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Si all’usato, no alle nuove immatricolazioni ….

settembre 22nd, 2011 Posted in Motori, Politica estera Tags:

Ecco quanto emerso da uno studio annuale condotto dall’istituto di ricerca americano di SARA FICOCELLI, “The Best Used Cars Guide”, frutto dell’ultimo J. D Power & Associates U. S. Vehicle Dependability Study: le auto usate sono sempre più in voga sia in Italia che all’estero!

Giust’appunto la prestigiosa rivista Forbes ha stilato una classifica delle migliori 14 macchine da preferire qualora si decida di acquistare un’auto usata!


“The Best Used Cars Guide” che ha teso sondare l’affidabilità delle auto in circolazione, ha quindi evidenziato nel 2011, la situazione di ben 43.700 proprietari di auto usate del 2008, vecchie quindi di 3 anni, chiedendo loro di parlare dei problemi avuti con il veicolo nel primo anno di utilizzo e quali nel caso fossero i marchi più resistenti.

Jim Gorzelay, il giornalisata che ha curato il report per Forbes. com, chiarisce che durante il sondaggio si è tenuto conto del valore di mercato dell’auto e delle sue performance su strada, comparando infine i risultati con quelli dei veicoli di altri marchi con caratteristiche simili.

Gli intervistati nel comprare un’auto usata consigliano quindi di puntare su una Toyota o una Ford, rispettivamente con Scion xB, Lexus RX350, Toyota Sienna and Toyota Tundra e Ford Fusion, Mercury Milan, Lincoln MKZ e Ford Edge e solo come seconda scelta su General Motors e Honda, con  Chevrolet Tahoe e GMC Yukon e Honda CR-V e Honda Fit.
Assolutamente da evitare invece Mazda e Mercedes, con Mazda MX-5 Miata e Mercedes-Benz CLK-Class!

Tendenza per il mercato usato che anche in Italia prende sempre più piede, infatti secondo una ricerca dell’Aci, nel maggio 2011 gli acquisti di automobili usate sono aumentati del 2,7%,con un calo del 15% delle immatricolazioni di quelle nuove e nel fatturato delle concessionarie di automobili nel 2011, del 22% rispetto al 2010, con una perdita di 2,3 miliardi di euro.

Auto usate che si commercializzano specie su Internet, scegliendo tra più offerte e più facilmente, le auto usate da acquistare, risparmiando tempo e denaro e concludendo l’operazione di compravendita con un semplice click!

In tal senso, tra i marchi automobilistici i più presenti nelle classifiche di auto usate e vendute in Italia sono Nissan e Ford, Audi, Volkswagen, Mercedes e Bmw, mentre va peggio alle Alfa Romeo, le cui vendite di seconda mano sono calate del 15% in un solo anno, avendo però la stessa azienda incentivato i clienti ad acquistare i nuovi modelli … motivo per cui un potenziale cliente della casa, andrà direttamente in un concessionario alfa romeo palermo ad acquistare la nuova Alfa Romeo Giulia e non si accontenterà di una 147 usata!

Di Michela Galli

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Giappone in allarme: iodio radioattivo in mare

Giappone in allarme: iodio radioattivo in mare

Fukushima, una città rasa al suolo da catastrofi naturali, ritorna nuovamente protagonista, per le sue centrali nucleari, da dove, da alcuni giorni, ci sarebbero ingenti perdite di iodio radioattivo in mare.

Il livello di radiazioni in acqua, superiore a 100 volte, rispetto alla media dei parametri legali, inizia a preoccupare l’intera umanità, anche se in Giappone, il Governo, cerca di rassicurare sullo scarso pericolo.

In un mondo così attento alle catastrofi naturali, alla contaminazione dell’ambiente, dove si cercano di studiare energie sempre più pulite, dove si cercano di implementare nuovi modelli di auto ecologiche, mi chiedo perchè nessuno sia intervenuto prima di queste perdite di iodio radioattivo in acqua?

Certo, la situazione così allarmante dei reattori, che non riescono di nuovo a trovare energia elettrica per ripartire, data la presenza di questi liquidi, è critica..ma non si poteva cercare di contenere tale perdita in contenitori appositi?

Del resto la contaminazione dei mari, non è avvenuta solo nell’Oceano Pacifico, ma anche altri casi sono stati protagonisti di disastri ecologici, come nel Golfo del Messico, con i problemi relativi alle famose basi petrolifere.

Quand’è che riusciremmo veramente a prenderci cura del nostro Pianeta?

