Musei.Servirebbe un euro a persona per arrivare a 2.400 assunzioni
Nell’ultimo anno, la maggior parte dei visitatori non ha pagato il biglietto per Uffizi, Galleria Borghese, scavi di Pompei, Colosseo, Palazzo Reale a Napoli, Reggia di Caserta.Quindi ,non è un’utopia,l’entrata gratuita nei musei statali italiani.
Infatti se ognuno dei circa 18 milioni di persone che non hanno pagato il biglietto,versasse,invece,un simbolico euro, si potrebbe arrivare a nuove assunzioni di personale a tempo, per la vigilanza e l’accoglienza,senza chiedere finanziamenti.
Tutto ciò servirebbe soprattutto a sviluppare e migliorare l’intera offerta culturale nazionale. I musei ,monumenti, aree archeologiche, pinacoteche, biblioteche,devono essere sempre aperti,anche di notte e nelle festività.
Un biglietto da un euro a persona permetterebbe,nello specifico, di stipulare 2.500 contratti a tre mesi oppure , 1.850 a quattro mesi, 1.230 a sei mesi, 600 a un anno.
L’apertura dei musei per molte ore comporta la necessità di assumere nuove persone.La proposta del segretario generale Uil per i beni culturali, Gianfranco Cerasoli,parte proprio da tale punto per lo sviluppo della cultura e per aumentare i posti di lavoro.
Gennarino Perciballi
