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MORTARA(PV): ARRESTATO IL FALSO COLF

Un’operazione condotta dalla polizia locale di Mortara per il controllo dei cittadini extracomunitari ha portato all’arresto di un marocchino di 24 anni. Sabato è stato processato per direttissima dal giudice, che no ha convalidato l’arresto e, con un’ordinanza, ha restituito gli atti al pm. Ma il comandante della polizia locale di Mortara non è d’accordo e comuncia al procuratore i motivi per cui ha agito, secondo lui correttamente, con un arresto in flagranza. La complessa vicenda è iniziata con il controllo di alcune abitazioni, occupate dacittadini extracomunitari. Uno dei presenti, il giovane ventiquattrenne di nazionalità marocchina, poi arrestato,ha esibito una dichiarazione di lavoro come colf presso un tale. Il marrochino risultava anche destinatario di due precedenti espulsioni decretate dal prefetto di Novara e da qeullo di Torino. Gli agenti di polizia locale hanno tenuto in guardina l’extracomunitario presso il loro comando, per ben due giorni e tre notti,sino al momento del processo per direttissima,avvenuto sabato mattina. Nel frattempo le indagini dei vigili mortaresi hanno portato a scoprire che a Novara non esisteva nessuno e quindi il certificato di lavoro come colf in possesso del giovane era falso. Non solo, il questore di Novara aveva già rigettato anche la richiesta di sanatoria presentata dal marocchino. La storia è stata vagliata dal giudice monocratico nel processo per direttissima che si è celebrato sabato. C’erano possibilità di ricorso. Di qui la non convalida dell’arresto e la scarcerazione. In una situazione così complessa,anche dal punto di vista giuridico, è molto facile che l’immigrato irregolare faccia ora un bel trasloco e si trasferisca in qualche altro posto.

Divina Recchia

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Milano.34enne arrestato,clonava bancomat

Un 34enne montenegrino è stato fermato  dalla polizia quando cercava di compiere attività fradolente allo sportello bancomat dell’ufficio postale di via Marcona,a Milano.

L’uomo,  in possesso di un passaporto della Repubblica Ceca ,prima dell’arresto aveva cercato di fuggire con un complice,ora  ricercato.

 Nella sua macchina,i poliziotti hanno ritrovato tutto l’occorrente  per la clonazione, un computer e mille euro.

Gennarino Perciballi

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Arrestati 5 imprenditori per truffa nei confronti dell’U.E.

Sequestrati beni per 700 milioni di euro Arrestati 5 imprenditori per truffa alla Ue
 

 Il  nucleo della  polizia tributaria della Guardia di Finanza di Catanzaro ha provveduto al sequestro, in varie regioni d’Italia,di  beni che ammontano a circa 700 milioni di euro,noché all’ arresto di 5 imprenditori di Gioia Tauro (Rc).

L’accusa,per loro,è di associazione per delinquere finalizzata alla truffa per il conseguimento indebito di ingenti contributi pubblici,  riciclaggio, e frode fiscale. 

Ad aprire  l’inchiesta è stata la procura della Repubblica di Palmi, che ha chiesto,e poi  ottenuto dal gip l’emissione delle ordinanze di custodia cautelare e il sequestro dei beni.

Per ora sono 20 le persone indagate nell’inchiesta.

Gennarino Perciballi

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Terremoto Abruzzo.Ricostruzione,4 arresti

Stamattina si è aperta una nuova vicenda   giudiziaria  in Abruzzo ,che  ha condotto all’arresto di quattro persone.Tra gli arrestati figura  l’ex assessore regionale abruzzese Ezio Stati (ex Dc e poi Fi).

 L’inchiesta è coordinata dal procuratore della Repubblica dell’Aquila Alfredo Rossini, e sarebbe inerente a  iniziative collegate alla ricostruzione del dopo sisma in Abruzzo.

In manette, tra gli altri,anche l’ex deputato di An,e  poi di Fi, Vincenzo Angeloni, 58 anni, medico odontoiatra, originario di Avezzano (L’Aquila), deputato nella XIII legislatura, Marco Buzzelli, compagno della figlia di Ezio Stati, e Sabatino Stornelli, ex amministratore delegato di Selex Service Management.

