News Che Blog!

Tutte le news in tempo reale
Home » Archive by category 'Cronaca italiana'

La nuova tendenza dell’autoassicurazione

settembre 26th, 2011 Posted in Altro, Cronaca italiana, Motori Tags:

Ecco quanto emerso da uno studio effettuato da “Auto Aziendali Magazine”: no alla copertura per il furto, l’incendio e per la copertura kasko!

Questo il fenomeno emerso, che ha rilevato una nuova tendenza della società verso una nuova frontiera del risparmio o per meglio dire in autoassicurazione, che ovviamente RC Auto a parte, che è obbligatoria per legge, riguarda invece altri rischi accessori come appunto l’incendio, il furto e la polizza kasko.

Risultano infatti in netto aumento il numero delle flotte aziendali che preferiscono non assicurarsi per questi rischi ulteriori, probabilmente secondo l’analisi: “Ciò dipende dal fatto che i premi per queste coperture non obbligatorie per legge sono assolutamente sproporzionati ai rischi e chi possiede qualche decina di autoveicoli ha modo di constatarlo analizzando l’andamento di alcuni anni e confrontando i premi pagati con i danni denunciati. Da questo confronto scaturisce la decisione di molte aziende di non assicurarsi più contro questi rischi ed è questa appunto “l’autoassicurazione“.

Una tendenza per la rivista Auto Aziendali Magazine che oggi riguarda anche le flotte che hanno veicoli in noleggio a lungo termine, mentre fino a qualche tempo fa interessava esclusivamente le flotte che hanno veicoli in proprietà.

Una vera e propria tendenza quindi, che vede diminuire drasticamente il numero di aziende che sottoscrivono in primis la famosa kasko ma anche la copertura relativa a furto ed incendio, facendo indubbiamente cosa poco gradita alle compagnie di assicurazione, che dal canto loro, non dovrebbero far altro che “adeguare il costo delle polizze al rischio effettivo rinunciando a sovra profitti ingiustificati”!

In occasione del prossimo rinnovo di una delle proprie macchine lancia, non resta altro che approfittare della delicata situazione per chiedere al proprio ex assicuratore un preventivo molto … ma molto … conveniente!

Di Michela Galli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Nuova IVA = Benzina alle stelle

settembre 25th, 2011 Posted in Altro, Cronaca italiana, Motori Tags:

E’ passata la nuova IVA ed il primo effetto già arriva: il prezzo benzina è letteralmente volato alle stelle!

In termini numerici, da noi la verde costa il 12% in più che nel resto d’Europa, queste le parole dell’Adoc “Con l’aumento dell’Iva dal 20% al 21% un litro di verde è arrivato a costare in media 1,64 euro, un prezzo maggiore del 12% rispetto alla media europea”, che tra l’altro prevede circa ben 75 euro di ricadute per le famiglie, per costi sia diretti, che indiretti.

In particolare Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc, denuncia che “Con l’aumento dell’Iva la benzina in Italia è arrivata a costare il 12,3% in più della media europea  al confine il risparmio è garantito, in Svizzera si spende il 7,8% in meno, in Francia il 5,1% in meno, in Austria la differenza è dell’8,6%, in Slovenia la verde costa il 26% in meno. Solo in Norvegia, Danimarca, Grecia e Olanda il prezzo è maggiore. E il rincaro dell’Iva graverà sulle famiglie italiane per 75 euro l’anno, 25 euro per costi diretti legati al pieno e circa 50 euro l’anno per la spesa alimentare, che subirà aumenti in quanto il trasporto dei beni alimentari avviene su gomma. Ed è in costante diminuzione il numero di automobilisti abituali, stimiamo che entro fine anno il 10% rinuncerà all’uso della macchina per muoversi. Le famiglie sono state abbandonate a sé stesse, non è più possibile ignorare i diritti e le esigenze di oltre 60 milioni di cittadini“.

Ecco quindi a completare il quadro, una panoramica del costo della benzina, nei Paesi Europei, con tanto di differenze percentuali con L’Italia:

  • Austria: 1.51€ – 8,6%;
  • Andorra: 1.27€ – -29,1%;
  • Belgio: 1.52€ – 7,8%;
  • Bulgaria: 1.37€ – 19,7%;
  • Bosnia Erzégovina: 1.20€ – 36,6%;
  • Svizzera: 1.52€ – 7,8%;
  • Repubblica Ceca: 1.53€ – 7,1%;
  • Germania: 1.57€ – 4,4%;
  • Danimarca: 1.74€ +6%;
  • Spagna: 1.45€ – 9,6%;
  • Estonia: 1.28€ – 28,1%;
  • Francia: 1.56€ – 5,1%;
  • Finlandia: 1.59€ – 3,1%;
  • Gran Bretagna: 1.60€ – 2,5%;
  • Grecia: 1.76€ – + 7,3%;
  • Croazia: 1.36€ – 20,5%;
  • Italia: 1.64€ – =;
  • Lussemburgo: 1.32€ – 24,2%;
  • Lituania: 1.39€  – 17,9%;
  • Lettonia: 1.33€  – 23,3%;
  • Norvegia: 1.88€ + 14,6%;
  • Olanda:  1.76€  + 7,3%;
  • Portogallo:  1.63€  – 0,6%;
  • Polonia:  1.27€  – 29,1%;
  • Romania: 1.37€  – 19,7%;
  • Russia:  0.71€ – 130,9%;
  • Svezia: 1.62€  – 1,2%;
  • Slovenia:  1.30€  – 26,1%;

In conclusione, con una media europea di 1.46 € ed un – 12,3%, sembra proprio quindi che nel futuro degli italiani non ci sarà una nuova punto abarth ma piuttosto un abbonamento annuale del treno!

Di Michela Galli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Attenzione: si dimezzano i giorni per il ricorso

settembre 23rd, 2011 Posted in Cronaca italiana, Motori, Politica italiana Tags:

Ultime importanti novità per tutti gli sventurati automobilisti che loro malgrado sono vittima di una multa: cambiano i giorni per il ricorso!

Ebbene si, perché il termine attuale per fare ricorso al giudice di pace per quella che si ritiene una multa ingiusta non sarà più di 60 giorni dalla notifica del verbale ma si dimezzerà e si ridurranno a soli 30 giorni!

Il cambiamento prevista dal decreto legislativo 150/2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 220 del 21 settembre scorso, avrà effetto dal prossimo 6 ottobre, per cui è bene segnarsi la data sul calendario e soprattutto contare bene!

Nulla cambia invece per quanto riguarda il ricorso al prefetto, in tal caso i giorni restano 60, anche se ovviamente il dimezzamento dei termini per opporsi al giudice di pace impone di essere decisamente più rapidi nello spedire la lettera di ricorso, con tanto di prove plausibili, per dimostrare che la multa è illegittima.

Decisamente molto importate quindi di ricordare che si hanno 60 giorni per pagare la multa, altrimenti l’importo affibbiato da pagare raddoppia, cosa che si verifica anche qualora il ricorso stesso venga presentato fuori tempo massimo!

La norma si rivela decisamente molto complessa, tanto che in certe clausole, potrebbe essere utile richiedere circolari ministeriali di chiarimento ….

Insomma, dopo la cattiva notizia di inizio anno, che introduceva la tassa per il ricorso … tra l’altro salita di recente a 37,00 euro, ora si riducono anche i tempi … quale sarà il prossimo colpo?

Da che parte ed in che termini verrà?

Tanto vale potenziare la propria vettura al punto abarth esseesse … è tutto un divieto … ed una multa!

Di Michela Galli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Con l’Iva dal 20 al 21% è già aumento dei pedaggi ….

