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Ecco le prime 20 elettriche

settembre 25th, 2011 Posted in Ambiente, Cronaca estera, Motori Tags:

Ultime grandi notizie da Pininfarina: “Pronte prime 20 elettriche”!

La famosissima e tanto attesa auto elettrica Pininfarina a breve sarà presentata al mondo intero a Parigi, dove debutteranno sabato primo ottobre, in occasione della notte bianca.

Le prime venti unità elettriche realizzate nello stabilimento di Bairo Canavese, in provincia di Torino, sono pronte per essere spedite nel bel paese francese ….

Traguardo che Pininfarina ha raggiunto dopo affittato un suo ramo d’azienda alla Cecomp e al gruppo Bollorè, grazie a cui produrre ben circa 3 mila auto per Autolib, il car sharing dell’Ile de France, come dalle sue stesse parole “Le prime venti vetture sono già state prodotte e autolib a regime utilizzerà un parco macchine di 3.000 Vetture elettriche, il più grande al mondo di questo tipo“.

Le auto elettriche che circoleranno per Parigi ha però specificato Pininfarina, sono “auto derivate dalla nostra Blue Car, prodotte nella nostra fabbrica di Bairo Canavese, dove abbiamo creato un ramo di impresa che lavorerà fino alla fine del 2013 con nostro personale. Siamo alla base del progetto Autolib in qualche modo ci vede protagonisti, in quanto mettiamo a disposizione il nostro design e nostre risorse” e continua “La mobilità sostenibile è il nostro filone, nel 2007/2008 si pensava che la mobilità elettrica avrebbe raggiunto quote diverse, a causa del prezzo del petrolio”. Ed infine ammette “Oggi certi obiettivi al 2012 sono stati ridimensionati o portati al 2015, anche se i grandi marchi stanno guardando con interesse all’elettrico. Se ne stanno occupando Nissan, Mercedes e Bmw a Francoforte ha presentato due modelli. E’ solo questione di tempo” e quanto alla scommessa di Bollorè precisa “è un progetto così innovativo, che è difficile fare previsioni” ma precisa “l’unico motore di sviluppo è l’innovazione. Creare prodotti, processi e sistemi nuovi è l’unico strumento che può tirarci fuori dalla palude dell’esistente“.

Insomma, oggi come oggi va benissimo andare in un classico Concessionario lancia rimini ma nel prossimo imminente futuro, le strade per l’acquisto di una vettura sono ben altre …

Di Michela Galli

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L’Ecopass tanto contestato …..

settembre 15th, 2011 Posted in Ambiente, Cronaca Locale, Cronaca italiana, Motori Tags:

Una volta concretizzata l’ipotesi di un ticket pari a 5,00 euro per entrare in centro a Milano, ecco la risposta di commercianti ed artigiani: no al super Ecopass!

Con tanto di raccolta delle firme, commercianti ed artigiani siti nel centro del paese della Madonnina  non ci stanno, tanto che con tanto di raccolta firme contro il nuovo pedaggio, si stanno ponendo contro la nuova nuova ipotesi ….

Commercianti ed artigiani sono infatti decisi a fare quello che possono contro il super Ecopass, il ticket per entrare nel centro di Milano, che potrebbe costare una cifra pari a ben 5,00 euro per ogni auto, camioncino fiat, pick up … e più in generale veicolo, eccezion fatta solo per le auto elettriche e ibride!

Un fronte del no, capeggiato dall’opposizione in consiglio comunale, che vorrebbe infatti mantenere le cose così come sono oggi, ove quindi pagano solo le macchine più inquinanti e il pedaggio è tarato in base alla classe Euro della vettura!

Un‘opposizione non a caso ma che vedrebbe nel futuro un minore afflusso di vetture in centro, con negative ripercussioni sullo shopping e quindi inferiori incassi per gli esercizi commerciali ma il sindaco milanese, Giuliano Pisapia, e l’assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, tirano dritto …..

Gli incassi dell’Ecopass sono infatti in picchiata; nel 2008 gli automobilisti hanno versato 12 milioni di euro ma nel 2011 si stima che le entrate caleranno del 30% rispetto al bilancio di previsione, che parlava di soli 9 milioni e Palazzo Marino incasserà 5.800.000 euro, cifra che a fatica copre il servizio!

