MORTARA(PV): ARRESTATO IL FALSO COLF
Un’operazione condotta dalla polizia locale di Mortara per il controllo dei cittadini extracomunitari ha portato all’arresto di un marocchino di 24 anni. Sabato è stato processato per direttissima dal giudice, che no ha convalidato l’arresto e, con un’ordinanza, ha restituito gli atti al pm. Ma il comandante della polizia locale di Mortara non è d’accordo e comuncia al procuratore i motivi per cui ha agito, secondo lui correttamente, con un arresto in flagranza. La complessa vicenda è iniziata con il controllo di alcune abitazioni, occupate dacittadini extracomunitari. Uno dei presenti, il giovane ventiquattrenne di nazionalità marocchina, poi arrestato,ha esibito una dichiarazione di lavoro come colf presso un tale. Il marrochino risultava anche destinatario di due precedenti espulsioni decretate dal prefetto di Novara e da qeullo di Torino. Gli agenti di polizia locale hanno tenuto in guardina l’extracomunitario presso il loro comando, per ben due giorni e tre notti,sino al momento del processo per direttissima,avvenuto sabato mattina. Nel frattempo le indagini dei vigili mortaresi hanno portato a scoprire che a Novara non esisteva nessuno e quindi il certificato di lavoro come colf in possesso del giovane era falso. Non solo, il questore di Novara aveva già rigettato anche la richiesta di sanatoria presentata dal marocchino. La storia è stata vagliata dal giudice monocratico nel processo per direttissima che si è celebrato sabato. C’erano possibilità di ricorso. Di qui la non convalida dell’arresto e la scarcerazione. In una situazione così complessa,anche dal punto di vista giuridico, è molto facile che l’immigrato irregolare faccia ora un bel trasloco e si trasferisca in qualche altro posto.
Divina Recchia