Gennarino Perciballi

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Bari.Sgominata banda dedita al traffico di auto di lusso

Una banda era dedita al furto di automobili esposte dai venditori nelle concessionarie.Dopo il furto scattava la richiesta del  ”pizzo” per la restituzione.Questa,però,non era la sola attività delittuosa della banda,infatti è stato accertato dagli inquirenti anche un  traffico di  stupefacenti e macchinari per l’edilizia.

Sono state arrestate undici persone, in quanto considerate appartenenti alla  ”banda”.L’arresto è stato effettuato dai  carabinieri di Gioia del Colle (Ba)in queste ore. Le accuse,per gli indagati,sono,a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al furto, di estorsione, ricettazione e traffico di sostanze stupefacenti.

Grazie alle indagini, si è potuto constatare la continua e sistematica esecuzione dei “colpi” con modalità organizzative in “squadre”.Ogni membro aveva il suo ruolo.

Sono state circa una quarantina, le auto e le attrezzature rubate dalle concessionarie e dai cantieri del sud barese, per un ammontare  di oltre 600mila euro.

Gennarino Perciballi

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Pagavano per ottenere permessi di soggiorno.Due arresti in un phone center

Le hanno sequestrato il passaporto  e non ha ottenuto  il permesso di soggiorno che le avevano promesso,nonostante avesse  già  pagato  cinquemila euro.Questa la situazione di  una donna cinese,che  è ricorsa al commissariato di Greco Turro e ha consentito l’arresto di due stranieri che,dietro pagamento,facevano credere che avrebbero provveduto a tutte le pratiche relative alle assunzioni regolari ed ai permessi di soggiorno ad extracomunitari.

 La vittima cinese aveva già sborsato cinquemila euro per iniziare  la pratica. 
Un uomo  pakistano, di 43 anni, e la compagna cinese,  di 29 anni,  titolari di un phone center ,  sottoposto,ora, a sequestro, sono stati  arrestati per estorsione aggravata.
In base alle indagini svolte , gli investigatori ritengono che  i delinquenti  sarebbero stati spalleggiati da alcuni italiani, tra cui un uomo ,titolare di un’impresa di pulizie.Le ulteriori indagini chiariranno altri episodi,tra cui alcuni di sfruttamento degli immigrati clandestini .

Gennarino Perciballi

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Camorra.In manette presidente dei piccoli industriali di Napoli

Olga Acanfora, di 53 anni,presidente del gruppo Piccola industria dell’Unione industriale di Napoli è stata arrestata.L’accusa per lei è di estorsione aggravata.L’arresto è stato effettuato dopo numerose  indagini sull’omicidio del consigliere comunale di Castellammare di Stabia del Pd Luigi Tommasino, freddato dalla camorra circa un anno e mezzo fa.

Dalle indagini degli inquirenti delle direzione distrettuale antimafia si evince che  l’imprenditrice Acanfora, tra il  2008 e il  2009 si rivolse al consigliere Tommasino per ottenere l’intermediazione del clan D’Alessandro,molto potente a Castellammare di Stabia, e poter beneficiare della riduzione dei costi dei lavori professionali svolti nei confronti della sua azienda.

Non è stata arrestata solo  l’imprenditrice,ma anche due membri del clan D’Alessandro. Ad Ancanfora è stato addebitato,anche, l’aggravante di favoreggiamento del clan D’Alessandro.

Attualmente ,Acanfora ricopre vari ruoli come quello di  amministratrice dell’associazione “Meta Felix” ,e  di membro del cda del Centro di medicina psicosomatica di Castellammare di Stabia.

Luigi Tommasino, consigliere comunale di Castellammare di Stabia, del Pd, rimase vittima della camorra  il 3 febbraio 2009, davanti casa sua ,quando era in macchina  con il figlio piccolo.Le mani omicide erano quelle  dei sicari affiliati al clan D’ Alessandro.
L’omicidio di Tommasino sarebbe stato conseguenza di una mancata restituzione di denaro al clan.

Gennarino Perciballi

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Follia amorosa: spara tre donne, uccidendone due.

Una relazione finisce in duplice omicidio.


Una relazione sentimentale finita male scatena la follia omicida di un uomo a Loreto. La cittadina in provincia di Ancora è stata teatro, questo pomeriggio, di un efferrato delitto passionale. Un uomo di 59 anni è entrato in un appartamento sparando tre donne, uccidendone due: la madre e la sorella dell’ex compagna. Questa, infatti, è l’unica sopravvissuta alla follia dell’ex amante, con il quale attraversava un periodo di crisi da molto tempo. Subito dopo aver colpito le tre donne, l’uomo si è dato alla fuga, ma dopo poco tempo si è costituito alle forze dell’ordine. Claudio Alberto Sopranzi, 59 anni, aveva intrecciato con Vincenza Mannino, 28 anni, una relazione burrascosa. Di origini siciliane ma residente a Sirolo, l’uomo non riusciva ad accettare la fine della loro relazione. Le due donne decedute, Silvana Mannino e Rita Pulvirenti, sono state trovate riverse sul pavimento dai carabinieri, giunti sul posto in seguito ad una chiamata.

Erano rispettivamente sorella e madre dell’ex compagna. L’omicida, dopo una breve fuga in bicicletta, si è consegnato alle forze dell’ordine sentendosi, forse, inevitabilmente braccato: le ricerche erano già in corso da tempo, su tutto il territorio. Si è consegnato ai carabinieri di Numana. Possedeva un titolo sportivo per la detenzione di armi. Incensurato, lavorava come custode in un campeggio. La caccia all’uomo è durata alcune ore, fino al momento in cui Sopranzi non ha deciso di costituirsi. La sua ex compagna è attualmente ricoverata presso l’ospedale Le Torrette di Ancona, raggiunto grazie all’elisoccorso. Le ferite riportate sono state giudicate immediatamente gravi.

Carmine Della Pia

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Taranto.Arrestato pregiudicato dopo aver minacciato parroco in chiesa

Dopo essere entrato  nella chiesa di San Francesco D’Assisi, a Martina Franca (Taranto),ha rotto un grande  portacandele con cui,poi,  ha minacciato il parroco e i fedeli, e ha rotto alcuni arredi sacri.Stefano Di Napoli,pregiudicato barese di 37 anni, è stato arrestato per questo dai carabinieri.

Dopo vari accertamenti dei militari,si è  constatato che  l’uomo, aiutato sporadicamente dal parroco, ieri mattina, durante la celebrazione della messa, è entrato in chiesa  richiedendo  al parroco una  somma di denaro.

Fortunatamente,il pregiudicato è stato prontamente allontanato dal sacerdote.La testardaggine dell’uomo,si è ,però, manifestata tre ore dopo, in quanto è ritornato in chiesa ,minacciando  il parroco, chiedendogli  20 euro.Inoltre,il balordo, ha iniziato addirittura a rompere gli oggetti fino all’arrivo delle forze dell’ordine,che hanno provveduto all’arresto.

Gennarino Perciballi

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Foggia.Arrestato romeno,aveva preso a coltellate ex fidanzata e cognato

Son scattate le manette per un uomo  romeno di 42 anni, Petre Baloi,con l’accusa di tentato omicidio nei confronti  della sua ex fidanzata e del fratello della ragazza.

L’arresto è stato messo a segno dalla  polizia, a Manfredonia, nel foggiano.
Il romeno si trovava  in località Candelarò,dopo aver commesso il fatto. I tre romeni sono lavoratori stagionali presso un’azienda agricola di Manfredonia.

Il tentato omicidio è avvenuto mediante un coltello.La donna è stata  ferita al collo, alla spalla e all’avambraccio sinistro.Le lesioni sono state ritenute  guaribili in 20 giorni.Al  fratello della donna è andata meglio,in quanto ha riportato una lieve ferita alla coscia sinistra,  guaribile in una settimana.

Intanto il coltello a serramanico,usato per commettere il reato, è stato sequestrato  dalla polizia.

Pare che il   folle gesto sia stato dettato dalla gelosia dell’uomo.

Gennarino Perciballi

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