News Che Blog!

Tutte le news in tempo reale
Home » Archive by category 'Motori'

Dalla Batcaverna … ecco la DeltaWing

settembre 28th, 2011 Posted in Cronaca estera, Motori Tags:

Direttamente dal cartoon Batman, ecco la BatmMobile, o per meglio dire … la DeltaWing!

Ebbene si, perché la nuovissima Delta Wing, l’incredibile creatura di Vincenzo Borgomeo, sembra proprio l’auto di Batman, data la sua particolarissima forma di freccia ma invece è una vera e proprio auto da corsa.

Trattasi di una specie di ala triangolare con le ruote, tipo caccia Mirage, che però è solo “bella ed impossibile” ma è perfettamente in grado di correre su strada, tanto che correrà alla prossima 24 Ore di Le Mans!

La strepitosa DeltaWing è infatti un progetto serio, connubio perfetto di aziende quali la Michelin, la Dayton’s Highcroft Racing, la Dan Gurney’s All-American Racers e la Panoz.

Oltre al design infatti, DeltaWing, propone soluzioni tecniche strepitose, a partire da una distribuzione dei pesi inedita col 72,5% sul retrotreno, un’aerodinamica finalizzata per ottenere il 76% di portanza sulla parte posteriore e sull’anteriore una carreggiata talmente stretta che le due piccole ruote da 15 sono praticamente appaiate.

Il prodotto di innovative idee, ancora peraltro in fase di sperimentazione: dall’accelerazione … all’aderenza per curvare, a … una serie di vantaggi tutti da verificare!

E’ indubbio comunque che avere un peso ridotto del 50% rispetto ad una normale macchina da corsa, una sezione frontale quasi inesistente, consumi ridotti e secondo Michelin meno possibilità di usurare le gomme, i presupposti per spiccare il volo, come dicono gli ingegneri …. ci sono tutti!

Considerando comunque che alla fin della fiera trattasi di un normale motore 4 cilindri turbo 1.6 da 300 cavalli e che per il resto è tutto ancora da sperimentare … tanto vale acquistare una delle nuove lancia … o no?

Di Michela Galli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

La nuova tendenza dell’autoassicurazione

settembre 26th, 2011 Posted in Altro, Cronaca italiana, Motori Tags:

Ecco quanto emerso da uno studio effettuato da “Auto Aziendali Magazine”: no alla copertura per il furto, l’incendio e per la copertura kasko!

Questo il fenomeno emerso, che ha rilevato una nuova tendenza della società verso una nuova frontiera del risparmio o per meglio dire in autoassicurazione, che ovviamente RC Auto a parte, che è obbligatoria per legge, riguarda invece altri rischi accessori come appunto l’incendio, il furto e la polizza kasko.

Risultano infatti in netto aumento il numero delle flotte aziendali che preferiscono non assicurarsi per questi rischi ulteriori, probabilmente secondo l’analisi: “Ciò dipende dal fatto che i premi per queste coperture non obbligatorie per legge sono assolutamente sproporzionati ai rischi e chi possiede qualche decina di autoveicoli ha modo di constatarlo analizzando l’andamento di alcuni anni e confrontando i premi pagati con i danni denunciati. Da questo confronto scaturisce la decisione di molte aziende di non assicurarsi più contro questi rischi ed è questa appunto “l’autoassicurazione“.

Una tendenza per la rivista Auto Aziendali Magazine che oggi riguarda anche le flotte che hanno veicoli in noleggio a lungo termine, mentre fino a qualche tempo fa interessava esclusivamente le flotte che hanno veicoli in proprietà.

Una vera e propria tendenza quindi, che vede diminuire drasticamente il numero di aziende che sottoscrivono in primis la famosa kasko ma anche la copertura relativa a furto ed incendio, facendo indubbiamente cosa poco gradita alle compagnie di assicurazione, che dal canto loro, non dovrebbero far altro che “adeguare il costo delle polizze al rischio effettivo rinunciando a sovra profitti ingiustificati”!

In occasione del prossimo rinnovo di una delle proprie macchine lancia, non resta altro che approfittare della delicata situazione per chiedere al proprio ex assicuratore un preventivo molto … ma molto … conveniente!

Di Michela Galli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Ecco le prime 20 elettriche

settembre 25th, 2011 Posted in Ambiente, Cronaca estera, Motori Tags:

Ultime grandi notizie da Pininfarina: “Pronte prime 20 elettriche”!

La famosissima e tanto attesa auto elettrica Pininfarina a breve sarà presentata al mondo intero a Parigi, dove debutteranno sabato primo ottobre, in occasione della notte bianca.

Le prime venti unità elettriche realizzate nello stabilimento di Bairo Canavese, in provincia di Torino, sono pronte per essere spedite nel bel paese francese ….

Traguardo che Pininfarina ha raggiunto dopo affittato un suo ramo d’azienda alla Cecomp e al gruppo Bollorè, grazie a cui produrre ben circa 3 mila auto per Autolib, il car sharing dell’Ile de France, come dalle sue stesse parole “Le prime venti vetture sono già state prodotte e autolib a regime utilizzerà un parco macchine di 3.000 Vetture elettriche, il più grande al mondo di questo tipo“.

Le auto elettriche che circoleranno per Parigi ha però specificato Pininfarina, sono “auto derivate dalla nostra Blue Car, prodotte nella nostra fabbrica di Bairo Canavese, dove abbiamo creato un ramo di impresa che lavorerà fino alla fine del 2013 con nostro personale. Siamo alla base del progetto Autolib in qualche modo ci vede protagonisti, in quanto mettiamo a disposizione il nostro design e nostre risorse” e continua “La mobilità sostenibile è il nostro filone, nel 2007/2008 si pensava che la mobilità elettrica avrebbe raggiunto quote diverse, a causa del prezzo del petrolio”. Ed infine ammette “Oggi certi obiettivi al 2012 sono stati ridimensionati o portati al 2015, anche se i grandi marchi stanno guardando con interesse all’elettrico. Se ne stanno occupando Nissan, Mercedes e Bmw a Francoforte ha presentato due modelli. E’ solo questione di tempo” e quanto alla scommessa di Bollorè precisa “è un progetto così innovativo, che è difficile fare previsioni” ma precisa “l’unico motore di sviluppo è l’innovazione. Creare prodotti, processi e sistemi nuovi è l’unico strumento che può tirarci fuori dalla palude dell’esistente“.

Insomma, oggi come oggi va benissimo andare in un classico Concessionario lancia rimini ma nel prossimo imminente futuro, le strade per l’acquisto di una vettura sono ben altre …

Di Michela Galli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Nuova IVA = Benzina alle stelle

settembre 25th, 2011 Posted in Altro, Cronaca italiana, Motori Tags:

E’ passata la nuova IVA ed il primo effetto già arriva: il prezzo benzina è letteralmente volato alle stelle!

In termini numerici, da noi la verde costa il 12% in più che nel resto d’Europa, queste le parole dell’Adoc “Con l’aumento dell’Iva dal 20% al 21% un litro di verde è arrivato a costare in media 1,64 euro, un prezzo maggiore del 12% rispetto alla media europea”, che tra l’altro prevede circa ben 75 euro di ricadute per le famiglie, per costi sia diretti, che indiretti.

In particolare Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc, denuncia che “Con l’aumento dell’Iva la benzina in Italia è arrivata a costare il 12,3% in più della media europea  al confine il risparmio è garantito, in Svizzera si spende il 7,8% in meno, in Francia il 5,1% in meno, in Austria la differenza è dell’8,6%, in Slovenia la verde costa il 26% in meno. Solo in Norvegia, Danimarca, Grecia e Olanda il prezzo è maggiore. E il rincaro dell’Iva graverà sulle famiglie italiane per 75 euro l’anno, 25 euro per costi diretti legati al pieno e circa 50 euro l’anno per la spesa alimentare, che subirà aumenti in quanto il trasporto dei beni alimentari avviene su gomma. Ed è in costante diminuzione il numero di automobilisti abituali, stimiamo che entro fine anno il 10% rinuncerà all’uso della macchina per muoversi. Le famiglie sono state abbandonate a sé stesse, non è più possibile ignorare i diritti e le esigenze di oltre 60 milioni di cittadini“.

