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Arrestati rapinatori per furti in gioiellerie del Nord

Grazie alla solerzia della squadra Mobile della Questura di Bologna,coordinata con le Questure  di Milano, Reggio Emilia ed  altre  del Nord Italia, si è potuto arrestare tre uomini sudamericani su cui pesavano gravi indizi di colpevolezza in merito a  numerosi furti ai danni di gioiellerie del Nord Italia.

A breve si terrà  la conferenza stampa in Questura,attraverso cui si potranno conoscere maggiori dettagli  sulla storia.

Gennarino  Perciballi

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Regione Campania.Sica si dimette da assessore

Ernesto Sica,l’assessore all’ Avvocatura della Regione, ,sottoposto ad indagini da parte della  Procura di Roma nell’ ambito dell’ inchiesta sugli appalti eolici e regista del complotto a sfondo sessuale per diffamare il presidente della Regione Stefano Caldoro, ha rassegnato le dimissioni alla fine di un  incontro tenutosi nel pomeriggio con lo stesso Caldoro.

 Sica ha  annunciato  una conferenza stampa per venerdì prossimo.Sulla base di  un comunicato della giunta regionale si è compreso che le dimissioni di Sica derivano dalla necessità di rispettare  i ruoli istituzionali.L’assessore,inoltre,è sicuro di dimostrare la sua innocenza.

Gennarino Perciballi

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McChrystal lascia l’esercito, mistero sui motivi dell’intervista a Rolling Stone

L’intervista del generale McChrystal a Rolling Stone, costatagli il posto, è stata quanto di più inaspettato si potesse immaginare riguardo la lunghissima guerra  in Afghanistan, giunta ormai al suo nono anno e avendo superato per durata anche la guerra del Vietnam. Il generale aveva già avuto precedenti ’scomodi’: poco dopo essere stato dichiarato comandante della missione afghana, in un chiaro tentativo di forzare la mano al Presidente, il generale aveva fatto trapelare alla stampa un suo rapporto riservato in cui chiedeva 40.000 soldati in più. Prima che Obama prendesse la decisione sull’aumento di truppe, McChrystal si presentava alla NATO per chiedere più truppe agli alleati, senza mandato del Presidente. Tutto, pur di avere più soldati. Eppure, da più parti si vocifera che il siluramento sia dovuto a forti opposizioni strategiche tra il comandante in capo delle operazioni sul campo e l’establishment politico-militare statunitense: in particolare il non volere riprendere l’offensiva contro i talebani nella provincia di Kandahar e il tentativo, in effetti poco riuscito, di limitare le regole di ingaggio per limitare il numero dei morti civili, considerate negative per il sostegno che la popolazione è portata a dare ai ribelli in conseguenza delle stragi.

Eppure la sua intervista a Rolling Stone è risultata eccessiva, soprattutto per i salaci commenti contro il presidente Obama, che si è trovato giocoforza a dover mandare via il generale. Il nuovo comandante in capo in Afghanistan, nominato seduta stante dal Presidente, è il celebre David Petraeus, artefice della stabilizzazione irachena grazie alla strategia della controinsurrezione. Resta da vedere se questo cambio di direzione al timone delle operazioni belliche avrà effetti positivi sulla programmazione del ritiro, che ufficialmente Obama vorrebbe già iniziare nel 2011.

Pietro Costantino

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Il “Partito Migliore” conquista l’Islanda: l’anarchico Jón Gnarr sindaco di Reykjavik

Jón Gnarr, recentemente vincitore della poltrona di sindaco di Reykjavik , è un anarchico surrealista ed è stato eletto nella lista del Partito Migliore, un nuovo partito fondato pochi mesi fa da alcuni punk rocker islandesi in opposizione al sistema politico che ha  portato il Paese alla bancarotta con la crisi Icesave. Proprio il rifiuto di pagare i debiti che l’Islanda ha con le maggiori banche europee, in prima fila quelle inglesi e olandesi, è stato il punto principale del programma elettorale del Partito Migliore , che ha raccolto il 35% dei voti e ha anche  promesso asciugamani gratutiti in tutte le piscine della città, un orso polare per lo zoo locale e una Disneyland all’aereoporto. Il programma di lungo termine invece prevede  di estromettere i corrotti dalla vita sociale e politica, di eliminare la droga dal parlamento entro il 2020, , di raggiungere la completa eguaglianza tra i sessi, garantire trasporti e servizi odontoiatrici gratuiti per gli studenti.

