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LA DOMATRICE

Petra è una famosa e affascinante città carovaniera fondata dagli antichi Nabatei. In questa località il destino ha riunito un eterogeneo gruppo di turisti: un famoso psichiatra francese, una graziosa neo laureata in medicina, un’energica lady membro del Parlamento, un’insignificante signorina di mezz’età e una numerosa famiglia americana che gravita completamente attorno alla domatrice, un’onnipotente matrona che ama esercitare sadicamente il suo potere sui familiari, simile a un Budda repellente o a un colossale ragno al centro della sua tela. Nell’aria dell’antica città si respira un’atmosfera sinsitra, tanto che, quando uno dei membri dell comitiva viene ritrovato cadavere, affiora subito il sospetto che si sia trattato di un delitto. L’assassino però ha fatto male i suoi conti, Non ha previsto infatti la presenza di un turista di eccezione: Hercule Poirot. Anche questa volta infatti l’infallibile detective belga non si farà sfuggire il colpevole. Scritto nel 1938, ” La domatrice” è un odei romanzi nei quali la Christie ha spinto più a profondo la sua analisi della personalità umana. Un libro giallo sorprendente e suggestivo.

Divina Recchia

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L’OMBRA DEL BASTONE

Un grosso Quaderno Nero, di quelli usati per tenere i conti del latte da cagliare, giunge tra le mani di Mauro Corona. Porta in calce la data 1920 ed è firmato da Severino Corona dettoZino. Contiene, in calligrafia appena leggibile, la confessione di un uomo che il destino o la vendetta della strega Melissa ha spinto, contro la sua volontà, sulla via della perdizione. Nella solitudine, tra le pietre e la neve dei monti che sovrastano il Vajont, la voglia di sesso è il demone scatenante che fa nascere storie di violenza e di morte. E’ la voglia sfrenata che prende Zino e lo spinge a desiderare la moglie di Raggio, il suo più caro amico, fino alla follia e al delitto. Mauro Corona, affascianto dalla storia del Quaderno Nero, ne conservava il linguaggio naturale,duro e carezzevole, dove ferocia e pietà sono le due facce di quella stessa moneta gobba che è la vita distorta da una povertà atavica impastata di fatica, di sangue, di sesso, di stregoneria. Ma, luminosa, come un lucignolo nel buoio assoluto, si affaccia la storia della piccola Neve, la bambina che non sentiva il freddo e che si scioglierà come ghiaccio al sole:poche gocce d’acqua, conservate in una bottiglia posta ancora oggi sulla mensola del camino di Mauro Corona. L’autore si è intromesso nel testo con numerosi interventi che almeno un poco, e nei casi più necessari, ristabilissero una certa aderenza all’ortografia, soprattutto per quanto riguarda la punteggiatura,apostrofi e accenti, ma senza esagerare.

Divina Recchia

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IL CASO BLUELADY

Alex Cross è stanco. Dopo anni di caccia a feroci serial killer vorrebbe ritirarsi a vita privata. Nana Mama, l’amatissima nonna che ha sempre vegliato su Alex e la sua famiglia; è ormai anziana, i ragazzi crescono e nella vita di Cross è riapparso anche l’amore. Ma quando John Sampson, amico d’infanzia e compagno di numerose indagini, ha bisogno di aiuto, Cross non sa dire di no. Tre giovani donne, mogli di militari, sono state massacrate e del triplice omicidio è accusato un ex comilitone di Simpson, che si proclama innocente. Cross intuisce subito, nonostante le prove schiaccianti contro l’amico di Sampson, ch c’è qualcosa di poco chiaro in quel delitto e, proseguendo le indagini, scopre un filo rosso che sembra legare altri casi in cui sono stati incrinati dei militari dalla vita apparentemente irreprensibile. Ma l’esercito fa muro e i documenti ufficiali nascondono qualcosa … In cerca della verità, Cross e Sampson finiscono per trovarsi nel mirino di tre psicopatici, per i quali uccidere sembra essere prima di tutto un divertimento. Ma chi è il loro mandante? Quale terribil segreto nascosto nel passato può giustificare tutto questo orrore?

Divina Recchia

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Catania.Tredicenne ucciso per strada

 

 Ennesimo episodio di lite fatale.Stavolta a rimetterci la vita è stato un tredicenne di Bronte, in provincia di Catania,che  la notte scorsa è stato accoltellato   da un sedicenne, arrestato poi dai carabinieri. Il ragazzo e’ ha perso la vita mentre era trasportato  in ospedale.Il movente del delitto è stato passionale.

Un amico della vittima ha cercato di disarmare l’accoltellatore, ma è stato ferito anch’egli ,ed è stato ricoverato all’ospedale. L’omicida,un 16enne B. R., si e’ subito costituito , dichiarando che non voleva commettere un omicidio, ma voleva solo mettere paura al 13enne.

 Secondo la ricostruzione dei carabinieri,l’evento è sfociato da una forte discussione relativa ad una ragazza.

Gennarino Perciballi

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Milano.Ucciso avvocato,l’omicida potrebbe essere un cliente

Un uomo,Pasquale Maglione, 55enne avvocato, è stato ucciso ieri sera, a Rodano,  in provincia di Milano. Verso  le 22,in via  Garibaldi sono stati sparati quattro colpi di pistola che hanno raggiunto al petto e all’addome il professionista.Inutili,gli interventi dei sanitari.

Gli autori del delitto,due uomini,erano probabilmente   in sella a una moto,con cui si sono dati alla fuga dopo l’omicidio. I due hanno aspettato l’avvocato  in un parcheggio e gli hanno sparato.

Il legale, originario di Benevento,  ha lavorato, anche, sulla gestione delle risorse umane per un’azienda di Caleppio di Settala e per varie cooperative di servizi nel milanese. Probabilmente ,dietro  tali compiti,secondo i carabinieri,si può celare il movente del delitto.

Per ora , gli inquirenti, seguono la pista lavorativa per cercare di incastrare i delinquenti.

Gennarino Perciballi

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Novara.Ucciso un barista

L’omicidio è stato compiuto stanotte intorno alle 23.30 a Novara, di fronte al bar Concordia di Corso Giulio Cesare 295.

La vittima è lo stesso  titolare del bar, Vincenzo Oropallo, 47 anni, incensurato e residente nella città piemontese, il quale è stato raggiunto da varie coltellate a morte.Il titolare del bar è stato,subito,trasportato  al Pronto soccorso,ma senza esito positivo.

I  carabinieri del Comando provinciale di Novara stanno ora ricercando tre  persone, grazie anche  alle numerose testimonianze di coloro che si trovano sul luogo del delitto. I militari si augurano che il caso si risolva in breve tempo.

In base alla ricostruzione,  ieri,in tarda serata, è scaturita  una lite tra i tre individui e il titolare del bar,culminata  in una violenta colluttazione,e poi giunta al tragico epilogo.

Gennarino Perciballi

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Manila.Manager italiano ucciso

Un manager italiano ,che lavorava  in un albergo, è stato ucciso a Makaty City, nell’area metropolitana di Manila. I media  locali hanno riportato la notizia.In base ai contenuti  dell’informazione,Sergio Mazza, 38 anni,  è stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco alla testa mentre camminava su un marciapiede. Era direttore del reparto alimentare dello Sgangri-la Hotel.

Mazza si dirigeva  al lavoro,quando  un uomo armato si è avvicinato a lui sparandogli improvvisamente, nei pressi della Grand Shang Tower lungo Perea Street, attorno alle 7.15, . L’uomo è morto prima di arrivare  in ospedale. La Farnesina ha dichiarato che Mazza possedeva anche il passaporto tedesco.

Ora gli inquirenti stanno indagando  per comprendere il movente del delitto.Un  primo indizio è il fatto che Mazza non ha subito sottrazione di oggetti: infatti,documenti,denaro, e il telefonino sono stati ritrovati vicino al cadavere.

Gennarino Perciballi

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Omicidio Pasolini: a Ostia erano in quattro.