Purtroppo la brutta notizia dell’aumento dell’Iva, passata dal 20 al 21% era già arrivata …. ma non ancora smaltita la news … ecco ora altri rincari al 10% a causa dell’arrotondamento per eccesso ….

Ebbene si, perché dopo la stangata dei pedaggi autostradali al 21%, cui tutti i i gestori autostradali hanno già adeguato le tariffe, arrivano i nuovi rincari ….

Dopo infatti i rincari del carburante e dei listini delle auto, ecco i rincari sui pedaggi delle autostrade, dovuto ovviamente a causa dell’aumento della nuova Iva, che appena salita di un punto di percentuale in più, dal 20 al 21%, comincia già a farsi sentire ….

Ma stavolta gli automobilisti, devono ingoiare un boccone ancora più amaro, infatti i nuovi aumenti arrivano anche al 10%, nel caso delle piccole tratte autostradali, in quanto i criteri su cui ci si basa per il calcolo dei pedaggi sono stabiliti da leggi dello Stato e delibere del Cipe, ossia il Comitato interministeriale per la programmazione economica, recepita nelle convenzioni fra gestori e Anas.

In pratica, l’importo non è altro che il frutto di una formula matematica piuttosto complicata, basata su di una tariffa unitaria, da moltiplicare per i chilometri di percorrenza, cui va poi aggiunta l’Iva del 21% ed applicato l’arrotondamento, che secondo il decreto del ministero dei Trasporti 10440/28/133 del 2001, da 1 a 4 centesimi, l’arrotondamento avviene per difetto; da 5 a 9 centesimi, per eccesso.

Per cui se ad esempio, il precedente pedaggio con Iva al 20% era di 1,04 euro, l’arrotondamento determinava una tariffa finale di 1 euro; con l’Iva al 21% ed invece, il pedaggio sale a 1,06 euro, con tariffa finale di 1,1 euro.

L’arrotondamento è pertanto applicato in automatico, senza alcuna discrezionalità da parte dei gestori, per cui vice la semplice formula che a pagare più di tutti i pedaggi arrotondati per eccesso, non sono altri che i pendolari, che ogni giorno devono sborsare fino al 10% in più sulla breve tratta autostradale, considerando ovviamente andata …. e ritorno!

Insomma d’ora in avanti il termine “rosso” fuoco con le autostrade non si userà solo in concomitanza con gli esordi vacanzieri ma anche per un discorso di “cash” … manco si trattasse di fermarsi ad un punto abarth esseesse!

Di Michela Galli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Giudizio sospeso per Termini Imerese

settembre 19th, 2011 Posted in Cronaca Locale, Cronaca italiana, Motori Tags:

Ultime notizie il giudizio è stato sospeso per il caso Termini Imerese, i sindacati hanno deciso di aspettare il lancio del famoso piano della DR.

Dopo il tavolo che si e’ svolto oggi al ministero dello Sviluppo Economico giudizio sospeso dei sindacati sullo stabilimento di Termini Imerese, che sembra Fiat chiuderà entro il 31 dicembre prossimo ….

Ma tutto per il momento e’ rimandato al 5 ottobre, quando le rappresentanze sindacali incontreranno Di Risio, l’imprenditore che si e’ proposto per rilevare il sito industriale, di cui il leader Fiom Maurizio Landini ha detto “Il Governo ci ha detto che insieme alla Regione Siciliana ha scelto Di Risio, l’unico in grado di produrre auto. Noi abbiamo risposto che prima di esprimere un giudizio vogliamo incontrare Di Risio e conoscere con precisione il piano. Dopo l’incontro saremo in grado di dire se il piano ci convince oppure no.

Per Bruno Vitali, segretario nazionale della Fim Cisl “adesso iniziamo il lavoro di verifica del piano industriale, anche se si sarebbe dovuto fare prima. Meglio tardi che mai“, mentre Paolo Pirani della Uil, dopo l’incontro con Di Risio dice “saremo in grado di esprimere valutazioni sulla vicenda che si è prolungata ormai per un periodo non piu’ tollerabile” ed il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, conclude: “i numeri che ci ha fornito il governo non ci dicono nulla. Dobbiamo verificare con Di Risio“.