“Nessuno deve preoccuparsi – ha detto – del Partito Migliore. Perché si tratta del partito migliore. Se così non fosse si chiamerebbe “Partito Peggiore”, o “Partito Pessimo” e noi non accetteremmo mai di lavorare con un partito del genere.” Jón Gnarr ha parlato al pubblico dal tetto di un edificio di Reykjiavik e ha anche annunciato di non essere disposto ad ammettere in coalizione chi non abbia visto tutte e cinque le serie di The Wire. Ha anche affermato che non onorerà nessuna delle promesse elettorali e che, mentre il resto del sistema politico è segretamente corrotto, il suo partito promette di esserlo apertamente. Il personaggio, il cui nome non dirà nulla ai lettori del nostro paese, è un comico molto noto in Islanda, e il progetto del Partito Migliore ha in brevissimo tempo raccolto lo scontento della popolazione cittadina raccogliendo il 34,7% dei voti.  Sarebbe possibile anche in altri paesi, tra cui l’Italia? L’esperienza di Grillo, pur con i dovuti distinguo, purtroppo non sembra essere stata sufficientemente forte da farci sperare. Ma è anche vero che la situazione della gestione dei media in Islanda e in Italia è di quanto più diverso si possa immaginare.

Pietro Costantino

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L’uragano Alex arriva nel Golfo del Messico mentre i danni della marea nera sono incalcolabili

L’uragano Alex, considerato di categoria due sulla scala di intensità Saffir-Simpson, ha raggiunto la notte scorsa  la costa nord-orientale del Messico, vicino alla frontiera con gli Stati Uniti, a una velocità media di 165 chilometri orari: è  il primo della stagione ciclonica dell’Atlantico e soprattutto il primo in giugno da 15 anni a questa parte.  17.000 persone sono state evacuate per precauzione e il presidente Obama ha dichiarato lo stato di emergenza in Texas

Come si temeva da giorni l’uragano sta influenzando alcune delle operazioni per arginare la marea nera causata dall’incidente alla piattaforma petrolifera “Deepwater Horizon” , di proprietà della BP, nonostante sia  più a sud-ovest delle coste di Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida, dove gli effetti del disastro ambientale hanno avuto i loro maggiori effetti. Questa nuova ‘grana’ non fa che allontanare il momento, se mai ci sarà, in cui la BP in collaborazione col governo federale riuscirà a fermare il pozzo sottomarino aperto da cui fuoriescono ogni giorno migliaia di barili di petrolio; Kenneth Feinberg, l’uomo incaricato dal presidente  Obama di gestire il fondo da 20 miliardi di dollari creato dalla BP per gestire i risarcimenti dei danni causati dalla marea nera, ha dichiarato che al mondo probabilmente non esiste abbastanza denaro per pagare gli incalcolabili danni conseguenti all’incidente. “Faccio l’esempio- ha detto- di un ristorante di Boston che dice: “non posso più mettere i gamberi nel menù e i miei conti ne soffrono”. Nessuna legge riconosce questo danno”; anche i danni per il settore alberghiero e immobiliare sono enormi e “non c’è dubbio che il valore della proprietà è diminuito. E questo non vuol dire che ogni proprietà abbia diritto al risarcimento”. Non si vede dunque ancora la fine delle tribolazioni causate dalla marea nera, anzi, le prospettive si fanno sempre più fosche.

Pietro Costantino

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La riforma finanziaria di Obama passa alla Camera, ora atteso il voto del Senato

La Camera del Congresso degli Stati Uniti ha approvato la più grande riforma della inanza dagli anni ‘30, passando ora il voto al Senato che si pronuncerà  entro fine luglio. Secondo il presidente Obama la riforma “renderà il nostro sistema finanziario più trasparente: le transazioni complesse che in passato sono sfuggite al controllo saranno ora alla luce del sole. E metterà fine all’idea che una società è troppo grande per fallire e, quindi, può godere del salvataggio dei contribuenti”; esaltata anche la Volkcer Rule che obbliga le banche a non mettere a rischio i risparmi di milioni di americani. Per il segretario al Tesoro Timothy Geithner la “storica riforma” protegge sia i consumatori che gli investitori.

Lo speaker democratico della Camera Nancy Pelosi ha dichiarato che “la festa è finita” poco prima della votazione definitiva; ora l’attesa per il passaggio al Senato, dove i democratici da soli non hanno i numeri necessari per approvare la riforma dopo la morte del senatore Robert Byrd, si concentra su di un possibile accordo con i repubblicani, per ottenere i favori dei quali è stata stralciata dal testo originale della norma la tassa da 19 miliardi di dollari sull’industria bancaria: al posto di questa si prevede la conclusione prima del previsto del Trap.

Nei fatti la riforma prevede la creazione di un’autorità per la tutela dei consumatori all’interno della Fed, la possibilità chiudere o frammentare le società che pongono dei rischi sistemici, appunto quelle considerate ‘troppo grandi per fallire’ in quanto il loro crollo trascinerebbe con sè il resto del sistema economico, e un limite alla possibilità di accettare rischi delle banche. Dopo la prima riforma sanitaria della storia degli tati Uniti, Obama si gioca la propria credibilità con questa legge di stabilizzazione finanziaria in vista delle elezioni del 2012.

Pietro Costantino

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Milano.Festeggiamenti per i 100 anni di Alfa Romeo

Grande festa  a  Milano nei prossimi giorni. Infatti per il centenario dell’Alfa Romeo sono previsti quattro giorni di eventi, dal 24 al 27 giugno, che coinvolgeranno il Comune, la Fiera Milano, l’Autodromo di Monza e il Museo storico Alfa Romeo .

Alla festa interverranno  appassionati di motori, gli “Alfisti” di tutto il mondo, siano essi collezionisti, membri di club o semplici proprietari di modelli attuali, e le circa 3.000 vetture Alfa Romeo in arrivo da 45 Paesi.

L’Alfa Romeo fu fondata il 24 giugno 1910.  Giovedì ci sarà la conferenza stampa di presentazione del calendario a Palazzo Marino, la sede storica dell’Amministrazione milanese, e,inoltre, l’Autodromo di Monza sarà aperto per turni liberi in pista dalle 13 alle 18 (è necessario prenotare contattando la segreteria del RIAR).

Il Museo Storico Alfa Romeo di Arese, il 24 e 25 giugno,rimarrà aperto fino a mezzanotte, con visite guidate in più lingue.

Il primo giorno del raduno internazionale si chiuderà la sera attorno a parco Sempione con un meraviglioso  spettacolo pirotecnico.

Inoltre, domenica 27 giugno,al mattino, ci sarà un’esibizione da record  che verrà ripresa da un elicottero:  gli  iscritti formeranno una lunghissima colonna di vetture contraddistinte dalla bandiera del Biscione sul tetto, che percorrerà  la corsia interna della tangenziale milanese.

Gennarino Perciballi

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VIOLENZA SENZA FINE IN IRAQ, 26 MORTI IN DIVERSE ESPLOSIONI

Attentato alla Trade Bank di Baghdad

I soccorsi dopo una delle esplosioni

BAGHDAD – 20 Giugno 2010

Dopo il sanguinoso assalto alla Banca Centrale irachena, banche di nuovo nel mirino a Baghdad: due kamikaze hanno fatto strage lanciandosi con le proprie auto contro la Trade Bank a Baghdad, causando almeno 26 morti e 53 feriti, ad una settimana esatta dall’attacco spettacolare contro la Banca centrale nella capitale, 18 i morti. Nel quartiere centrale di al Yarmuk due kamikaze a bordo di auto imbottite svariate decine di Kg di esplosivo, riferisce la Bbc online, hanno preso di mira oggi l’ingresso principale della Trade Bank, la cui sede si trova nei pressi di un ufficio del ministero degli Interni ed un Commissariato della Polizia, facendo strage tra la folla in fila per ricevere le proprie carte di identità o per iniziare la settimana lavorativa. Tra le vittime, ci sarebbero molte donne e diversi agenti della sicurezza.

La doppia esplosione ha danneggiato gravemente gli edifici circostanti. Ma la scia di sangue non si arresta, altre cinque persone hanno perso la vita nel corso della notte: tre i morti e 14 i feriti per l’esplosione di tre bombe piazzate sul ciglio di una strada principale nel quartiere sciita di Hurriya, nella parte settentrionale della capitale. La seconda bomba, riferisce la Cnn citando fonti locali, è stata fatta detonare con l’arrivo dei primi soccorsi, la terza con l’arrivo della polizia sul luogo dell’attentato. Altri due civili hanno invece perso la vita, sempre ieri in tarda serata, per l’esplosione di un razzo Katiuscia lanciato da sconosciuti nel quartiere sciita di Obaidi. Le Autorità irachene hanno rinvenuto i cadaveri di sei donne e due uomini a Zayuna, in una casa dove si presume fosse stato creato un bordello. Le Autorità imputano la strage alle milizie islamiche, che in passato si sono rese protagoniste di violenze proprio contro bordelli e negozi di bevande alcooliche.