Lo scrittore Pier Paolo Pasolini.
Il settimanale Oggi pubblica un dossier sull’omicidio Pasolini, a seguito di nuove importanti scoperte. Nella fatale notte tra l’uno e il due novembre del 1975 all’Idroscalo di Ostia, Pelosi, reo confesso del delitto, era in compagnia di altre tre persone. Lo scrittore Pier Paolo Pasolini fu assassinato ed investito da un’auto. Pino Pelosi, allora ragazzino, fuggì a bordo dell’auto dello scrittore. Fu fermato quando percorreva, contromano, il lungo mare di Ostia, e da quel momento confessò la sua responsabilità. Un rapporto della polizia giudiziaria afferma, adesso, che il ragazzo era, con tutta sicurezza, in compagnia di almeno altri tre ragazzi. La scoperta è attribuita al carabiniere Renzo Sansone della compagni di Monterotondo. S’infiltrò in una bisca di balordi frequentata da due di loro, i fratelli Borsellino, di 15 e 13 anni.

In seguito, i due avrebbero negato la partecipazione al delitto, affermando che si erano accorti che il compagno di bisca aggiunto era un carabiniere e volevano soltanto prenderlo in giro. Sansone, partecipando alla bisca Tiburtina III ascolta particolari dettagli circa la partecipazione dei due al delitto. Quella notte, inoltre, ai fratelli fu sequestrata la refurtiva di una rapina ad un’auto. “Se avessero realmente scoperto la mia identità, di certo non avrebbero scherzato su un fatto così grave”, afferma Renzo Sansone. Nel dossier, le testimonianze di Silvio Parrello, pittore e amico dello scrittore brutalmente assassinato. Al tempo, riferì dettagliate informazioni sulla seconda auto dell’Idroscalo ai pm, sostenendo fin dal principio che il delitto fu commesso da persone adulte: “I quattro ragazzini furono solo messi in mezzo a tutta questa storia”.

Carmine Della Pia

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CALIFORNIA, ORRIBILE IN DELITTO: VIVO, GLI STRAPPANO IL CUORE PERCHE’ INCARNA SATANA

L’incredibile episodio è successo lo scorso 21 Marzo a Klamath, Stati Uniti.
Protagonisti Jarrod Wyatt, 26 anni, e Taylor Powell, 21 anni, due combattenti di “cage fighting”, uno sport in cui si combatte una sorta di pugilato a mani nude e in cui si usano anche le gambe, ispirato alle arti marziali giapponesi e in parte alla boxe tailandese.
La sera del 21 Marzo i due si trovano assieme a un altro amico, Justin Davis, e all’ex fidanzata di Wyatt, Billy Jo-Bailey. Dopo aver trascorso qualche tempo al bar il terzetto si reca nell’abitazione di Wyatt dove si consuma l’atroce delitto

Il quotidiano californiano “Contra Costa Times” menziona l’episodio sul quale resta riserbo circa le modalità del ritrovamento dello scempio, non è chiaro infatti se la Polizia sia stata chiamata da vicini allarmati dal trambusto, oppure da uno degli stessi coinvolti.
Nell’abitazione vengono trovati un ragazzo in evidente stato di confusione, è Wyatt; seminudo e con il corpo ricoperto di sangue, biascica frasi sconnesse ed appare in evidente stato confusionario.

Powell invece giace cadavere che sul divano, fatto a letteralmente dilaniato con inaudita ferocia.
Sul petto di Powell c’è una profonda incisione: gli è stato strappato il cuore. Dagli esami medici si verrà a sapere che era ancora vivo quando il suo cuore gli veniva estratto con un coltello.
Anche parte del viso asportata allo stesso modo, compreso un bulbo oculare. Nella stanza accanto viene trovata con le mani legate l’ex fidanzata di Wyatt, il quale, nelle sue farneticazioni, chiede al procuratore se sia Dio, venuto a salvarlo. “Dovevo mettere a tacere il diavolo” è stata la sua giustificazione per quell’orrore.

Maurizio Giacometti

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Delitti in casa

maggio 8th, 2010 Posted in Cronaca italiana Tags: ,

Duplice dramma familiare in Calabria in meno di 24 ore.
Mercoledì sera un 21enne affetto da depressione ha ucciso a Catanzaro la madre con un forchettone da cucina.
Nel regggino invece un uomo di 61 anni ha freddato a fucilate la madre ultraottantenne e un fratello di 47 anni per questioni di interesse.

Alessandro Rossi

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