Infatti, se il repentino deprezzamento dell’euro sta contribuendo a rafforzare la previsione dal lato della quantità prodotta dall’altro sta penalizzando la domanda interna ed, in particolar modo, i consumi delle famiglie italiane.

L’aumento delle importazioni è in forte crescita e, quest’anno, probabilmente supererà il 6% a danno del lavoro nel nostro paese. Tali prospettive, infatti, si mostrano totalmente sfavorevoli all’occupazione.

Dunque il modello della ripresa italiana, ed in generale europea, risulta essere di tipo export-led e la compressione dei consumi delle nostre famiglie è quello strumento necessario a tenere bassa l’inflazione.

Insomma la situazione è veramente critica, ma questo lo sapevamo già!

Però c’è da dire che è davvero difficile andare peggio di così…

Non ci resta che aspettare e sperare che le cose migliorino al più presto.

Paola Di Giovanni

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MONDAINI RICOVERATA DI NUOVO: E’ TROPPO DURA SENZA IL SUO RAIMONDO

Dopo la morte del suo amore, del suo compagno di giochi e del suo fantastico collega di lavoro, e cioè dopo la morte, avvenuta al San Raffaele di Milano il 15 Aprile 2010, l’attrice Sandra Mondaini, come era purtroppo prevedibile, continua a dare segni di cedimento.

Dopo che Sandra si rifiutava di mangiare e passava le sue giornate a dormire sotto sedativi o a piangere invocando il suo amato Raimondo, l’attrice fu ricoverata già nel mese di Aprile stesso per qualche settimana nella casa di cura San Rossore di Pisa, dove furono messe in atto delle strategie per evitare che la signora Sandra Mondaini si lasciasse andare: pareva che la cura avesse dato qualche frutto e invece, nonostante l’affetto del suo pubblico e l’amore dei suoi familiari adottati, l’attrice è incappata successivamente in problemi respiratori aggravati dalla depressione per la mancanza del marito, quindi ricoverata, per precauzione al San Raffaele di Milano (vedi wikipedia.it) e successivamente dimessa.
Qualche settimana fa’ Sandra Mondaini finalmente aveva affidato alla stampa il suo dolore e ciò faceva ben sperare, in quanto, si sà, parlare del proprio dolore, può servire ad esorcizzarlo…
E invece no: l’attrice Sandra Mondaini, a causa del suo stato di depressione molto grave a causa del lutto per la scomparsa del marito, è stata nuovamente ricoverata nella suddetta casa di cura di Pisa, dove si sta di nuovo facendo di tutto, non solo per tenere a bada i suoi problemi respiratori sempre monitorati, ma, soprattutto, l’intento è quello di far sì che Sandra non si lasci andare ulteriormente.

Forza Sandra: è dura, lo sappiamo, o forse non potremo mai capire il tuo dolore, ma ti vogliamo bene e siamo tutti con te.

MARIANNA NAVOTTI

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Lutto in casa Fabi. E’ morta Olivia, la figlia di Niccolò

Niccolò Fabi

Lutto per Niccolò Fabi,  che ha annunciato su facebook la terribile tragedia che ha colpito la famiglia.

La figlia del cantautore romano, Olivia di appena 2 anni, è morta a causa di una meningite fulminante. Solo poche ore prima era stato reso pubblico un comunicato stampa dove si  annunciava l’annullamento delle date del tour estivo del cantante fino al 10 luglio per alcuni problemi familiari. Poi è giunta ed è stata resa pubblica la terribile notizia: la piccola Olivia si è spenta all’ospedale Bambin Gesù di Roma.

Una sepsi meningococcica fulminante ha portato via Olivia, Lulùbella per tutti coloro che l’hanno conosciuta e amata.

Un’esperienza inaccettabile, ingiusta, terribile e decisamente innaturale quella che è capitata a Niccolò.
«Inutile dirvi che fino a quando non avrò trovato un modo per trasformare questo dolore e dare un senso costruttivo a questo incubo, il palcoscenico sarà l’ultimo posto in cui desidererò stare – ha dichiarato il cantautore – … so di poter contare sulla sensibilità e sull’amore di tutti>>

Più di tremila persone hanno commentato il suo intervento su facebook e gli hanno manifestato solidarietà, affetto e conforto in questo difficile momento. Olivia era la prima figlia di Niccolò e di Shirin Amini, fotografa di origini iraniane e sua compagna da alcuni anni.
Fabi arrivò al successo alla fine degli anni novanta grazie a canzoni come: Dica, Capelli (che vinse il premio della critica al Festival di Sanremo del 1997), Vento d’estate e Rosso.
Paola Di Giovanni

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Velletri.Tenta di uccidere i figli con una motosega

Ieri ,per poco non si è verificata una tragedia  a Velletri, dove un uomo ha tentato di uccidere con una motosega i suoi due figli di 20 e 30 anni ,dopo l’ennesima lite scaturita da motivi economici.

E’ accaduto nella tarda serata di ieri. L’uomo di 45 anni è stato arrestato per tentato omicidio dai carabinieri.

Il padre da tempo si scontrava per motivazioni  economiche con i propri familiari, con cui non abitava più. Al termine  dell’ennesima lite, l’uomo,ubriaco, ha preso una motosega ed  è sceso nel cortile del proprio condominio iniziando a ledere l’autovettura di famiglia.

I figli sono subito accorsi  per quietarlo, ma l’uomo, irato, ha colpito il più giovane con la motosega al torace ed a una mano,provocandogli gravi ferite ma non letali.

Il 112 è stato chiamato da alcuni condomini  che hanno sentito le grida dei tre uomini . I carabinieri del Nucleo Radiomobile della compagnia di Velletri sono intervenuti tempestivamente ed hanno evitato che l’aggressore fuggisse.

L’uomo  è stato arrestato e  rinchiuso nel carcere di Velletri.

Gennarino Perciballi

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