Maurizio Giacometti

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MONSIGNOR SEPE FIDUCIOSO SUL CORSO DELLA GIUSTIZIA, PIENA COLLABORAZIONE PER CHIARIRE LA VICENDA PROPAGANDA FIDE

Monsignor Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli

Pietro Lunardi, ex ministro Infrastrutture

CITTA’ DEL VATICANO – 20 Giugno 2010

Il Vaticano – per mezzo del suo portavoce Monsignor Lombardi – ha espresso oggi la sua “stima” e “solidarietà” al Cardinale Crescenzio Sepe, in “questo momento difficile”. “Anzitutto – ha detto Lombardi in una dichiarazione alla Radio Vaticana diffusa anche in Sala Stampa – desidero dire una parola di stima e di solidarietà per il Cardinale Sepe, in questo momento difficile”. “Il Cardinale Sepe è una persona che ha lavorato e lavora per la Chiesa e per il popolo che gli é affidato in modo intenso e generoso, e ha diritto ad essere rispettato e stimato”, ha aggiunto. Monsignor Sepe collaborera’ con la giustizia italiana ma ”bisognerà tenere anche conto degli aspetti procedurali e dei profili giurisdizionali impliciti nei corretti rapporti tra Santa Sede e Italia, che siano eventualmente connessi a questa vicenda”, ribadisce il portavoce della Santa Sede.

Ed è lo stesso Cardinale Sepe a rincuorare i fedeli: ”Non abbiate paura, siate fieri e coerenti di fronte all’identita’ dei cristiani, anche nel momento della sofferenza, perche’ dopo quel calvario ci sara’ la luce della resurrezione”. E’ questo il messaggio affidato all’omelia domenicale del Cardinale Crescenzio Sepe, che sta celebrando la messa nella chiesa di Sant’Onofrio dei Vecchi in corso Umberto a Napoli. Sono le prime parole pronunciate in pubblico dall’Arcivescovo dopo la notizia dell’avviso di garanzia per corruzione emesso nei suoi confronti dalla Procura di Perugia. Particolarmente sfortunata la Curia partenopea; dopo le tristi vicende che videro sotto i riflettori Monsignor Giordano, oggi tocca al suo successore affrontare una bufera giudiziaria. Stessa bufera che imperversa anche per l’ex ministro per le Infrastrutture, Pietro Lunardi, anch’esso coinvolto nelle inchieste legate agli appalti delle Grandi Opere ed ai cosiddetti giri di amicizie e di favori svelati dall’inchiesta sull’imprenditore Diego Anemone.

Maurizio Giacometti

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NUOVA ESECUZIONE IN IRAN, GIUSTIZIATO LEADER SUNNITA ABDOLMALEK RIGHI

La cattura di Abdolmalek Righi lo scorso 23 Febbraio

Ahmadinejad con i Guardiani della Rivoluzione

TEHERAN – 20 Giugno 2010

Eseguita nuova pena capitale, il capo dei ribelli sunniti operanti nel Sud Est dell’Iran, Abdolmalek Righi, è stato impiccato oggi a Teheran, nel carcere di Evin. L’agenzia Isna riferisce che Righi, arrestato il 23 febbraio scorso, è stato condannato a morte in base alla legge islamica come “nemico di Dio” e “corrotto sulla Terra” per essere stato riconosciuto colpevole di “79 atti criminali”, compresi attentati dinamitardi, omicidi, sequestri di persona e complicità con servizi segreti stranieri. In passato le autorità di Teheran avevano accusato Righi di essere sostenuto da Usa, Gran Bretagna, Israele e Pakistan. Righi, la cui condanna a morte non era stata in precedenza resa nota pubblicamente, ha incontrato ieri le famiglie delle vittime degli attentati di Jundullah e ha chiesto la grazia, che gli è stata rifiutata, secondo quanto riferisce sempre l’Isna. E stamane alcuni congiunti delle vittime hanno assistito all’impiccagione.

L’agenzia aggiunge che, prima di morire, Righi avrebbe fatto appello al gruppo sunnita perché “non continui nei suoi errori”. I membri del Jundullah sono dell’etnia dei Baluci, che rappresenta una parte importante della popolazione della provincia del Sistan-Balucistan, a cavallo del confine fra Iran e Pakistan. Essi sono inoltre di confessione sunnita, in un Paese come l’Iran dove oltre il 90% della popolazione è sciita, così come il sistema di governo. Il più grave attentato addebitato a Jundullah è quello compiuto il 18 ottobre del 2009 nella località di Pishin, dove l’esplosione di una bomba provocò oltre 40 morti, tra i quali una quindicina di membri dei Pasdaran, i Guardiani della rivoluzione. Nessuna remissione quindi da parte delle autorità iraniane che, anche con questo atto, mostrano di non tenere minimamente conto degli appelli internazionali.

Maurizio Giacometti

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