Luogo dove alcune risorse sono sì, inesauribili, ma altre, ci stanno veramente scappando di mano..

Ai posteri, l’ardua sentenza!

Alla prossima puntata!

Laura Sangalli

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Nucleare: si o no?

Nucleare: sì o no?

Dopo la catastrofe, forse scampata, in Giappone, in seguito al violento terremoto, che l’ha colpito in questi giorni..si riafferma sempre più decisa la polemica sull’energia nucleare.

In un periodo in cui si cerca di limitare gli sprechi d’energia, bonificare il nostro ambiente da contaminazioni pericolose, dove vengono stanziati incentivi per l’acquisto di auto ecologiche, è logico il dibattito su questa nuova forma di energia.

Alcuni reattori nucleari di vecchia generazione, potrebbero causare nuovamente problemi e stragi, così in Germania in questi giorni ne sono stati chiusi già 7.

Ma voi cosa pensate di questo tipo di energia?

Da un punto di vista strettamente economico, renderebbe l’Italia, assolutamente più indipendente nella produzione di energia, senza la necessità di dover ricorrere ad aiuti all’estero, che sono sempre soggetti a fluttuazioni, anche per eventi di carattare politico e civile, come in Libia.

Affermare però che questo tipo di energia, risulta più sicuro ma soprattutto più pulito, dell’energia eolica o di quella dovuta ai pannelli fotovoltaici, beh, è pressochè impossibile!

Anche se non c’è ancora nulla di certo, il Pd ha reso noto come vi sia già disponibile una lista di 52 possibili siti, dove edificare queste nuove centrali nucleari in Italia, di nuova generazione.

Sarà o meno una congettura, secondo me in questa fase dovremmo pensare anche ad altro..ad esempio, se succedesse una catastrofe in Svizzera, dove ci sono diverse centrali nucleari, non sarebbe la stessa cosa per noi? Infatti siamo confinanti e gli effetti non tarderebbero a farsi sentire..

Ai posteri l’ardua sentenza..

Alla prossima puntata!

Laura Sangalli

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Primato del costo della benzina: supera 1,568 € al Litro

Primato del costo della benzina: supera  1,568 € al Litro

Il prezzo della benzina, in seguito anche alla crisi libica, sta sfiorando livelli da record, infatti supera 1,568€ al Litro e non vuole saperne di abbassarsi..

Tra un po’, dopo aver chiesto un finanziamento auto , dovremmo chiederne un altro per supportarci nel fare il pieno di carburante!

C’è chi non viene minimamente toccato dalla vicenda, perchè ha acquistato un’auto ibrida, e dunque può garantirsi il pieno anche con l’altro tipo di energia..

Ma per noi, comuni guidatori di utilitarie e non, questo sembra sempre di più un dramma…tra l’altro non inaspettato, ma con diverse avvisaglie già da tempo.

A mio avviso, le case automobilistiche dovremmo cercare di lanciare nuovi eco-incentivi per fare girare l’economia, e consentirci di acquistare nuove auto elettriche, anche se di queste ultimamente se ne sta già parlando sin troppo.

Infatti, alcuni citano degli studi secondo cui la produzione di CO2, sarebbe ancora inferiore nei veicoli a benzina, rispetto a quelli elettrici..

C’è chi, abitando vicino alla Svizzera,ne approfitta per rifornirsi nel paese straniero, dove si sa, sul carburante si risparmia sempre..ma non tutti possono, anche perchè ora che si arriva oltre frontiera, e si ritorna, si è quasi già consumato tutto il pieno!

E voi cosa ne pensate? Come state vivendo questa difficoltà?

Alla prossima puntata!

Laura Sangalli

 

 

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Il mondo dei precari

Il mondo dei precari

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Una problematica quanto più attuale, tanto più triste e tragica.

Un lavoro per tutta la vita, è ormai una chimera per la maggior parte della popolazione, costretta ad affrontare, a tutte le età, la temporaneità nel suo lavoro..

Una situazione che, con la crisi, è peggiorata, lasciando a casa moltissime persone, senza avere più una certezza nel loro futuro.

E non si tratta di politica, di accordi, o così via.. il tutto dipende da quella legge che ammette la possibilità di assumere temporaneamente risorse lavorative, per picchi di lavoro o progetti specifici..

Nonostante gli aggiustamenti successivi, la situazione è solo peggiorata..e le risorse lavorative, che sono pur sempre persone, vengono sfruttate e utilizzate solo per momenti, senza pensare a cosa può significare veramente per una persona perdere, nuovamente, un posto di lavoro.

Del resto, in un contesto di crisi, neanche gli imprenditori, possono essere sicuri di riuscire a mantenere la forza lavoro, pagando regolarmente lo stipendio e i contributivi relativima allora che si può fare? Non è un cane che continua a mordersi la coda, senza accorgerene?

La situazione risulta ancora più drammatica, per i numerosi giovani, che quotidianamente si affacciano al mondo lavorativo..nel mondo dell’incertezza, molte persone hanno sacrificato la loro gioventù studiando e specializzandosi, per poi ritrovarsi a fare i lavori più assurdi e precari, senza utilizzare il loro percorso di studio.

Molti invece, che dopo il percorso di studio obbligatorio, hanno deciso di accostarsi al mondo lavorativo, subiscono ancora di più tale situazione critica, contestati per la mancanza di specializzazione…ma che vuol dire?

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Un mondo lavorativo senza soluzione di continuità per molti..che non possono nemmeno sperare di accendere un mutuo per comprarsi una casa oppure ottenere un finanziamento auto..

Una problematica triste e senza nessuna soluzione attuale, che espone però molte persone alla sofferenza..

Alla prossima puntata cari amici..

Laura Sangalli

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Pakistan, attentato a Mohmand, oltre 100 morti

luglio 10th, 2010 Posted in Cronaca estera, Politica estera Tags: ,

Paura in Pakistan per due attentati che hanno colpito il Paese.

Almeno 110 persone sono rimaste uccise, più di 100 feriti, molti dei quali in gravi condizioni.

Un numero destinato ad aumentare, perché mancano all’appello ancora molti corpi di persone, ancora sotto le macerie degli edifici distrutti.

Intanto i soccorsi proseguono, anche se molto lentamente, perché mancano i mezzi adeguati. Fra i feriti, invece, 20 sono in condizioni molto gravi. L’attentato era diretto contro il municipio, dove si erano riuniti gli degli anziani capi tribù ostili ai talebani. Fra i feriti, 20 sono in condizioni critiche.

L’esplosione, nella quale sono morti anche donne e bambini, ha distrutto almeno 100 botteghe del bazar e 24 veicoli. Un portavoce dei talebani, Ikramullah Mohmand, ha rivendicato la responsabilita’ per l’attacco. La regione di Mohmand e’ una roccaforte dei talebani pachistani e dei terroristi di al Qaida. Si tratta del più grave attentato degli ultimi due anni che ha colpito il Paese.

Alessandro Rossi

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McChrystal lascia l’esercito, mistero sui motivi dell’intervista a Rolling Stone

L’intervista del generale McChrystal a Rolling Stone, costatagli il posto, è stata quanto di più inaspettato si potesse immaginare riguardo la lunghissima guerra  in Afghanistan, giunta ormai al suo nono anno e avendo superato per durata anche la guerra del Vietnam. Il generale aveva già avuto precedenti ’scomodi’: poco dopo essere stato dichiarato comandante della missione afghana, in un chiaro tentativo di forzare la mano al Presidente, il generale aveva fatto trapelare alla stampa un suo rapporto riservato in cui chiedeva 40.000 soldati in più. Prima che Obama prendesse la decisione sull’aumento di truppe, McChrystal si presentava alla NATO per chiedere più truppe agli alleati, senza mandato del Presidente. Tutto, pur di avere più soldati. Eppure, da più parti si vocifera che il siluramento sia dovuto a forti opposizioni strategiche tra il comandante in capo delle operazioni sul campo e l’establishment politico-militare statunitense: in particolare il non volere riprendere l’offensiva contro i talebani nella provincia di Kandahar e il tentativo, in effetti poco riuscito, di limitare le regole di ingaggio per limitare il numero dei morti civili, considerate negative per il sostegno che la popolazione è portata a dare ai ribelli in conseguenza delle stragi.

Eppure la sua intervista a Rolling Stone è risultata eccessiva, soprattutto per i salaci commenti contro il presidente Obama, che si è trovato giocoforza a dover mandare via il generale. Il nuovo comandante in capo in Afghanistan, nominato seduta stante dal Presidente, è il celebre David Petraeus, artefice della stabilizzazione irachena grazie alla strategia della controinsurrezione. Resta da vedere se questo cambio di direzione al timone delle operazioni belliche avrà effetti positivi sulla programmazione del ritiro, che ufficialmente Obama vorrebbe già iniziare nel 2011.

Pietro Costantino

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Il “Partito Migliore” conquista l’Islanda: l’anarchico Jón Gnarr sindaco di Reykjavik

Jón Gnarr, recentemente vincitore della poltrona di sindaco di Reykjavik , è un anarchico surrealista ed è stato eletto nella lista del Partito Migliore, un nuovo partito fondato pochi mesi fa da alcuni punk rocker islandesi in opposizione al sistema politico che ha  portato il Paese alla bancarotta con la crisi Icesave. Proprio il rifiuto di pagare i debiti che l’Islanda ha con le maggiori banche europee, in prima fila quelle inglesi e olandesi, è stato il punto principale del programma elettorale del Partito Migliore , che ha raccolto il 35% dei voti e ha anche  promesso asciugamani gratutiti in tutte le piscine della città, un orso polare per lo zoo locale e una Disneyland all’aereoporto. Il programma di lungo termine invece prevede  di estromettere i corrotti dalla vita sociale e politica, di eliminare la droga dal parlamento entro il 2020, , di raggiungere la completa eguaglianza tra i sessi, garantire trasporti e servizi odontoiatrici gratuiti per gli studenti.

“Nessuno deve preoccuparsi – ha detto – del Partito Migliore. Perché si tratta del partito migliore. Se così non fosse si chiamerebbe “Partito Peggiore”, o “Partito Pessimo” e noi non accetteremmo mai di lavorare con un partito del genere.” Jón Gnarr ha parlato al pubblico dal tetto di un edificio di Reykjiavik e ha anche annunciato di non essere disposto ad ammettere in coalizione chi non abbia visto tutte e cinque le serie di The Wire. Ha anche affermato che non onorerà nessuna delle promesse elettorali e che, mentre il resto del sistema politico è segretamente corrotto, il suo partito promette di esserlo apertamente. Il personaggio, il cui nome non dirà nulla ai lettori del nostro paese, è un comico molto noto in Islanda, e il progetto del Partito Migliore ha in brevissimo tempo raccolto lo scontento della popolazione cittadina raccogliendo il 34,7% dei voti.  Sarebbe possibile anche in altri paesi, tra cui l’Italia? L’esperienza di Grillo, pur con i dovuti distinguo, purtroppo non sembra essere stata sufficientemente forte da farci sperare. Ma è anche vero che la situazione della gestione dei media in Islanda e in Italia è di quanto più diverso si possa immaginare.

Pietro Costantino

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L’uragano Alex arriva nel Golfo del Messico mentre i danni della marea nera sono incalcolabili

L’uragano Alex, considerato di categoria due sulla scala di intensità Saffir-Simpson, ha raggiunto la notte scorsa  la costa nord-orientale del Messico, vicino alla frontiera con gli Stati Uniti, a una velocità media di 165 chilometri orari: è  il primo della stagione ciclonica dell’Atlantico e soprattutto il primo in giugno da 15 anni a questa parte.  17.000 persone sono state evacuate per precauzione e il presidente Obama ha dichiarato lo stato di emergenza in Texas

Come si temeva da giorni l’uragano sta influenzando alcune delle operazioni per arginare la marea nera causata dall’incidente alla piattaforma petrolifera “Deepwater Horizon” , di proprietà della BP, nonostante sia  più a sud-ovest delle coste di Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida, dove gli effetti del disastro ambientale hanno avuto i loro maggiori effetti. Questa nuova ‘grana’ non fa che allontanare il momento, se mai ci sarà, in cui la BP in collaborazione col governo federale riuscirà a fermare il pozzo sottomarino aperto da cui fuoriescono ogni giorno migliaia di barili di petrolio; Kenneth Feinberg, l’uomo incaricato dal presidente  Obama di gestire il fondo da 20 miliardi di dollari creato dalla BP per gestire i risarcimenti dei danni causati dalla marea nera, ha dichiarato che al mondo probabilmente non esiste abbastanza denaro per pagare gli incalcolabili danni conseguenti all’incidente. “Faccio l’esempio- ha detto- di un ristorante di Boston che dice: “non posso più mettere i gamberi nel menù e i miei conti ne soffrono”. Nessuna legge riconosce questo danno”; anche i danni per il settore alberghiero e immobiliare sono enormi e “non c’è dubbio che il valore della proprietà è diminuito. E questo non vuol dire che ogni proprietà abbia diritto al risarcimento”. Non si vede dunque ancora la fine delle tribolazioni causate dalla marea nera, anzi, le prospettive si fanno sempre più fosche.

Pietro Costantino

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