A differenza, col super Ecopass di 5,00 euro, il comune punta anzitutto riscuotere pedaggi per 30 milioni l’anno e non da meno, un calo del traffico in centro di 30.000 auto: in ogni caso una vincita!

Di Michela Galli

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Fiat tutela l’ambiente

settembre 5th, 2011 Posted in Altro, Ambiente, Motori Tags:

Grandi notizie per Fiat: proseguono i riconoscimenti per l’impegno ambientale della casa torinese!

Dopo la conferma nei “Dow Jones Sustainability Index” World ed Europe, Fiat entra anche nel “Global 500 Carbon Disclosure Leadership Index” e “Carbon Performance Leadership Index“, secondo quanto pubblicato dal “Carbon Disclosure Project”.

Un riconoscimento davvero molto importante perché da uno studio che ha coinvolto ben oltre 400 aziende di tutto il mondo, è emerso che Fiat è l’unica italiana tra le 23 ammesse in entrambi gli indici.

Traguardo comprovato dalla nuova strategia che Fiat applica nella produzione dei veicoli della sua gamma, sia per quanto riguarda i privati, con citycar, piccola, berlina, berlina compatta, station wagon, fuoristada e SUV, multispazio e monovolume, che per quanto riguarda il settore commerciale, ad esempio con furgoni, pick up, camioncini, … eccetera.

Tale traguardo è comunque molto importante soprattutto considerato che CDLI, accetta solo le società del FTSE Global Equity Index Series (Global 500) che hanno dimostrato una maggiore trasparenza, nella comunicazione agli stakeholder di strategie ed azioni nella lotta al cambiamento climatico.

Non da meno, Carbon Disclosure Project, è invece un’organizzazione no-profit, operante per conto di 551 investitori istituzionali, che gestiscono asset per ben 71.000 miliardi di dollari e detiene la più grande banca dati al mondo delle azioni poste in atto dalle aziende per mitigare il cambiamento climatico.

Infine nel CPLI sono ammesse solo quelle società che hanno dimostrato il maggior impegno nella riduzione delle emissioni di CO2, impegno dimostrato senza ombra di dubbio da Fiat: “Fiat ha conseguito il punteggio di 93/100 per la trasparenza nella comunicazione. Massimo punteggio (“A”), inoltre, per l’impegno dimostrato nell’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica. Inoltre entrambe le valutazioni sono in netto miglioramento rispetto all’anno precedente e confermano che per Fiat la riduzione del proprio impatto ambientale è parte integrante della strategia di business“.

Di Michela Galli

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Allarme Greenpace: il diesel è un mezzo disastro per l’ambiente!

luglio 30th, 2011 Posted in Ambiente, Cronaca italiana, Motori Tags:

Secondo un’indagine condotta da Greenpeace, è emerso infatti che il gasolio venduto in Europa,  viene miscelato con biocarburanti di derivazione vegetale, che sembra accellerino a loro volta il processo di deforestazione e impoverimento del suolo.

Questo il grido d’allarme lanciato da Greenpeace: il gasolio che viene normalmente usato, è miscelato dalle compagnie petrolifere, con biocarburanti vegetali derivati da colza, soia e olio di palma, per venire incontro alle direttive dell’Unione Europea!

Per abbattere difatti la quantità di anidride carbonica emessa dalle auto, la CEE, tenta di spingere l’incremento dell’uso dei nuovi biocarburanti … e fin qui tutto bene … se non che, come chiarisce Greenpeace, le direttive comunitarie non indicano se usare un tipo di biocarburante vegetale o animale, con il rischio che i terreni agricoli vengano convertiti appositamente, per la produzione di biocarburante, incrementare il processo di deforestazione ed impoverimento del suolo!

Greenpeace, ha condotto quindi un’apposita ricerca, intitolata “Metti (l’estinzione di) una tigre nel motore” da cui è emerso che tra i 92 campioni di diesel raccolti nelle stazioni di servizio delle principali compagnie petrolifere di 9 Paesi europei, c’è una concentrazione di biocarburanti che oscilla tra il 5 e il 7%.

Nello specifico, nel gasolio italiano, si è riscontrata un’alta percentuale di olio di palma, mentre in quello francese è maggiore la concentrazione di soia, a dimostrazione che oggi non esistono regole in quanto alle risorse per la produzione di biocarburante!
In particolare, le preoccupazioni di Greenpeace, riguardano quindi il target imposto dall’Unione Europea sull’utilizzo dei biocarburanti, che dovrebbe crescere del 170% entro il 2020, rispetto al 2008, secondo i Pi Compasso d’Oro ani d’Azione per le Energie Rinnovabili.

Conclusione: si corre il rischio che i biocarburanti, abbiano un impatto ambientale maggiore dei combustibili fossili! Che dall’altzza della culla, è destinato a vari svolti.
Una vera e propria emergenza dunque, la cui sola soluzione sarebbe quella di fermare le auto ed usare le vecchie biciclette … soluzione purtroppo però impossibile, o comunque riservata ai week-end, o ai momenti di attesa del carro attrezzi alfa romeo!!

Michela Galli

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2011: spesi 3,9 miliardi di benzina e diesel in più del 2010

luglio 18th, 2011 Posted in Altro, Ambiente, Motori Tags:

Udite udite, nel primo semestre del 2011, sono stati spesi 3,9 miliardi in più per benzina e diesel rispetto al 2010!

Ecco quanto rivelato dal Centro Studi Promotor GL events, che sulla base dei dati diffusi dal ministero dello Sviluppo Economico, nei primi 6 mesi dell’anno, ha evidenziato che sono stati spesi tra benzina e diesel ben 30,7 miliardi di euro, ossia il 3,9 in più rispetto al medesimo periodo nell’anno scorso!

Da sottolineare quindi che di questi, 15,1 miliardi sono finiti dritti dritti, nelle tasche del fisco, che ha guadagnato la considerevole cifra di 669 milioni di euro in più rispetto al primo semestre dello 2010!
Ad essere precisi, il prezzo della benzina ha sorpassato la cifra di 1,60 euro al litro, seguita a ruota dal gasolio … con delle cifre davvero impressionanti, con cui gli automobilisti italiani, sono costretti a fare i conti!!!

Non a caso infatti, si è rilevata una maggiore diffusione della auto turbo diesel, con oltre il 50% delle nuove auto immatricolate, alimentato appunto a gasolio, nei primi sei mesi del 2011, a cui è ovviamente seguito un caldo nel consumo di benzina, pari al 5,1% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno.
A conti fatti la spesa è aumentata quindi del 5,8%, ove il prezzo medio ponderato al litro della verde, è cresciuto dell’11,4%, passando da 1,357 euro nel 2010 a 1,512 euro di oggi mentre il gasolio,  è salito di ben il 19,2%, passando da 1,197 euro a 1,396 euro nello stesso periodo dei due anni.

Dati questi, che fanno indubbiamente riflettere … facendo venir voglia di mettere l’auto in garage e tirar fuori la bicicletta, onde evitare di restare a secco con l’auto per strada, a causa di un pieno “non possibile” e dover chiamare il carro attrezzi abarth!

Michela Galli

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Frittello? Leggenda e gusto

SAGRA DEL FRITTELLO

SAGRA DEL FRITTELLO

39ª SAGRA DEL FRITTELLO 20 MARZO 2011 a Roccantica (Rieti)

La leggenda racconta che in paese, in occasione della festività di S. Giuseppe, popolarmente chiamato “Frittellaro” secondo un’ antica usanza, si cucinano “i frittelli”. Che altro non sono che cavolfiori! Ed ecco a voi la “SAGRA DEL FRITTELLO”, nata per propagandare i prodotti tipici del luogo, non solo i cavolfiori, appunto, ma anche l’olio extra vergine di oliva e vino delle colline rietine. Il 20 Marzo 2011 si svolgerà la 39ª edizione di questa Sagra che attraverso gli anni  ha assunto un’ importanza ed una risonanza sempre maggiore, fino ad essere riconosciuta oggi a livello nazionale. In occasione di questa Sagra vengono allestite nel paese molte “Botteghe dell’ Arte” quali: Ferro Battuto, Cestaio, Sculture su legno, Sartoria Medievale e molti altri per dare visibilità agli antichi mestieri e alle origini dell’artigianato locale, ma una menzione particolare meritano le botteghe del vetro che espongono oggetti realizzati con tutte le tecniche di lavorazione oggi conosciute.

Antica ricetta dei Frittelli: Dopo aver tolto le foglie, i cavolfiori vengono fatti a pezzetti, quindi lavati e salati. Dopo qualche ora questi pezzetti vengono immersi nella “pastella” che è un impasto di uova, farina, acqua con l’ aggiunta di un pò di sale e quindi fritti in grandi “padelloni” contenenti olio extra vergine di oliva, che per l’occasione vengono installati in un apposito stand montato in piazza S. Valentino.Consumati caldi e “conditi” con un buon bicchiere di vino, sono una delizia per il palato.

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Sagre per tutti i gusti, anche per gli arbusti

prugnolo

prugnolo

Sagra del Prugnolo e del Tortello
01-03, 08-10 Aprile 2011 a Borgo San Lorenzo (Fi)

La Toscana ci stupisce ancora una volta con le sue specialità gastronomiche spesso ricavate da prodotti spontanei della natura: grappe di melissa, mora, lampone, salvia, ginepro, mele e menta; liquori di rosmarino, nocino, basilico, lauro;  marmellate di marroni, lamponi, sambuco, menta; thè di rosa canina. Ma… cosa sarà mai il prugnolo? Ebbene, si tratta di un grande arbusto che cresce spontaneo in tutt’Italia, nei boschi, nelle siepi e sulle scarpate. Del Prugnolo si usano sia i frutti, simili a piccole prugne (da qui il suo nome), per preparare liquori e marmellate, sia i fiori e le foglie per gustose tisane, sia il legno, duro e resistente, adatto per fabbricare attrezzi e bastoni. E allora comprendiamo come mai il prugnolo, sia un’ eccellenza alimentare del territorio del Mugello, al punto da dedicargli una festa in abbinata con il tortello, che dicono, sia un’accoppiata vincente! Assaggiare per credere.

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EcoSagra degli gnocchi

gnocchi-fatti-in-casa

gnocchi-fatti-in-casa

A Riofreddo (Roma) prende il via la VII Sagra degli Gnocchi Domenica 27 Marzo 2011.

Nulla riconcilia di più l’uomo con la natura che il sapore delle antiche ricette in cui vengono sapiente amalgamati la genuinità di ingredienti semplici con la cura della preparazione fatta a mano. Se a questo uniamo l’impegno a diminuire al minimo l’inquinamento mediante l’utilizzo di materiali di consumo interamente riciclabili, il cibo già gustoso che mangiamo acquisisce un sapore del tutto particolare, gratificando noi stessi e l’ambiante in cui viviamo oltre al palato. L’Associazione Pro Loco di Riofreddo (Roma) presenta la VII Sagra degli Gnocchi Domenica 27 Marzo 2011 Piazzale Ricciotti Garibaldi a partire dalle ore 12:30 apertura stands gastronomici con Gnocchi al sugo di carne, carne alla brace, dolci e prodotti pici. L’intera giornata verrà allietata da musica e balli in piazza.

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I grotti ticinesi aprono con la primavera

Grotto

Grotto

Quella ticinese è una cucina che affonda le proprie radici nella cultura e nella tradizione prealpina, soprattutto lombarda. Pur con queste influenze, che si ritrovano puntualmente in moltissime ricette, quella ticinese si può però definire a pieno titolo come «cucina regionale», poiché basata su prodotti della regione. Una delle attrattive gastronomiche più piacevoli del Canton Ticino è rappresentata dai “grotti”. I grotti sono locali rustici situati in zone tranquille e ombreggiate. Offrono una cucina tipica e un ampio piazzale adibito a servizio esterno con tavoli e panche, solitamente in sasso, dove si mangia all’ombra di una pergola. Vi si servono solitamente prodotti e piatti nostrani: salumi e insaccati casalinghi (salame e mortadella in particolare), minestrone, risotto, pesci in carpione, polenta con stufato, cazzöla e naturalmente vari formaggi e formaggini. Dal “boccalino” si sorseggia un buon Merlot o la “gazzosa”, la bevanda locale prodotta da diverse piccole aziende.

Alcuni grotti ticinesi.
Grotto Borei.
Situato sopra il paese di Brissago, sospeso fra le rive del lago Maggiore a 800 metri d’altezza, offre una magnifica vista sul lago. Un luogo ideale per evadere dalla quotidianità e passare una serata estiva immersi nel verde gustando una cucina tipica e genuina.

Grotto dei Due Ponti.
Un’isola gastronomica nel vero senso della parola. Il Grotto dei Due Ponti si trova infatti su di una piccola isola nel fiume Ticino, nel paese di Giornico, in Valle Leventina. L’ampio terrazzo, la vegetazione che lo circonda e la freschezza portata delle acque, ne fanno un luogo incantevole dove trascorrere le miti serate estive.

Grotto Morchino.
Il Grotto Morchino – immerso nel verde – si trova sulla strada cantonale che porta a Carona, facilmente raggiungibile dall’uscita autostradale Lugano-Sud, prima di arrivare nel nucleo del paese di Pazzallo. L’ambiente interno è accogliente e caratteristico. In estate è in funzione anche una ricca griglia sul terrazzo esterno.
Grotto Pozzasc.
Al bivio del paese di Peccia, in fondo alla Vallemaggia, si svolta a sinistra e subito dopo il ponte ancora a sinistra, abbandonando la strada principale. Continuando nel bosco per 400 m si arriva al Grotto Pozzasc, situato direttamente sul fiume. Originariamente un antico mulino,  il grotto ha mantenuto le sue testimonianze di un tempo. La sua posizione idilliaca, la polenta al camino, la mazza casalinga, i formaggi della Vallemaggia e i prezzi contenuti costituiscono il suo miglior biglietto da visita.
Grotto Cavicc.
Il Grotto Cavicc è noto come il grotto di Hermann Hesse. Sulla Collina d’Oro, all’ombra di maestosi tigli, lo scrittore veniva a ritirarsi per lasciarsi ispirare e godere di un’impareggiabile frescura duranti i mesi estivi. Arrivare al grotto Cavicc è semplice: raggiunta la Posta di Gentilino si svolta a destra, seguendo le indicazioni. Ci vogliono non più di dieci minuti, in automobile, dal centro di Lugano.
Grotto Bundi.
All’uscita nord del borgo di Mendrisio (vecchia strada cantonale), sulla destra c’è la via delle Cantine che vi porta direttamente a questo antico grotto. La sua cucina è basata su specialità nostrane ticinesi, la cordialità e la sua vasta scelta di vini pregiati offrono piena soddisfazione.
Antico Grotto Fossati.
L’Antico Grotto Fossati è situato a Meride, a dieci minuti da Mendrisio. La cucina è casalinga, e si basa su specialità nostrane ticinesi, abbinata ad un’ampia scelta di vini. Dal grotto  si gode di una splendida vista sul’antico nucleo di Meride.
Grotto Al Sprüch.
Situato nel nucleo di Ludiano, in Valle di Blenio, il Grotto al Sprüch offre piatti in grado di accontentare i palati degli ospiti che vi fanno capolino, con il desiderio di passare piacevoli serate all’insegna della cucina tradizionale ticinese.
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Il semaforo che vede le persone..

Il semaforo che vede le persone..

Un’innovazione nel campo della sicurezza stradale..è stato infatti implementato il primo semaforo, che dotato di telecamera, vede i pedoni in attraversamento, e aspetta che finiscano il loro percorso prima di diventare assolutamente rosso.

Se siete quindi a bordo del vostro camioncino, prestate attenzione alla nuova segnaletica del semaforo, prima di causare incidenti!

La prima sperimentazione sta avvenendo in Giappone, in un particolare quartiere, per poi forse raggiungere un giorno anche l’Italia, si spera..siccome gli incidenti che causano vittime tra i pedoni, sono sempre in aumento..

L’aspetto positivo consiste inoltre nel limitare il semaforo pedonale, nel caso non siano presenti utenti nella zona controllata dalle telecamere..un’innovazione sicuramente interessante, che permette anche code inutili, che si formano soprattutto in assenza di pedoni all’attraversamento.

L’unico elemento negativo di tutta questa situazione è rappresentato dal fatto che il costo di una coppia di rilevatori, si aggira intorno ai 12.500 € circa..forse un po’ oneroso, ma sicuramente ne vale la pena secondo me!

Alla prossima puntata!

Laura Sangalli

 

 

 

 

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