Giudizio sospeso quindi per il momento, in attesa di vedere i dettagli del piano di recupero, anche se una richiesta importante è stata fatta: quella che nessun lavoratore, rimanga fuori dal piano!

Sembra quindi che non mancherà ancora molto perché si vedano ripartire i furgoni fiat carichi di operai e di materiali …

Di Michela Galli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

L’auto è un rifiuto quando ….

settembre 18th, 2011 Posted in Cronaca Locale, Cronaca italiana, Motori Tags:

Udite udite: una vettura viene considerata un rifiuto solo e soltanto quando viene ritirata da un centro di raccolta, ossia un demolitore: questo quanto stabilito dalla Cassazione!

Giuridicamente quindi un’auto non è “morta” o più precisamente non si può ritenere un rifiuto finché non viene ufficialmente presa in consegna da un apposito centro di raccolta, che ne disponga in questi termini.

Questo quanto stabilito dalla sezione penale della corte di Cassazione, che ha di fatto annullato la condanna della corte d’Appello di Trento a un autotrasportatore, fermato dalle forze dell’ordine e sanzionato in quanto stava trasportando delle vetture ad un rottamatore, senza i comuni documenti necessari per l’accompagnamento.

La corte trentina aveva infatti considerato le auto dei “rifiuti pericolosi”, interpretando in tal senso il Codice ambientale con decreto legislativo 152/2006 e le norme sulle automobili fuori uso al decreto legislativo 209/2003 ma la Cassazione ha annullato la sentenza, considerando che una vettura diventa un rifiuto solo dopo la sua effettiva consegna ad un apposito centro di raccolta.


Non basta quindi che sia fuori uso ma per considerarla pericolosa deve contenere oli od altri componenti inquinanti, altrimenti, per il semplice smaltimento si applicano norme meno restrittive! Non da meno, non vi era alcuna prove a dimostrare che i veicoli in oggetto, contenessero lubrificanti o sostanze pericolose ma si trattava solo di pure supposizioni in tal senso …. ma a differenza, la polizia aveva accertato che le macchine erano prive della batteria, pertanto, si presumeva che fossero state bonificate completamente!

Quindi, se si vuole mandare il proprio furgone in pensione … o peggio, bisogna preparare tutti i documenti giusti … e regolarsi di conseguenza!

Di Michela Galli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Pomegliano dice addio alla Alfa Romeo e da il benvenuto a Panda

Brutte notizie da Pomigliano: dopo 40 anni lo stabilimento campano dalla fine di ottobre, produrrà esclusivamente la nuova Fiat Panda.

Di fatto la Panda “sfratta” l’Alfa Romeo, dallo storico stabilimento riaperto ieri in provincia di Napoli, dopo un travagliato periodo di cassa integrazione, dando addio al Biscione e decretando la fine di un’epoca, che iniziò nel lontano gennaio 1972, per la precisione, quando iniziò la produzione dell’inedita Alfasud.

Alfasud, nome dell’omonimo veicolo ma dato anche allo stabilimento di Pomigliano, in beffa a quello milanese di Arese, informalmente chiamato Alfanord.

Stabilimento da sempre votato e fedele alla produzione delle Alfa Romeo, eccezioni a parte del periodo per le Autobianchi Y10 realizzate dal 1987 al 1995, per le Fiat Tipo prodotte nel biennio 1989-1990 e per la nuova Panda nel 2008.

Una decisione quella odierna davvero difficile, come dalle parole del presidente della regione Piemonte, Roberto Cota, che dopo il suo incontro tra i vertici del Lingotto, così riassume la questione: “L’azienda ha confermato il proprio impegno, ma sta ancora valutando quale modello produrre”.