Ecco quindi a completare il quadro, una panoramica del costo della benzina, nei Paesi Europei, con tanto di differenze percentuali con L’Italia:

  • Austria: 1.51€ – 8,6%;
  • Andorra: 1.27€ – -29,1%;
  • Belgio: 1.52€ – 7,8%;
  • Bulgaria: 1.37€ – 19,7%;
  • Bosnia Erzégovina: 1.20€ – 36,6%;
  • Svizzera: 1.52€ – 7,8%;
  • Repubblica Ceca: 1.53€ – 7,1%;
  • Germania: 1.57€ – 4,4%;
  • Danimarca: 1.74€ +6%;
  • Spagna: 1.45€ – 9,6%;
  • Estonia: 1.28€ – 28,1%;
  • Francia: 1.56€ – 5,1%;
  • Finlandia: 1.59€ – 3,1%;
  • Gran Bretagna: 1.60€ – 2,5%;
  • Grecia: 1.76€ – + 7,3%;
  • Croazia: 1.36€ – 20,5%;
  • Italia: 1.64€ – =;
  • Lussemburgo: 1.32€ – 24,2%;
  • Lituania: 1.39€  – 17,9%;
  • Lettonia: 1.33€  – 23,3%;
  • Norvegia: 1.88€ + 14,6%;
  • Olanda:  1.76€  + 7,3%;
  • Portogallo:  1.63€  – 0,6%;
  • Polonia:  1.27€  – 29,1%;
  • Romania: 1.37€  – 19,7%;
  • Russia:  0.71€ – 130,9%;
  • Svezia: 1.62€  – 1,2%;
  • Slovenia:  1.30€  – 26,1%;

In conclusione, con una media europea di 1.46 € ed un – 12,3%, sembra proprio quindi che nel futuro degli italiani non ci sarà una nuova punto abarth ma piuttosto un abbonamento annuale del treno!

Di Michela Galli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Attenzione: si dimezzano i giorni per il ricorso

settembre 23rd, 2011 Posted in Cronaca italiana, Motori, Politica italiana Tags:

Ultime importanti novità per tutti gli sventurati automobilisti che loro malgrado sono vittima di una multa: cambiano i giorni per il ricorso!

Ebbene si, perché il termine attuale per fare ricorso al giudice di pace per quella che si ritiene una multa ingiusta non sarà più di 60 giorni dalla notifica del verbale ma si dimezzerà e si ridurranno a soli 30 giorni!

Il cambiamento prevista dal decreto legislativo 150/2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 220 del 21 settembre scorso, avrà effetto dal prossimo 6 ottobre, per cui è bene segnarsi la data sul calendario e soprattutto contare bene!

Nulla cambia invece per quanto riguarda il ricorso al prefetto, in tal caso i giorni restano 60, anche se ovviamente il dimezzamento dei termini per opporsi al giudice di pace impone di essere decisamente più rapidi nello spedire la lettera di ricorso, con tanto di prove plausibili, per dimostrare che la multa è illegittima.

Decisamente molto importate quindi di ricordare che si hanno 60 giorni per pagare la multa, altrimenti l’importo affibbiato da pagare raddoppia, cosa che si verifica anche qualora il ricorso stesso venga presentato fuori tempo massimo!

La norma si rivela decisamente molto complessa, tanto che in certe clausole, potrebbe essere utile richiedere circolari ministeriali di chiarimento ….

Insomma, dopo la cattiva notizia di inizio anno, che introduceva la tassa per il ricorso … tra l’altro salita di recente a 37,00 euro, ora si riducono anche i tempi … quale sarà il prossimo colpo?

Da che parte ed in che termini verrà?

Tanto vale potenziare la propria vettura al punto abarth esseesse … è tutto un divieto … ed una multa!

Di Michela Galli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Si all’usato, no alle nuove immatricolazioni ….

settembre 22nd, 2011 Posted in Motori, Politica estera Tags:

Ecco quanto emerso da uno studio annuale condotto dall’istituto di ricerca americano di SARA FICOCELLI, “The Best Used Cars Guide”, frutto dell’ultimo J. D Power & Associates U. S. Vehicle Dependability Study: le auto usate sono sempre più in voga sia in Italia che all’estero!

Giust’appunto la prestigiosa rivista Forbes ha stilato una classifica delle migliori 14 macchine da preferire qualora si decida di acquistare un’auto usata!


“The Best Used Cars Guide” che ha teso sondare l’affidabilità delle auto in circolazione, ha quindi evidenziato nel 2011, la situazione di ben 43.700 proprietari di auto usate del 2008, vecchie quindi di 3 anni, chiedendo loro di parlare dei problemi avuti con il veicolo nel primo anno di utilizzo e quali nel caso fossero i marchi più resistenti.

Jim Gorzelay, il giornalisata che ha curato il report per Forbes. com, chiarisce che durante il sondaggio si è tenuto conto del valore di mercato dell’auto e delle sue performance su strada, comparando infine i risultati con quelli dei veicoli di altri marchi con caratteristiche simili.

Gli intervistati nel comprare un’auto usata consigliano quindi di puntare su una Toyota o una Ford, rispettivamente con Scion xB, Lexus RX350, Toyota Sienna and Toyota Tundra e Ford Fusion, Mercury Milan, Lincoln MKZ e Ford Edge e solo come seconda scelta su General Motors e Honda, con  Chevrolet Tahoe e GMC Yukon e Honda CR-V e Honda Fit.
Assolutamente da evitare invece Mazda e Mercedes, con Mazda MX-5 Miata e Mercedes-Benz CLK-Class!

Tendenza per il mercato usato che anche in Italia prende sempre più piede, infatti secondo una ricerca dell’Aci, nel maggio 2011 gli acquisti di automobili usate sono aumentati del 2,7%,con un calo del 15% delle immatricolazioni di quelle nuove e nel fatturato delle concessionarie di automobili nel 2011, del 22% rispetto al 2010, con una perdita di 2,3 miliardi di euro.

Auto usate che si commercializzano specie su Internet, scegliendo tra più offerte e più facilmente, le auto usate da acquistare, risparmiando tempo e denaro e concludendo l’operazione di compravendita con un semplice click!

In tal senso, tra i marchi automobilistici i più presenti nelle classifiche di auto usate e vendute in Italia sono Nissan e Ford, Audi, Volkswagen, Mercedes e Bmw, mentre va peggio alle Alfa Romeo, le cui vendite di seconda mano sono calate del 15% in un solo anno, avendo però la stessa azienda incentivato i clienti ad acquistare i nuovi modelli … motivo per cui un potenziale cliente della casa, andrà direttamente in un concessionario alfa romeo palermo ad acquistare la nuova Alfa Romeo Giulia e non si accontenterà di una 147 usata!

Di Michela Galli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Auto e moto stravincono su ebay ….

settembre 21st, 2011 Posted in Altro, Motori Tags:

Ecco quanto emerge da una ricerca di eBayannunci.it: le categorie dei beni maggiormente offerti e ricercati in rete dagli internauti sono … udite udite … “Auto e Moto” ed “Elettronica”.

Le ultime Auto e moto sembra che volino letteralmente sul web, in cima alle ricerche e tra le due, le quattro ruote vincono la sfida con le “cugine” a due ruote: sono infatti più del triplo le inserzioni nella categoria auto, che solo negli ultimi due mesi, ha registrato un incremento ben 20% circa!

Ecco quindi una panoramica dei dati in termini numerici e di curiosità, della ricerca di Ebay, in termini di quattro ruote:

  • tra i marchi più ricercati in rete, vince anzitutto stravince Fiat, con ben oltre 35.000 annunci dedicati, confermandosi il brand più ambito dagli internauti;
  • tra le prime cinque posizioni compaiono ben 3 marchi tedeschi: Mercedes, Bmw e Audi, rispettivamente al secondo, al terzo ed al quinto posto;
  • al quarto posto ecco comparire un altro marchio storico italiano, ossia Alfa Romeo;
  • analizzando infine il numero complessivo degli annunci, emerge che il Made in Italy vanta ben 46.022 annunci, a dispetto del rivale teutonico, che conta solo 37.499 annunci.

Quanto poi al comparto moto, il dominio è indubbiamente giapponese, infatti non a caso nella classifica, le prime 4 posizioni sono occupate da marchi nipponici:

  • il più ricercato è Honda, con 7509 annunci;
  • Yamaha è seconda con 6434 annunci;
  • a seguire ecco poi Suzuki, con 3.726 annunci;
  • Kawasaki è invece quarta con 3.358 annunci;
  • a completare la top five, ecco infine il primo marchio italiano … Piaggio, grazie a modelli come l’intramontabile Vespa.

Insomma, al giorno d’oggi se bisogna cambiare auto, bisogna connettersi ad internet ed andare su ebay, quindi cercare tra gli annunci se c’è qualcosa che interessa e nel caso prendere col venditore internauta per visionare il prodotto e … udite udite, ci si ritrova così magari ad andare proprio in un tradizionale concessionario lancia palermo!

Di Michela Galli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Con l’Iva dal 20 al 21% è già aumento dei pedaggi ….

Purtroppo la brutta notizia dell’aumento dell’Iva, passata dal 20 al 21% era già arrivata …. ma non ancora smaltita la news … ecco ora altri rincari al 10% a causa dell’arrotondamento per eccesso ….

Ebbene si, perché dopo la stangata dei pedaggi autostradali al 21%, cui tutti i i gestori autostradali hanno già adeguato le tariffe, arrivano i nuovi rincari ….

Dopo infatti i rincari del carburante e dei listini delle auto, ecco i rincari sui pedaggi delle autostrade, dovuto ovviamente a causa dell’aumento della nuova Iva, che appena salita di un punto di percentuale in più, dal 20 al 21%, comincia già a farsi sentire ….

Ma stavolta gli automobilisti, devono ingoiare un boccone ancora più amaro, infatti i nuovi aumenti arrivano anche al 10%, nel caso delle piccole tratte autostradali, in quanto i criteri su cui ci si basa per il calcolo dei pedaggi sono stabiliti da leggi dello Stato e delibere del Cipe, ossia il Comitato interministeriale per la programmazione economica, recepita nelle convenzioni fra gestori e Anas.

In pratica, l’importo non è altro che il frutto di una formula matematica piuttosto complicata, basata su di una tariffa unitaria, da moltiplicare per i chilometri di percorrenza, cui va poi aggiunta l’Iva del 21% ed applicato l’arrotondamento, che secondo il decreto del ministero dei Trasporti 10440/28/133 del 2001, da 1 a 4 centesimi, l’arrotondamento avviene per difetto; da 5 a 9 centesimi, per eccesso.

Per cui se ad esempio, il precedente pedaggio con Iva al 20% era di 1,04 euro, l’arrotondamento determinava una tariffa finale di 1 euro; con l’Iva al 21% ed invece, il pedaggio sale a 1,06 euro, con tariffa finale di 1,1 euro.

L’arrotondamento è pertanto applicato in automatico, senza alcuna discrezionalità da parte dei gestori, per cui vice la semplice formula che a pagare più di tutti i pedaggi arrotondati per eccesso, non sono altri che i pendolari, che ogni giorno devono sborsare fino al 10% in più sulla breve tratta autostradale, considerando ovviamente andata …. e ritorno!

Insomma d’ora in avanti il termine “rosso” fuoco con le autostrade non si userà solo in concomitanza con gli esordi vacanzieri ma anche per un discorso di “cash” … manco si trattasse di fermarsi ad un punto abarth esseesse!

Di Michela Galli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Giudizio sospeso per Termini Imerese

settembre 19th, 2011 Posted in Cronaca Locale, Cronaca italiana, Motori Tags:

Ultime notizie il giudizio è stato sospeso per il caso Termini Imerese, i sindacati hanno deciso di aspettare il lancio del famoso piano della DR.

Dopo il tavolo che si e’ svolto oggi al ministero dello Sviluppo Economico giudizio sospeso dei sindacati sullo stabilimento di Termini Imerese, che sembra Fiat chiuderà entro il 31 dicembre prossimo ….

Ma tutto per il momento e’ rimandato al 5 ottobre, quando le rappresentanze sindacali incontreranno Di Risio, l’imprenditore che si e’ proposto per rilevare il sito industriale, di cui il leader Fiom Maurizio Landini ha detto “Il Governo ci ha detto che insieme alla Regione Siciliana ha scelto Di Risio, l’unico in grado di produrre auto. Noi abbiamo risposto che prima di esprimere un giudizio vogliamo incontrare Di Risio e conoscere con precisione il piano. Dopo l’incontro saremo in grado di dire se il piano ci convince oppure no.

Per Bruno Vitali, segretario nazionale della Fim Cisl “adesso iniziamo il lavoro di verifica del piano industriale, anche se si sarebbe dovuto fare prima. Meglio tardi che mai“, mentre Paolo Pirani della Uil, dopo l’incontro con Di Risio dice “saremo in grado di esprimere valutazioni sulla vicenda che si è prolungata ormai per un periodo non piu’ tollerabile” ed il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, conclude: “i numeri che ci ha fornito il governo non ci dicono nulla. Dobbiamo verificare con Di Risio“.

Giudizio sospeso quindi per il momento, in attesa di vedere i dettagli del piano di recupero, anche se una richiesta importante è stata fatta: quella che nessun lavoratore, rimanga fuori dal piano!

Sembra quindi che non mancherà ancora molto perché si vedano ripartire i furgoni fiat carichi di operai e di materiali …

Di Michela Galli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT