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Attenzione: si dimezzano i giorni per il ricorso

settembre 23rd, 2011 Posted in Cronaca italiana, Motori, Politica italiana Tags:

Ultime importanti novità per tutti gli sventurati automobilisti che loro malgrado sono vittima di una multa: cambiano i giorni per il ricorso!

Ebbene si, perché il termine attuale per fare ricorso al giudice di pace per quella che si ritiene una multa ingiusta non sarà più di 60 giorni dalla notifica del verbale ma si dimezzerà e si ridurranno a soli 30 giorni!

Il cambiamento prevista dal decreto legislativo 150/2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 220 del 21 settembre scorso, avrà effetto dal prossimo 6 ottobre, per cui è bene segnarsi la data sul calendario e soprattutto contare bene!

Nulla cambia invece per quanto riguarda il ricorso al prefetto, in tal caso i giorni restano 60, anche se ovviamente il dimezzamento dei termini per opporsi al giudice di pace impone di essere decisamente più rapidi nello spedire la lettera di ricorso, con tanto di prove plausibili, per dimostrare che la multa è illegittima.

Decisamente molto importate quindi di ricordare che si hanno 60 giorni per pagare la multa, altrimenti l’importo affibbiato da pagare raddoppia, cosa che si verifica anche qualora il ricorso stesso venga presentato fuori tempo massimo!

La norma si rivela decisamente molto complessa, tanto che in certe clausole, potrebbe essere utile richiedere circolari ministeriali di chiarimento ….

Insomma, dopo la cattiva notizia di inizio anno, che introduceva la tassa per il ricorso … tra l’altro salita di recente a 37,00 euro, ora si riducono anche i tempi … quale sarà il prossimo colpo?

Da che parte ed in che termini verrà?

Tanto vale potenziare la propria vettura al punto abarth esseesse … è tutto un divieto … ed una multa!

Di Michela Galli

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Con l’Iva dal 20 al 21% è già aumento dei pedaggi ….

Purtroppo la brutta notizia dell’aumento dell’Iva, passata dal 20 al 21% era già arrivata …. ma non ancora smaltita la news … ecco ora altri rincari al 10% a causa dell’arrotondamento per eccesso ….

Ebbene si, perché dopo la stangata dei pedaggi autostradali al 21%, cui tutti i i gestori autostradali hanno già adeguato le tariffe, arrivano i nuovi rincari ….

Dopo infatti i rincari del carburante e dei listini delle auto, ecco i rincari sui pedaggi delle autostrade, dovuto ovviamente a causa dell’aumento della nuova Iva, che appena salita di un punto di percentuale in più, dal 20 al 21%, comincia già a farsi sentire ….

Ma stavolta gli automobilisti, devono ingoiare un boccone ancora più amaro, infatti i nuovi aumenti arrivano anche al 10%, nel caso delle piccole tratte autostradali, in quanto i criteri su cui ci si basa per il calcolo dei pedaggi sono stabiliti da leggi dello Stato e delibere del Cipe, ossia il Comitato interministeriale per la programmazione economica, recepita nelle convenzioni fra gestori e Anas.

In pratica, l’importo non è altro che il frutto di una formula matematica piuttosto complicata, basata su di una tariffa unitaria, da moltiplicare per i chilometri di percorrenza, cui va poi aggiunta l’Iva del 21% ed applicato l’arrotondamento, che secondo il decreto del ministero dei Trasporti 10440/28/133 del 2001, da 1 a 4 centesimi, l’arrotondamento avviene per difetto; da 5 a 9 centesimi, per eccesso.

Per cui se ad esempio, il precedente pedaggio con Iva al 20% era di 1,04 euro, l’arrotondamento determinava una tariffa finale di 1 euro; con l’Iva al 21% ed invece, il pedaggio sale a 1,06 euro, con tariffa finale di 1,1 euro.

L’arrotondamento è pertanto applicato in automatico, senza alcuna discrezionalità da parte dei gestori, per cui vice la semplice formula che a pagare più di tutti i pedaggi arrotondati per eccesso, non sono altri che i pendolari, che ogni giorno devono sborsare fino al 10% in più sulla breve tratta autostradale, considerando ovviamente andata …. e ritorno!

Insomma d’ora in avanti il termine “rosso” fuoco con le autostrade non si userà solo in concomitanza con gli esordi vacanzieri ma anche per un discorso di “cash” … manco si trattasse di fermarsi ad un punto abarth esseesse!

Di Michela Galli

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Pomegliano dice addio alla Alfa Romeo e da il benvenuto a Panda

Brutte notizie da Pomigliano: dopo 40 anni lo stabilimento campano dalla fine di ottobre, produrrà esclusivamente la nuova Fiat Panda.

Di fatto la Panda “sfratta” l’Alfa Romeo, dallo storico stabilimento riaperto ieri in provincia di Napoli, dopo un travagliato periodo di cassa integrazione, dando addio al Biscione e decretando la fine di un’epoca, che iniziò nel lontano gennaio 1972, per la precisione, quando iniziò la produzione dell’inedita Alfasud.

Alfasud, nome dell’omonimo veicolo ma dato anche allo stabilimento di Pomigliano, in beffa a quello milanese di Arese, informalmente chiamato Alfanord.

Stabilimento da sempre votato e fedele alla produzione delle Alfa Romeo, eccezioni a parte del periodo per le Autobianchi Y10 realizzate dal 1987 al 1995, per le Fiat Tipo prodotte nel biennio 1989-1990 e per la nuova Panda nel 2008.

Una decisione quella odierna davvero difficile, come dalle parole del presidente della regione Piemonte, Roberto Cota, che dopo il suo incontro tra i vertici del Lingotto, così riassume la questione: “L’azienda ha confermato il proprio impegno, ma sta ancora valutando quale modello produrre”.

Sembra infatti che in un primo momento, si paventava la produzione dei suv marchiati Jeep e Alfa Romeo da destinare anche al mercato americano ma dopo una valutazione dell’economia mondiale, grazie a Sergio Marchionne, si è deciso per la nuova Fiat Panda.

Addio dunque ai modelli Alfa Romeo, che si potranno ammirare ed acquistare comunque nel Concessionario alfa romeo napoli e ben venuta Panda!

Di Michela Galli

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Le questioni di Melchionne

settembre 17th, 2011 Posted in Cronaca italiana, Motori, Politica italiana Tags:

Ecco quanto dichiarato dall’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, all’inaugurazione dell’Industrial Village di Torino, l’’inaugurazione del nuovo show room dedicato ai veicoli industriali “La liquidità è sufficiente per far fronte alla crisi”e precisa “Per quanto ne so, non penso rinvieremo nulla”.

Il manager italo-canadese quindi nega le voci di possibili ritardi nell’attuazione del piano industriale, nonostante secondo alcune indiscrezioni raccolte dal quotidiano il Sole 24 Ore, sembra che il lancio della nuova Punto potrebbe slittare ….

Unica cosa certa per il momento è che il titolo della casa torinese al momento in Borsa, guadagna l’1,8% a oltre 4 euro, mentre molteplici sono le questioni che aspettano Melchionne ….

Dopo l’occupazione della fabbrica di Pomigliano da parte della Panda, ecco infatti Bob King, del  sindacato statunitense del lavoratori dell’auto, Uaw che dopo aver strappato un bonus di 6000 dollari a General Motors, ci ritenta con Fiat ma Melchionne precisa “Le due aziende, pur essendo entrambe rinate nel 2009, sono molto diverse: la General Motors si è risollevata con 50 miliardi di dollari di capitale, noi con otto miliardi di debiti”.

Altra dura questione lo stabilimento siciliano di Termini Imerese, recentemente venduto alla DR Motors di Massimo Di Risio, ove per il momento all’orizzonte non si vede alcun accordo coi lavoratori ….

Tutto ciò mentre sul mercato si affaccia un nuovo gioiellino, il nuovo Iveco Daily, il nuovo camioncino fiat, per cui si è preventivata una  stima di 100.000 esemplari venduti nel 2012: speriamo bene …..

di Michela Galli

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Dalla UE, ecco il sistema salvavita eCall

settembre 12th, 2011 Posted in Cronaca italiana, Motori, Politica italiana Tags:

Grandi notizie, la Commissione europea ha adottato la prima misura per garantire che dal 2015, tutte le automobili siano fornite dei un importante sistema salvavita chiamato eCall, per chiamare i servizi di emergenza in caso di incidente stradale.

Purtroppo in Europa ogni anno sono oltre 40.000 le vittime della strada, una cifra enorme e da paura, che può essere però ridotta grazie all’adozione di appropriate tecnologie per la chiamata automatica di soccorso stradale immediato.

Ed è proprio con questo obiettivo che alla fine degli anni 90, l’Unione europea ha avviato il progetto eCall, che prevede l’installazione a partire dal 2015, di un dispositivo elettronico a bordo di tutte le automobili di nuova immatricolazione, onde inviare automaticamente una richiesta di soccorso al 112, il numero unico europeo di emergenza.

In vista dell’installazione, la Commissione europea esorta gli Stati membri ad assicurarsi che gli operatori delle reti di telefonia mobile aggiornino le proprie infrastrutture, affinché le chiamate di emergenza siano trasmesse in modo efficiente ai servizi di soccorso.

L’eCall è infatti un sistema attraverso cui una chiamata d’emergenza può essere generata sia manualmente dal conducente o dai passeggeri del veicolo che automaticamente, ossia grazie ad un sensore di crash che rileva l’urto ed invia una segnalazione ad un call center dedicato tramite la rete Gsm, comunicando i dettagli sull’incidente: orario, posizione del veicolo, direzione di viaggio, eccetera, affinché il centro di raccolta delle chiamate, disponga l’invio immediato dei soccorsi.

Una tecnologia, che acceleri quindi l’arrivo delle squadre di soccorso del 40% nelle zone urbane e del 50% in quelle rurali, entrando quindi in auge immediatamente in caso di incidente ma non inviando alcun segnale invece negli altri casi, assolvendo così agli obblighi sulla privacy.

Attualmente risultano dotati di tale tecnologia solo lo 0,7% degli autoveicoli nell’Ue, previo un costo di installazione del sistema eCall inferiore a 100,00 euro per ogni autoveicolo nuovo, a cui bisogna poi però aggiungere il costo per il servizio della manodopera, non ancora quantificato e quello nel caso per un’auto sostitutiva abarth.

Di Michela Galli

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Per non pagare le multe basta andare all’estero ….

settembre 12th, 2011 Posted in Cronaca Locale, Cronaca italiana, Motori, Politica italiana Tags:

Nuova indagine a Milano, sui furbi delle quattro ruote ….

Su 400 automobilisti i vigili hanno avuto un nuovo sospetto: che gli automobilisti facciano immatricolare le macchine fuori dai confini italiani, per commettere infrazioni senza poi pagare le multe!

Il trucco consiste semplicemente nel far immatricolare l’auto all’estero, dopodiché farla circolare tranquillamente a Milano infischiandosene di divieti e telecamere, cominciando proprio dalle zone a traffico limitato, per seguire con gli autovelox, semafori, … e chi ne ha più ne metta!

Tanto se si riceve una multa a casa all’estero, non la si paga, tanto è ormai risaputo che il comune meneghino, esattamente comunque al pari degli altri enti locali, rinuncia a perseguire i trasgressori residenti all’estero, onde evitare lungaggini di tempo e spese inutili dei contribuenti, …. una pecca del sistema su cui anche l’Unione europea sta lavorando da anni ….

Le più gettonate in termini di targhe sono Svizzera, Principato di Monaco, ma anche Romania e Repubblica di San Marino!

Al momento sono state individuati 400 casi sospetti dai responsabili di Milano ma sono già una novantina le denunce fatte!

Tra i “furbetti”più clamorosi, ecco ad esempio  una donna di 44 anni che, con la sua Audi A3 targata in Svizzera, ha collezionato ben udite udite … 287 multe, che calcolando una medi di 80,00€ a sanzione ammonta ad un totale di tutto rispetto di 23.000,00 € circa!

Moltissimi i casi su questa riga, che coinvolgono citycar, utilitarie, multispazio, furgoni, camioncini, pick up fiat, … ed una serie di altri veicoli, tanto che si parla di un vero e proprio fenomeno, che riguarda diverse città, per un vero e proprio crimine che non riguarda comunque solo l’evasione delle multe ma che rischia di diventare un reato per truffa aggravata alla pubblica amministrazione e di insolvenza fraudolenta, entrando nella sfera penale!

Di Michela Galli

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Un nuovo tuning fiscale per Maran

Il comune di Milano dice basta e pensa a nuove misure onde contrastare i parcheggi abusivi a danno dei posti riservati ai disabili!

Le infrazioni accertate dai vigili in tal senso sono tantissime ma d’ora in poi verranno accompagnate da segnalazioni agli uffici del Tesoro: al via la sperimentazione fra 1 mese!

Stavolta linea dura del comune di Milano contro i falsi invalidi, chi sosta su uno dei ben 4.000 parcheggi per i portatori di handicap, oltre alla multa del vigile dagli 80,00 euro e la perdita di 2 punti-della patente, scatterà d’ora in poi un controllo fiscale!

Infrazioni che saranno accompagnate da segnalazioni agli uffici del Tesoro, onde combattere l’esercito di automobilisti con pass fasulli e clonati, oltre ai 968 cittadini che circolano e parcheggiano col permesso del nonno o dello zio, ormai purtroppo “mancato” da anni!

Come dalle parole dell’assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maranla verifica fiscale sarà un disincentivo verso questa odiosa infrazione che colpisce i disabili”, la sperimentazione nel nuovo progetto, partirà fra un mese e si vedrà quanto il timore dei possibili accertamenti da parte dell’Agenzia delle entrate farà da deterrente al “furbetto” di turno ….

Quanto a numeri:

  • i titolari di veri pass per disabili a Milano, sono 21.229;
  • nel 2010, i vigili hanno redatto 10.802 verbali per sosta vietata su 2300 spazi riservati ai portatori di handicap;
  • nei primi sei mesi del 2011 si è già a quota 5474, cui si aggiungono le infrazioni sui 1700 parcheggi “nominali” assegnati ai disabili;
  • lo scorso anno , 1134 multe; e ben 629 da gennaio a giugno 2011.

Un fenomeno vero e proprio dunque, di cui Maran diceSono pronti a scommettere, che nel giro di pochi mesi il numero delle multe non sarà più così alto” e sottolinea l’assessore alla Polizia locale, Marco Granelli Riteniamo che a comportamenti irregolari come parcheggiare sugli spazi riservati ai disabili”.

Non resta quindi altro tempo da perdere ma c’è già chi dubita della liceità del nuovo sistema, che tende a ledere la privacy, essendo non altro che un trattamento di dati non autorizzato … ma la giunta del nesosindaco, Giuliano Pisapia, è comunque tesa a seguire in modo rigoroso questa tecnica, quasi al pari di un tuning abarth o più precisamente, secondo il modello di Londra, per l’Ecopass, ove il controllo fiscale a risolto il problema dei “furbetti”!

Di Michela Galli

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A Lecce aperto un fascicolo contro ignoti per il rincaro carburanti

settembre 5th, 2011 Posted in Cronaca italiana, Motori, Politica italiana Tags:

Come se già non fosse un vero e proprio problema della società …

Ci mancava anche questa: a Lecce si è aperta una vera e propria inchiesta … e si indaga sul caro carburanti ….

La procura di Lecce ha aperto infatti un fascicolo contro ignoti, in cui si paventa il reato di “rialzo e ribasso fraudolento dei prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio”, così come espressamente indicato da articolo 501 del codice penale: un atto dovuto però, diretta conseguenza della denuncia alla stessa procura per il caro carburanti.

Denuncia, depositata da Giovanni D’Agata, dello Sportello dei diritti che ha riguardo ha detto “Quello mi ha indotto all’esposto”, ha spiegato D’Agata “è il rialzo continuo dei prezzi alla pompa, nonostante contestuali ribassi a livello internazionale del costo del petrolio. Per la cronaca, oggi il prezzo medio della benzina è di 1,61 euro il litro, col diesel a 1,49 euro”.

Precisamente il reato ipotizzato è l’aggiotaggio: “Chiunque, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose o adopera altri artifizi atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci, ovvero dei valori ammessi nelle liste di borsa o negoziabili nel pubblico mercato, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da euro 516 a 25.822”.

Prezzi di benzina e del gasolio che a questo punto, meritano di trovare giustizia e di tornare a essere in linea col mercato e di non schizzare ai prezzi dei diamanti … o per meglio dire, ai 500 abarth prezzi … stando in tema di motori …

In tal senso, se la magistratura accerterà effettivamente eventuali anomalie a danno dei consumatori nella formazione dei prezzi di benzina e gasolio, lo Sportello dei diritti si costituirà parte civile in causa, onde tutelare giustamente le ragioni degli automobilisti!

Di Michela Galli

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Ripresa delle immatricolazioni con agosto ….

settembre 3rd, 2011 Posted in Motori, Politica italiana Tags:

Buone nuove dal mercato: le immatricolazioni nel mese di agosto salgono dell’1,5% ….

Seppur minima ma la ripresa fortunatamente c’è stata nel mese di agosto, valore decisamente molto importante considerando che dall’inizio di questo 2011, le immatricolazioni sono risultate in calo del 12%.

Un 1,5% che corrisponde a ben 70.307 nuove auto immatricolate nel mese di agosto, rispetto alle immatricolazioni dello stesso mese dello scorso 2010.

Un dato che però onestamente, non può rassicurare più di tanto, dato che gli ordini dei clienti, sono poco meno di 70.000, con un calo del 3% nei primi 8 mesi del 2011, che paragonato alle immatricolazioni dello scorso 2010, corrisponde ad un calo totale del 12%!

Una serie di numeri e valori da paura … che secondo Gianni Filipponi, direttore generale dell’Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere presenti in Italia, “in un momento di forte debolezza come questo il settore manifesta particolare apprensione per la Manovra-bis in discussione in questi giorni in Parlamento. È più che evidente che l’automobile non può farsi carico di ulteriori appesantimenti fiscali, considerando quelli che già gravano sulle famiglie italiane in termini di assicurazioni, carburanti e imposizioni tributarie”.

Altro elemento da considerare fra questa serie di numeri, il costo dei carburanti, che dal canto loro sono cresciuti esponenzialmente su base annua, del 16% la benzina e del 20,30 % il gasolio!

Oltre al trend positivo delle auto di pregio, altra tendenza positiva già evidenziata che si riconferma, è quella del mercato dell’usato, con un incremento per il mese di agosto del 12,3% con 257.087 passaggi di proprietà ed una crescita da inizio anno del 4,2% con 3.041.823 vetture trasferite, rispetto alle 2.917.998 di un anno fa.

Sembra quindi che gli italiani in un concessionario alfa romeo ferrara, entrino per acquistare una vecchia Giulietta e non una nuova 147 … quando si dice il fascino del passato!

Di Michela Galli

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