Sembra infatti che in un primo momento, si paventava la produzione dei suv marchiati Jeep e Alfa Romeo da destinare anche al mercato americano ma dopo una valutazione dell’economia mondiale, grazie a Sergio Marchionne, si è deciso per la nuova Fiat Panda.

Addio dunque ai modelli Alfa Romeo, che si potranno ammirare ed acquistare comunque nel Concessionario alfa romeo napoli e ben venuta Panda!

Di Michela Galli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Un’Italia vecchia di quattro ruote ….

Ecco oggi i risultati di una ricerca di ACI e Legambiente: in Italia circolano troppe auto vecchie ed inquinanti … prima fra tutte Napoli, ove oltre la metà dei veicoli, hanno più di dieci anni!

Il nuovo motto diventa quindi “svecchiare”, onde migliorare la qualità dell’aria che si respira, rinnovando il parco dei veicoli in circolazione, che risulta tra l’altro essere tra i più vecchi d’Europa, secondo quanto riscontrato da ACI e Legambiente nello studio “La mobilità per tutti nella città di domani: 13 proposte per la mobilità sostenibile”.

Per ridurre quindi l’inquinamento, secondo ACI e Legambiente , la priorità dovrebbe perciò essere quella di sostituire i mezzi pubblici con altri più moderni e “puliti”, operazione che però necessita di fondi onde favorire la diffusione di auto più appropriate, che ooltre ad essere estremanmente sicure per conducente e passeggeri, abbia un minore impatto ambientale.

Risulta quindi necessario, un piano di incentivi a vantaggio delle famiglie, onde svecchiare il parco circolante, davvero obsoleto!

Primato che in tal senso va a Napoli, ove il 53% delle vetture circolanti ha più di 10 anni, a seguire ecco poi Palermo e Bari con un 43%, quindi Roma e Torino col 30%, seguite da Bologna e Milano con il 28% ed infine Firenze, la città con le auto più nuove con un solo 22% di vecchiume!

Insomma, non resta altro che correre in un Concessionario lancia napoli, per risollevare le sorti del bella provincia campana …..

Di Michela Galli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Le questioni di Melchionne

settembre 17th, 2011 Posted in Cronaca italiana, Motori, Politica italiana Tags:

Ecco quanto dichiarato dall’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, all’inaugurazione dell’Industrial Village di Torino, l’’inaugurazione del nuovo show room dedicato ai veicoli industriali “La liquidità è sufficiente per far fronte alla crisi”e precisa “Per quanto ne so, non penso rinvieremo nulla”.

Il manager italo-canadese quindi nega le voci di possibili ritardi nell’attuazione del piano industriale, nonostante secondo alcune indiscrezioni raccolte dal quotidiano il Sole 24 Ore, sembra che il lancio della nuova Punto potrebbe slittare ….

Unica cosa certa per il momento è che il titolo della casa torinese al momento in Borsa, guadagna l’1,8% a oltre 4 euro, mentre molteplici sono le questioni che aspettano Melchionne ….

Dopo l’occupazione della fabbrica di Pomigliano da parte della Panda, ecco infatti Bob King, del  sindacato statunitense del lavoratori dell’auto, Uaw che dopo aver strappato un bonus di 6000 dollari a General Motors, ci ritenta con Fiat ma Melchionne precisa “Le due aziende, pur essendo entrambe rinate nel 2009, sono molto diverse: la General Motors si è risollevata con 50 miliardi di dollari di capitale, noi con otto miliardi di debiti”.

Altra dura questione lo stabilimento siciliano di Termini Imerese, recentemente venduto alla DR Motors di Massimo Di Risio, ove per il momento all’orizzonte non si vede alcun accordo coi lavoratori ….

Tutto ciò mentre sul mercato si affaccia un nuovo gioiellino, il nuovo Iveco Daily, il nuovo camioncino fiat, per cui si è preventivata una  stima di 100.000 esemplari venduti nel 2012: speriamo bene …..

di Michela Galli

Condividi con...
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT